Sanremo 2026, J-AX a RTL 102.5: “Al Festival voglio portare sul palco tutta la mia storia”

Sanremo 2026, J-AX a RTL 102.5: “Al Festival voglio portare sul palco tutta la mia storia”

Sanremo 2026, J-AX a RTL 102.5: “Al Festival voglio portare sul palco tutta la mia storia”


24 febbraio 2026, ore 12:29

L’artista è passato dal radio truck di RTL 102.5 a Sanremo per raccontare l’attesa a poche ora dall’inizio della kermesse

J-Ax è stato ospite di RTL 102.5 per raccontare il suo debutto da solista al 76° Festival di Sanremo con il brano “Italia Starter Pack”. Durante W l’Italia, l’artista ha parlato in diretta radiofonica della sua seconda partecipazione al Festival, la prima da solista, dopo essere salito sul palco dell’Ariston nel 2023 in coppia con DJ Jad. «In questo Sanremo so di avere sulle mie spalle tutta la responsabilità. La scorsa volta è stata un’idea di DJ Jad, e lo ringrazio per avermi spinto a farlo. Una volta fatto, ho capito che potevo riuscirci anche da solo. DJ Jad mi sta mandando tanti messaggi di supporto e spero di rappresentare al meglio tutta la mia storia, compresi gli Articolo 31», ha raccontato l’artista a RTL 102.5.

Alessandro Aleotti torna sul palco di Sanremo con il brano “ITALIA STARTER PACK”, un pezzo irriverente, ironico e dissacrante, dalle forti influenze country. Il brano è un ritratto tagliente del nostro Paese, un vero e proprio “pacchetto base” dell’italianità, che raccoglie oggetti, abitudini, vizi e contraddizioni indispensabili per chiunque voglia vivere in Italia. «È un “pacchetto base” che scrivo per gli stranieri. L’immagine che hanno dell’Italia è quella che ricevono dai film, dove gli italiani vanno ancora a cavallo, ci sono colline ovunque e le signore di mezza età si innamorano di un bel ragazzo. Allora ho detto, queste sono le regole base per avere a che fare con noi, imparatele», spiega J-Ax.

L’artista conferma così la sua capacità di unire cultura pop, critica sociale e linguaggio contemporaneo, portando sul palco più famoso d’Italia un brano che parla degli italiani con ironia e consapevolezza. «Le sonorità saranno quelle di un country italiano. Come diceva Ray Charles, il country è l’unico genere che non si basa sulle formule ma racconta ancora delle storie: la vita dell’uomo che lavora, della famiglia, dell’amore. Invito tutti a scoprirlo, è un genere che ha ancora tanto da raccontare. In Italia ci sono tanti appassionati, mi ricorda quando, all’inizio, il rap non era conosciuto ma nell’underground c’erano già tante persone che lo seguivano».

L’artista conferma così la sua capacità di unire cultura pop, critica sociale e linguaggio contemporaneo, portando sul palco più famoso d’Italia un brano che parla degli italiani con ironia e consapevolezza. «Le sonorità saranno quelle di un country italiano. Come diceva Ray Charles, il country è l’unico genere che non si basa sulle formule, ma racconta ancora delle storie: la vita dell’uomo che lavora, della famiglia, dell’amore. Invito tutti a scoprirlo, è un genere che ha ancora tanto da raccontare. In Italia ci sono tanti appassionati, mi ricorda quando, all’inizio, il rap non era conosciuto, ma nell’underground c’erano già molte persone che lo seguivano».

SERATA COVER

Durante la serata delle cover di venerdì 27 febbraio, J-Ax sceglie di accompagnarsi con la “Ligera County Fam”. Con lui sul palco Cochi Ponzoni, Paolo Rossi, Ale e Franz e Paolo Jannacci. J-Ax e la celebre band meneghina proporranno una versione inedita di “E, la vita la vita”, canzone simbolo della tradizione milanese scritta da Enzo Jannacci e Renato Pozzetto e portata al successo da Renato Pozzetto e Cochi Ponzoni nel 1974.

«La Ligera County Fam sono i miei bro milanesi. Prima di scoprire il rap, in casa mia si ascoltava Jannacci, si vedevano i film e gli spettacoli di Cochi e Renato. Mi sono formato da bambino con loro, sono parte del mio DNA», spiega J-Ax a RTL 102.5.


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