Sanremo 2026, Dargen D’Amico racconta a RTL 102.5 la serata cover con Pupo e Fabrizio Bosso

Sanremo 2026, Dargen D’Amico racconta a RTL 102.5 la serata cover con Pupo e Fabrizio Bosso

Sanremo 2026, Dargen D’Amico racconta a RTL 102.5 la serata cover con Pupo e Fabrizio Bosso   Photo Credit: ANSA/RICCARDO ANTIMIANI


28 febbraio 2026, ore 16:30

Ieri sera, in occasione della serata cover, l’artista in gara al Festival di Sanremo 2026 si è esibito sulle note di “Su di noi” con Pupo e Fabrizio Bosso

Dargen D’Amico è stato ospite di RTL 102.5 per raccontarci come hanno vissuto la quarta serata della 76esima edizione del Festival di Sanremo, dedicata alle cover. L’artista ha portato sul palco Pupo e Fabrizio Bosso per esibirsi in “Su di noi”, creando un incontro di tre mondi e sensibilità artistiche diverse e dando vita a una contaminazione musicale inedita e sorprendente.


Ai microfoni di RTL 102.5, Dargen D’Amico ha raccontato: «Sto bene, forse un po’ provato da questi giorni. Sono soddisfatto di come è andata perché l’obiettivo era quello di raccontare che spesso dimentichiamo, siamo presi da elementi che ci disturbano ma la volontà comune è quella di convivere in maniera pacifica tra esseri umani. Noi abbiamo ancora la possibilità di dire che non siamo d’accordo a metterci uno contro l’altro. Ringrazio Pupo e Fabrizio Bosso per avermi dato la possibilità di raccontare insieme a loro questo messaggio. Con un nuovo arrangiamento, l’intento era quello di raccontare anche a livello musicale l’unità, cioè che tutte le canzoni sono poi composte dello stesso materiale, ovvero la reazione emotiva di chi le ascolta. Viviamo in un tempo in cui si bombardano le popolazioni per salvare altre popolazioni. È difficile credere a quello che succede».


L’ALBUM “DOPPIA MOZZARELLA”

Il 27 marzo uscirà “DOPPIA MOZZARELLA”, il nuovo disco di Dargen D’Amico che è frutto di un lavoro di due anni, di una riflessione metodica e approfondita che viene esplicata dal titolo: ironico e immediato ma ricco di significato. Quella della “doppia mozzarella” è infatti usata da Dargen D’Amico come una metafora delle vite di oggi, bombardate continuamente da stimoli che inducono le persone a volere sempre di più ben oltre le necessità reali di ognuno di noi. Dargen D’Amico ha lavorato a questo album coinvolgendo le persone con cui ha collaborato negli ultimi anni: membri della band come Marilena Montarone, Tommaso Ruggeri, Diego Maggi e Alberto Venturini, insieme a produttori e compositori — tra cui spiccano Gianluigi Fazio, Edwyn Roberts e Marco Zangirolami. Ogni canzone rivela stratificazioni di tempo e di significato, chiare e ben definite, maturate nel corso del tempo e capaci di restituire tutta la complessità del percorso artistico che le ha generate.


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