Riccardo Cocciante presenta a RTL 102.5 il nuovo album “Ho vent’anni con te”
Riccardo Cocciante presenta a RTL 102.5 il nuovo album “Ho vent’anni con te”
16 marzo 2026, ore 14:00
L'artista è stato ospite di RTL 102.5 in compagnia di Angelo Baiguini, Cecilia Songini e Jessica Brugali
Riccardo Cocciante e ha presentato in diretta in W l'Italia, su RTL 102.5, non solo “Ho vent’anni con te”, il nuovo album di inediti, ma anche la nuova tournée open air “Io… Riccardo Cocciante nel 2026”, oltre al suo Notre-Dame de Paris, l’opera popolare più esportata al mondo, che prosegue nei teatri di tutta Italia.
IL NUOVO ALBUM “HO VENT’ANNI CON TE”
Riccardo Cocciante torna a distanza di 20 anni dal suo ultimo album di inediti con “Ho vent’anni con te” (Sony Music Italy/Boventoon), un racconto musicale che esplora il sentirsi vivi attraverso l'amore e la musica. L’album, disponibile dallo scorso venerdì 13 marzo, è una sintesi emotiva degli suoi ottant’anni di esperienze, dove vita e amore restano temi centrali, evocati attraverso ballate malinconiche, atmosfere musicali suggestive e metafore poetiche e simboliche. “Come artista, non posso smettere di creare. Finché potrò e avrò la forza, lo farò. Questo album arriva dopo vent’anni perché, nel frattempo, c’è stato tanto da fare con Notre-Dame de Paris, e così il tempo passa senza che te ne accorga”, racconta Riccardo Cocciante a RTL 102.5.
Il disco parla del tempo e di come l’essere umano lo attraversa, lo subisce e, a volte, riesce a ingannarlo. Il suo testamento artistico risiede nella sua stessa vita, raccontata attraverso le allegorie descritte nei suoi brani. Il punto di vista è quello di una maturità consapevole, che non rinnega il passato ma lo abita, lo rilegge e lo trasforma in esperienza. “Il disco nasce con il piacere di scoprire, non con la nostalgia del passato, ma con l’essenza dell’inizio, avere vent’anni e fiorire. E finisce come un testamento: importante per un artista non solo vivere il presente, ma lasciare qualcosa”, aggiunge.
La musica, inoltre, non ha un semplice ruolo di accompagnamento, ma è parte essenziale del progetto. Ogni brano è stato registrato in presa diretta: i musicisti hanno suonato mentre la voce veniva cantata nello stesso momento, proprio come accade durante un’esibizione dal vivo. Questa modalità di registrazione è una scelta artistica ben precisa, pensata per restituire un suono più autentico, capace di avvicinare l’ascoltatore all’esperienza reale del concerto. In questo modo, l’album si trasforma in qualcosa di concreto e vivo, più che in una semplice raccolta di canzoni. Ai microfoni della prima radio d’Italia, Cocciante spiega: “Un artista deve saper rischiare, senza adagiarsi sugli allori, ma andare avanti. L’abbiamo registrato in presa diretta, perché la musica va fatta insieme, va suonata insieme. Il gruppo per me è importante, sono nato in un gruppo, ci scambiavamo idee perché eravamo diversi tra noi. A me oggi piace la diversità, anche nelle scelte, cerco qualcuno che “mi urti”, perché non mi piace la proposta comune e normale. Trovo che oggi ci sia troppa uniformità. Diventare cantante oggi per me è difficile: cambiano i temi, cambiano i parametri, ma bisogna emergere per la verità che c’è in noi. Un cantante deve offrire la propria diversità. L’arte è una condizione diversa da chi decide solo di fare il cantante per moda. L’artista non sceglie: nasce artista, e può solo accettare o rifiutare questa condizione. Io mi considero un artista, quindi continuo finché posso”.
NOTRE DAME DE PARIS
Andato in scena per la prima volta in Italia nel 2002, Notre Dame De Paris nel 2027 celebrerà il venticinquesimo anniversario, un traguardo che segnerà un quarto di secolo di emozioni, musica e poesia. Riccardo Cocciante, autore delle musiche dello spettacolo, è al centro di questo incredibile progetto che vede il magistrale adattamento in italiano di Pasquale Panella dei testi di Luc Plamondon, dell’omonimo romanzo di Victor Hugo che racconta la drammatica storia d'amore tra Esmeralda e Quasimodo, sullo sfondo della maestosa Cattedrale di Notre-Dame di Parigi.
“Notre-Dame de Paris è un’opera immensa. All’inizio nessuno voleva produrla, ma io ci credevo tanto. È stata, fin dall’inizio, un’opera d’autore, perché musica e parole erano già scritte prima di essere messe in scena. Avevamo trovato tutti i personaggi, regista, coreografo… eppure non volevano produrla. Devo dire che è davvero un regalo pensare, dopo 25 anni, che esista ancora. Eppure, oggi sembra ancora nuova. Non l’abbiamo cambiata: coreografie, luci, tutto è rimasto uguale. Anzi, il fatto di cambiare anche solo un elemento mi fa paura, perché è un miracolo che ci sia ancora qualcosa così potente dall’inizio, toccare un elemento rischia di far crollare tutto”, racconta Riccardo Cocciante.
Fin dalla prima messa in scena, Notre Dame De Paris ha conquistato il pubblico italiano, diventando un fenomeno popolare e una delle opere più longeve della cultura italiana, raggiungendo 4,5 milioni di spettatori. La sua forza risiede nei temi universali: la storia mette al centro l’emarginazione, la paura del diverso e il peso dei pregiudizi per ricordarci quanto la diversità rappresenti una risorsa e non una minaccia. A rendere lo spettacolo così attuale è la capacità di restituire la fragilità e le contraddizioni dell’essere umano: la ricerca di un posto nel mondo, il bisogno di giustizia, il desiderio d’amore. Elementi che, dopo decenni, continuano a confermare questa opera popolare moderna come un classico capace di attraversare generazioni e confini.
“Sono venuti i genitori, hanno preso i dischi, li hanno fatti ascoltare ai bambini, e ora quei bambini tornano da adulti, e lo spettacolo diventa largo, vediamo la nonna, i nipoti, gli adolescenti. Negli spettacoli il target è enorme. È qualcosa di unico, non un musical, non un’opera, ma qualcosa di speciale, assoluto. Questo è un elemento essenziale per un cantante: essere unico, senza somigliare a niente. E Notre-Dame de Paris è questo”, continua.
“IO…RICCARDO COCCIANTE NEL 2026”
Dopo lo straordinario successo del tour “Io…Riccardo Cocciante”, concluso lo scorso settembre, Cocciante tornerà nell’estate 2026 con una nuova tournée, prodotta da Vivo Concerti, in alcune delle più suggestive location open air. Il tour inizierà il 20 giugno 2026 dal Parco San Valentino di Pordenone e si concluderà domenica 27 settembre all’Arena di Verona.
“Saranno concerti in luoghi bellissimi. L’artista fa il concerto, ma anche il luogo deve dare qualcosa”, conclude l’artista a RTL 102.5.
CALENDARIO:
Sabato 20 giugno 2026 | Pordenone – Parco San Valentino
Giovedì 25 giugno 2026 | Venezia – Piazza San Marco
Martedì 30 giugno 2026 | Siracusa – Teatro Greco
Sabato 4 luglio 2026 | Pompei (NA) – Anfiteatro degli Scavi
Lunedì 6 luglio 2026 | Roma, Circo Massimo NUOVA DATA
Martedì 14 luglio 2026 | Cernobbio (CO) – Villa Erba, Lake Sound Park
Lunedì 20 luglio 2026 | Este (PD) – Castello Carrarese, Este Music Festival 2026
Domenica 26 luglio 2026 | Teramo – Piazza Martiri
Sabato 1 agosto 2026 | Cabras (OR) – Anfiteatro Tharros
Martedì 11 agosto 2026 | Roccella Jonica (RC) – Teatro al Castello, Roccella Summer Festival
Domenica 23 agosto 2026 | Fasano (BR) – Parco Archeologico di Egnazia
Sabato 29 agosto 2026 | Riccione (RN) – Riccione Music City
Giovedì 3 settembre 2026 | Cervere (CN) – Anfiteatro dell’Anima
Mercoledì 9 settembre 2026 | Vigevano (PV) – Castello Visconteo Sforzesco
Giovedì 12 settembre 2026 | Macerata – Sferisterio
