Roberto Speranza sul Covid, ora le cose vanno molto meglio ma manteniamo un po' di cautela

Roberto Speranza sul Covid, ora le cose vanno molto meglio ma manteniamo un po' di cautela

Roberto Speranza sul Covid, ora le cose vanno molto meglio ma manteniamo un po' di cautela


13 febbraio 2022, ore 17:30

Il ministro della salute sottolinea che la variante Omicron, nonostante fosse molto contagiosa, non ha sfondato grazie ai vaccini. La mascherina resta obbligatoria negli spazi al chiuso. E arriva una frecciata a Meloni e Salvini, che non hanno vaccinato le figlie

VA MOLTO MEGLIO

Lo hanno definito un rigorista, che ha sempre voluto tenete la guardia molto alta contro il Covid. Ma adesso, persino lui si lascia un po’ andare e sostiene che è iniziata la discesa. Che comunque – ammonisce – va ancora vissuta con cautela. Roberto Speranza è stato intervista da Lucia Annunziata durante la trasmissione Rai “Mezz’ora in più” e ha fatto il punto sulla pandemia in Italia: “ Le autorità sanitarie dicono che il Covid c’è ancora, però possiamo dire che va molto meglio. La variante Omicron poteva fare paura, è molto contagiosa, ci sono stati più casi nell’ultimo mese e mezzo che in tutto il periodo pandemico. Ma abbiamo retto, soprattutto grazie alle vaccinazioni. Ora stiamo piegando la curva e lo abbiamo fatto senza dover imporre un nuovo lockdown.” E il Covid ha lasciato una eredità positiva: " Dall'inizio della pandemia in Italia abbiamo raddoppiato i posti nei reparti di terapia intensiva: prima di questa stagione avevamo poco più di 5mila posti in terapia intensiva, oggi sono più di dieci mila".

MASCHERINE ANCORA UTILI

La linea della prudenza ha sempre contraddistinto le mosse del ministro della salute, che anche adesso invita a non abbassare la guardia: “ La curva dei contagi scende in modo significativo da almeno due settimane, ma c’è ancora bisogno di cautela. E le mascherine possono ancora essere utili: se io sono all'esterno in un parco o cammino per strada senza rischi tolgo la mascherina ma la norma che ho firmato dice che la mascherina va tenuta con se e se ci sono assembramenti va indossata. La mascherina è stato uno strumento fondamentale in questi mesi e lo è ancora: vanno sempre indossate al chiuso e all'aperto vanno indossate appena c'è un elemento di rischio, ciò anche per buon senso.” L’occasione è servita anche per fare il punto sulla campagna vaccinale. Le astruse teorie portate avanti dai No Vax hanno avuto molto spazio, ma rappresentano una minoranza, a conti fatti nove italiani su dieci hanno scelto di vaccinarsi: “Il 91% delle persone sopra i 12 anni si è vaccinato e ciò ha permesso di non avere pressione incredibile sugli ospedali. Pure se i non vaccinato sono solo il 9%, quel 9% produce la maggioranza dei casi in ospedali e nelle terapie intensive. Va detto che le riapertura che ci stiamo permettendo sono grazie al vaccino.”

VIVA IL SUPER GREEN PASS

A proposito del super green pass, Roberto Speranza ha affermato: “Le polemiche le guardo con un certo distacco e penso che l'obbligo vaccinale per gli over 50 sia stata una scelta giusta e coraggiosa. Credo che dobbiamo insistere ancora sui vaccini. Abbiamo riaperto tutte le attività, le discoteche erano l'unica rimasta chiusa, chiaramente ci sono norme vigenti piuttosto rigorose, si può entrare solo se si è vaccinati o guariti e c'è ancora una capienza limitata al 50%. Io penso che in questa fase dobbiamo avere il coraggio di mettere tutte le attività economiche, sociali e culturali in condizione di ripartire. In questi anni abbiamo lavorato in strettissima collaborazione con la nostra comunità scientifica e questo non cambierà: il governo continuerà ad avere un rapporto con la comunità scientifica del nostro paese”.

NO A SCELTE POLITICHE SUI VACCINI

Lo avevano già fatto medici e scienziati, anche il ministro Roberto Speranza è intervenuto sulla scelta di Matteo Salvini e Giorgia Meloni, che hanno deciso di non vaccinare le figlie contro il Covid: Penso che dobbiamo fidarci dei nostri pediatri e dei nostri scienziati, questa non è materia di contesa politica, sbaglia chi la porta su questo terreno. Tutto possiamo fare tranne che portare questi temi così delicati in un dibattito politico da campagna elettorale che non serve a nulla e che fa solo male al paese”.


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