Primo giorno di scuola in mezza Italia. Bianchi, il suo compito è farci sentire Paese. Bene i primi controlli

Primo giorno di scuola in mezza Italia. Bianchi, il suo compito è farci sentire Paese. Bene i primi controlli

Primo giorno di scuola in mezza Italia. Bianchi, il suo compito è farci sentire Paese. Bene i primi controlli


13 settembre 2021, ore 13:30

La prima campanella ha suonato in 4.500 scuole, dalle 7 di questa mattina ci sono state oltre 900mila verifiche del Green pass. Il ministro dell’Istruzione Bianchi esulta “La piattaforma sta funzionando benissimo” e parla di nuova normalità più consapevole

Primo giorno di scuola carico di emozioni diverse per studenti, professori e genitori. Per i ragazzi c’è la gioia di ritrovarsi e raccontarsi. Tutto il personale scolastico, docente e non, è stato sottoposto per la prima volta al controllo del Green pass e il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi si è detto molto soddisfatto per le 900mila e passa verifiche del certificato verde effettuate dalle 7 di questa mattina. La macchina organizzativa pensata per scongiurare il ritorno alla didattica a distanza è partita, dai controlli alle mascherine, all'inevitabile scaglionamento a fasce numeriche dell'ingresso per evitare assembramenti e contatti. Resta il nodo trasporti, il timore che siano troppo affollati ha convinto, in molti casi, i genitori ad accompagnare in macchina i figli a scuola.

BIANCHI, I FOCOLAI SARANNO ISOLATI MA STOP A QUARANTENA PER INTERE REGIONI

Il ministro dell’Istruzione conferma le misure chirurgiche che scatteranno in caso di un focolaio nella scuolaAnche quest'anno ci possono essere problemi ma già nel decreto del 6 agosto è specificato che ogni focolaio va isolato nella classe o nella scuola ma non può succedere più che tutta la regione va in quarantena". Quanto all'ipotesi di togliere la mascherina in classe il ministro Bianchi ribadisce che il governo ha già espresso la sua posizione “Ci muoviamo nel senso di andare verso una nuova normalità e quando saremo tutti vaccinati torneremo a sorriderci". Altro punto fermo quello del Green pass “Serve per chiunque entra a scuola tranne i ragazzi”.

BIANCHI, PIATTAFORMA GREEN PASS A SCUOLA FUNZIONA BENISSIMO

"La piattaforma sta funzionando benissimo, 900 mila sono state le verifiche fatte solo tra le 7 e le 8 di stamane. Abbiamo potuto fare una cosa complessa e delicata al meglio, senza tensioni" ha detto il ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi. E sulla possibilità di estendere i test salivari Bianchi precisa che tutto dipende dalle autorità sanitarie. Parlando ancora di sicurezza, per il ministro "il principio cardine della nostra scuola si chiama autonomia, ed è la capacità di vederci tutti responsabili. Abbiamo una forte raccomandazione che rimane per il metro di distanza, una raccomandazione che va legata al principio di responsabilità, quindi tutti gli strumenti, tutta l'educazione alla sicurezza che abbiamo accumulato torna oggi importante. Non c'è una gestione pressappochista ma puntuale".

SKUOLA.NET, STUDENTI PREOCCUPATI DA COVID MA FELICI

Preoccupati per la pandemia ma anche felici di essere tutti insieme in classe dopo due anni scolastici (anche) di Dad. E’ quanto emerge dalle risposte raccolte dal portale Skuola.net, che per l'occasione ha intervistato 1.500 ragazzi delle scuole superiori. Per più di uno studente su 3 è stata la "preoccupazione" il sentimento prevalente con cui si è avvicinato ai cancelli del proprio istituto. Un altro 15% ha detto di provare soprattutto "incertezza", il 13% addirittura "paura". Una catena di pessimismo spezzata solo da un altro 13% che, in controtendenza, è stato "felice" di tornare a scuola. Immancabile la "tristezza" per la fine delle vacanze o la "noia" per il ritorno alla routine di sempre, predominanti per 1 su 10. La Dad è uno spauracchio che aleggia ancora nella mente degli studenti più grandi. Tanto è vero che, secondo la stragrande maggioranza, prima o poi è inevitabile che venga riattivata: 1 su 4 pensa che ciò potrebbe accadere per lunghi tratti dell'anno, come in passato; un altro 62%, più fiducioso, la vede come una soluzione adottata a intermittenza e per brevi periodi. Appena 1 su 10 la immagina in archivio. Infine sui trasporti, la gran parte degli intervistati sono concordi sul fatto che li attendono mesi non facili: per 4 su 5 la situazione è preoccupante in ottica contagi. Il motivo principale è il sovraffollamento imperante, seguito dalla diseducazione civica degli utenti che salgono a bordo senza mascherina.






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