Quirinale, Silvio Berlusconi lavora all’operazione ‘scoiattolo’ ma dalla Lega Matteo Salvini frena

Quirinale, Silvio Berlusconi lavora all’operazione ‘scoiattolo’ ma dalla Lega Matteo Salvini frena

Quirinale, Silvio Berlusconi lavora all’operazione ‘scoiattolo’ ma dalla Lega Matteo Salvini frena


12 gennaio 2022, ore 18:53

Pd e 5S invece pensano al Mattarella bis, ma nessuno, al momento, sembra volersi prendere la responsabilità di 'tirar per la giacchetta' il Presidente della Repubblica in carica. Rimane però il suo fermo 'no' opposto a più riprese e in modo perentorio

Silvio Berlusconi si trova da ieri a Roma per lanciare l’«operazione scoiattolo», la caccia ai 505 voti che gli serviranno a partire dalla quarta votazione per diventare presidente della Repubblica italiana. Il vertice del centrodestra si terrà venerdì.


La Lega

Matteo Salvini da parte sua chiede al Cavaliere di «sciogliere la riserva», e allo stesso tempo chiarisce così: “La Lega resterà al governo con o senza Mario Draghi”. Poi, torna ad evocare un rimpasto di governo «con l’ingresso delle “energie migliori”, non escludendo nemmeno sé stesso: “Non mi ritiro dalle mie responsabilità”». Anche Giorgia Meloni non esclude categoricamente Draghi: certo, dice, dovrebbe chiarire se «è candidato». Il punto è che il centrodestra avrà pure la golden share sul Quirinale, ma se sbaglia mossa non esisterà più dopo la quarta votazione. È l’incubo dei tre leader.


5S e Pd

Intanto l'ipotesi di un Mattarella bis sta prendendo quota all'interno dei gruppi del M5S e del Pd. Fra i Dem c'è chi giura: "Un Mattarella bis non dispiacerebbe a nessuno". Ma nessuno, al momento, sembra volersi prendere la responsabilità di 'tirar per la giacchetta' il presidente in carica. Anche per la presenza in campo del nome di Silvio Berlusconi. Se un passo va fatto in quella direzione, è il ragionamento offerto da una fonte parlamentare M5s, lo deve fare il centrodestra. Rimane però il 'no' opposto a più riprese dal presidente Sergio Matarella, rigoroso in tutto il suo mandato nell'applicazione del dettato Costituzionale.


Il rimpasto

Dal Nazareno inoltre il governo dei leader proposto da Matteo Salvini viene derubricato a "posizionamento tattico". L'impressione al Nazareno è che si tratti di un modo del leader della Lega per "tirare la palla in tribuna". E' costretto ad escogitare proposte improbabili - è il ragionamento Pd - per attutire lo stallo in cui è la trattativa che Salvini vorrebbe condurre nel centrodestra, bloccata su Berlusconi. Per il Nazareno, il metodo e i requisiti del nuovo Capo dello Stato "sono quelli chiariti da Letta e di cui il Pd discuterà sabato alla direzione coi gruppi parlamentari: larga condivisione e scadenza naturale della legislatura".


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