Sanremo 2026, Fulminacci e Francesca Fagnani cantano “Parole parole” nella serata delle cover
Sanremo 2026, Fulminacci e Francesca Fagnani cantano “Parole parole” nella serata delle cover Photo Credit: ANSA/RICCARDO ANTIMIANI
27 febbraio 2026, ore 21:45
In occasione della serata dedicata alle cover, Fulminacci e Francesca Fagnani portano sul palco dell’Ariston il brano iconico di Mina
Fulminacci è tra i protagonisti della 76ª edizione del Festival di Sanremo, dove è in concorso con il brano "Stupida sfortuna".
Nella serata del venerdì, dedicata alle cover, il cantautore romano darà vita a un incontro speciale con la giornalista Francesca Fagnani, interpretando insieme “Parole parole”, uno dei pezzi più famosi di Mina.
La cover di "Parole parole"
"Parole parole" è un singolo pubblicato nell’aprile 1972 da Mina in duetto con l’attore Alberto Lupo, uscito su etichetta PDU e inserito nell’album Cinquemilaquarantatre. Il brano è scritto da Gianni Ferrio (musica), Leo Chiosso e Giancarlo Del Re (testo).
È caratterizzato da un duetto tra canto melodico di Mina e recitazione di Lupo, con testo che ironizza sulle promesse vuote nell’amore.
Il brano fu sigla di chiusura del programma televisivo Teatro 10 nel 1972, contribuendo al suo immediato successo.
Ai microfoni di RTL 102.5, Fulminacci ha svelato: "Non vedo l’ora, Francesca Fagnani è una persona simpatica, intelligente e divertente, e l’ho scelta per questo. Fare “Parole parole”, hit degli anni 70, sarà un omaggio leggero alla televisione italiana: io farò Mina e lei Alberto Lupo".
“Parole parole”, il testo
Cara, cosa mi succede stasera?
Ti guardo ed è come la prima volta
Che cosa sei? Che cosa sei? Che cosa sei?
Non vorrei parlare
Cosa sei?
Ma tu sei la frase d'amore cominciata e mai finita
Non cambi mai, non cambi mai, non cambi mai
Tu sei il mio ieri, il mio oggi
Proprio mai
Il mio sempre, inquietudine
Adesso, ormai, ci puoi provare
Chiamami "tormento", dai, già che ci sei
Tu sei come il vento che porta i violini e le rose
Caramelle non ne voglio più
Certe volte non ti capisco
Le rose e i violini questa sera raccontali a un'altra
Violini e rose li posso sentire
Quando la cosa mi va, se mi va
Quando è il momento e dopo si vedrà
Una parola ancora
Parole, parole, parole
Ascoltami
Parole, parole, parole
Ti prego
Parole, parole, parole
Io ti giuro
Parole, parole, parole, parole
Parole, soltanto parole
Parole tra noi
Ecco il mio destino, parlarti, parlarti come la prima volta
Che cosa sei? Che cosa sei? Che cosa sei?
No, non dire nulla, c'è la notte che parla
Cosa sei
La romantica notte
Non cambi mai, non cambi mai, non cambi mai
Tu sei il mio sogno proibito
Proprio mai
È vero, speranza
Nessuno più ti può fermare
Chiamami "passione", dai, hai visto mai
Si spegne nei tuoi occhi la luna e si accendono i grilli
Caramelle non ne voglio più
Se tu non ci fossi bisognerebbe inventarti
La luna ed i grilli normalmente mi tengono sveglia
Mentre io voglio dormire e sognare
L'uomo che a volte c'è in te, quando c'è
Che parla meno, ma può piacere a me
Una parola ancora
Parole, parole, parole
Ascoltami
Parole, parole, parole
Ti prego
Parole, parole, parole
Io ti giuro
Parole, parole, parole, parole
Parole, soltanto parole
Parole tra noi
Che cosa sei?
Parole, parole, parole
Che cosa sei?
Parole, parole, parole
Che cosa sei?
Parole, parole, parole
Che cosa sei?
Parole, parole, parole, parole
Parole, soltanto parole
Parole tra noi
"Stupida sfortuna"
Stupida sfortuna, il brano con il quale Fulminacci gareggia al Festival di Sanremo 2026, è una canzone d'autore dal retrogusto sonoro Anni 80, firmata con il produttore Golden Years.
