Saldi, al via la stagione invernale: tutto quello che c'è da sapere sugli sconti in arrivo
Saldi, al via la stagione invernale: tutto quello che c'è da sapere sugli sconti in arrivo Photo Credit: Ansa
02 gennaio 2026, ore 11:56
Il Codacons lancia l'allarme: "Flop dei saldi invernali". Intanto, per i consumatori resta utile il solito vademecum per gli acquisti intelligenti
Si "saldi" chi può. Quando si parla di shopping post Natale si pensa alla stagione dei saldi invernali, ai nastri di partenza da oggi in Valle d’Aosta. Da domani, sabato 3 gennaio, si prosegue in altre regioni.
"La condizione economica delle famiglie italiane continua a peggiorare, con effetti sempre più evidenti sulla vita quotidiana delle persone e sull'equilibrio sociale del Paese. Anni di redditi stagnanti e una lunga fase inflattiva hanno ridotto il potere d'acquisto, erodendo risparmi e capacità di spesa, in particolare per i nuclei più fragili". Così il Codacons commenta l'analisi della Fondazione Fiba di First Cisl, dalla quale emerge "un quadro allarmante" che certifica "come la crescita registrata negli ultimi anni non si sia tradotta in un reale miglioramento delle condizioni economiche delle famiglie".
L'ALLARME DEL CODACONS
L'associazione prevede "un flop dei saldi invernali. Con margini di spesa sempre più ridotti, i consumatori saranno costretti a limitare o rinviare gli acquisti, concentrandosi esclusivamente sui beni indispensabili. Neppure gli sconti riusciranno a riattivare la domanda, perché il problema non è il livello dei prezzi, ma la mancanza di liquidità e di fiducia".
"Il disinteresse del governo per politiche efficaci a sostegno dei ceti più deboli rappresenta il colpo finale per milioni di famiglie italiane - afferma il Codacons - Senza interventi su salari, pensioni e potere d'acquisto, il Paese è destinato a un progressivo impoverimento e a un inevitabile crollo dei consumi, di cui i saldi invernali saranno solo la prima, evidente conferma".
Solo un terzo famiglie italiane ricorrerà ai saldi invernali, per una spesa media di 171,90, in calo dell'1,7% rispetto a gennaio 2025. E' quanto emerge dalle stime dell'Osservatorio nazionale Federconsumatori. A pesare, secondo, l'associazione sono gli sconti del black friday e dei cosiddetti pre-saldi. Tra queste, esiste un forte divario: vi sono infatti famiglie che spenderanno cifre ben superiori a questa media (anche oltre 340 euro), altre che acquisteranno solo l'indispensabile e altre ancora rinunceranno del tutto agli acquisti.
''Oltre alle condizioni economiche delle famiglie, ancora precarie, a pesare sull'andamento dei saldi è il lungo periodo del black friday, seguito poi dalle promozioni avviate dopo Natale, in maniera più o meno discreta, da molti esercizi e catene'', osserva l'associazione.
Le categorie più richieste sono, come sempre in questo periodo, abbigliamento, calzature e accessori. Se durante il black friday le famiglie hanno acquistato soprattutto regali, ora, chi porta permetterselo, ''si concederà qualcosa per sé'', secondo Federconsumatori. che avverte: ''Occorre prepararsi per affrontare al meglio l'occasione ed evitare di incappare in spiacevoli situazioni come sconti non reali o acquisti poco convenienti''.
ATTENZIONE ALLE TRUFFE, LA GUIDA CORRETTA PER NON RISCHIARE
Per il corretto acquisto degli articoli in saldo, Federazione Moda Italia e Confcommercio ricordano alcuni principi di base. A partire dai cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme.
In questo caso scatta l'obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Per gli acquisti online i cambi o la rescissione del contratto sono sempre consentiti entro 14 giorni dalla ricezione del prodotto indipendentemente dalla presenza di difetti, fatta eccezione per i prodotti su misura o personalizzati.
Per quanto riguarda la prova dei capi, non c'è obbligo ma la decisione è rimessa alla discrezionalità del negoziante. Sul fronte pagamenti, le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante e vanno favoriti i pagamenti cashless. I capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. C'è l'obbligo, per il negoziante, di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e, generalmente, il prezzo finale. In tutto il periodo dei saldi il prezzo iniziale sarà il prezzo più basso applicato alla generalità dei consumatori nei 30 giorni antecedenti l'inizio dei saldi.
Confcommercio segnala, inoltre, le varie iniziative promosse sull'intero territorio nazionale da Federazione Moda Italia come 'Saldi Chiari e Sicuri', 'Saldi Trasparenti', 'Saldi Tranquilli'.
