Sale a 41 morti il bilancio della strage di Capodanno a Crans Montana: deceduto un 18 enne svizzero

Sale a 41 morti il bilancio della strage di Capodanno a Crans Montana: deceduto un 18 enne svizzero

Sale a 41 morti il bilancio della strage di Capodanno a Crans Montana: deceduto un 18 enne svizzero   Photo Credit: ANSAFoto.it


01 febbraio 2026, ore 15:30

A dare notizia della morte di un ragazzo ricoverato in ospedale a Zurigo, è stata la procuratrice del Canton Vallese, Beatrice Pilloud, titolare delle indagini sulla strage nel Constellation

E’ un 18enne svizzero l’ultima vittima del rogo di Crans Montana. Sale così a 41 il bilancio totale di morti nella terribile notte di Capodanno nel locale Le Constellation: a comunicarlo la procuratrice del Canton Vallese, Beatrice Pilloud in una nota."Non saranno rilasciate ulteriori informazioni in questa fase delle indagini", specifica il comunicato. Nella strage sono morti sei giovanissimi italiani: Giovanni Tamburi (16 anni), Achille Barosi (16 anni), Emanuele Galeppini (16 anni), Chiara Costanzo (16 anni), Riccardo Minghetti (16 anni), e l'italo-svizzera Sofia Prosperi (15 anni). Tra i 41 defunti (di età compresa tra i 14 e i 39 anni), ci sono anche 23 svizzeri, 8 francesi, una belga, una portoghese, un rumeno e un turco. Tra i 115 feriti, 67 sono svizzeri, 21 francesi, 10 italiani e quattro serbi. Decine di feriti, molti dei quali in gravi condizioni, si trovano ancora ricoverati in Svizzera, Francia, Germania, Italia e Belgio.


Quattro indagati, tante falle nei controlli

Quattro persone sono indagate per la strage: i coniugi Jacques e Jessica Moretti, titolari del Le Constellation, indagati per omicidio colposo, lesioni personali colpose e incendio colposo; un ex funzionario del Comune di Crans-Montana e l'attuale responsabile comunale per la sicurezza pubblica e delle ispezioni degli immobili, Christophe Balet. Gli inquirenti dovranno accertare come mai lo stesso servizio tecnico che, ad esempio, è stato severissimo nei confronti di tutti e 13 gli appartamenti del palazzo in cui si trova «Le Constel» dove sono stati sigillati i caminetti per irregolarità, ha dimenticato di andare ogni anno al discobar dei Moretti. Mai fatte quelle ispezioni che avrebbero potuto rilevare uscite di sicurezza insufficienti, mal segnalate, se non bloccate, e accorgersi che la mousse di cui erano composti i pannelli fonoassorbenti non era ignifuga. L'incendio del locale è stato causato - secondo l'indagine - dalle scintille di candele pirotecniche che hanno dato fuoco proprio alla schiuma insonorizzante sul soffitto del seminterrato del locale. Il Comune di Crans-Montana ha ammesso di non aver effettuato i controlli di sicurezza e antincendio nel locale dal 2019, nonostante l'obbligo di verifica annuale. I coniugi Moretti compariranno, per la terza volta,  l'11 e il 12 febbraio dinanzi ai magistrati vallesi.


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