Sangiuliano, il giudice dell’udienza preliminare manda a processo Maria Rosaria Boccia: per stalking e lesioni

Sangiuliano, il giudice dell’udienza preliminare manda a processo Maria Rosaria Boccia: per stalking e lesioni

Sangiuliano, il giudice dell’udienza preliminare manda a processo Maria Rosaria Boccia: per stalking e lesioni   Photo Credit: AnsaFoto.it/Riccardo Antimiani


09 febbraio 2026, ore 15:44

I pubblici ministeri di Roma contestano all’imprenditrice "condotte reiterate ossessive e di penetrante controllo della vita privata, professionale e istituzionale" nei confronti dell'ex ministro, adesso consigliere regionale di Fratelli d’Italia in Campania

Il gup di Roma ha rinviato a giudizio l'imprenditrice Maria Rosaria Boccia accusata di lesioni, stalking, interferenze illecite nella vita privata e diffamazione nei confronti dell'ex ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano. Quello che inizierà il prossimo 6 ottobre è "un processo che riabilita a nostro giudizio il dottor Sangiuliano", commentano dopo l'udienza, i legali di parte civile di Sangiuliano e della moglie, gli avvocati Silverio Sica e Giuseppe Pepe. Parte offesa anche l'ex capo di gabinetto del dicastero Francesco Gilioli.

I piemme

A Boccia, i piemme di Roma, contestano "condotte reiterate ossessive e di penetrante controllo della vita privata, professionale e istituzionale" nei confronti dell'ex ministro. L'imprenditrice di Pompei, secondo l'atto di chiusura indagini, "chiedeva dapprima velatamente e poi in modo sempre più esplicito di lavorare insieme con nomina fiduciaria del Ministro, al fine di giustificare alla presenza quotidiana presso gli Uffici ministeriali, contestualmente ponendo in essere azioni volte a screditare i suoi collaboratori più vicini, con progressivo isolamento, e avanzando continue richieste di essere portata a conoscenza dei colloqui istituzionali o con il proprio staff". Inoltre, "effettuava plurime e pressanti richieste di consegnarle il telefono cellulare, utilizzato da Sangiuliano anche per i contatti istituzionali, per ispezionarlo, anche pretendendo la consegna di password o comunque lo sblocco delle applicazioni o, in alternativa, di consentirle indiscriminato accesso da remoto".

Gli episodi

Tra gli episodi contestati figurano anche la sottrazione della fede nuziale, la diffusione sui social di immagini private senza consenso, e minacce che avrebbero coinvolto anche la moglie dell’ex ministro. Il 17 luglio 2024, a Sanremo, si sarebbe verificato l’episodio più grave: un’aggressione fisica che avrebbe provocato a Sangiuliano una ferita al cuoio capelluto di oltre 9 centimetri, refertata come lesione personale

La difesa

Dal loro canto i difensori di Maria Rosaria Boccia, gli avvocati Francesco Di Deco e Saverio Sapia, hanno espresso stupore: "Abbiamo rappresentato una serie di episodi che ci lasciano sconcertati seppur convinti dell'esito di quella che sarà la fase dibattimentale perché da giuristi non comprendiamo come sia possibile la configurazione dello stalking con la potestà che aveva Sangiuliano di interrompere quando voleva questo rapporto. Anche sul discorso delle lesioni ci sono incongruenze tra i medici che lo hanno visitato quel giorno e basare un rinvio a giudizio su un certificato depositato due mesi dopo".

 


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