Sanremo 2026, Tommaso Paradiso duetta con gli Stadio, ecco cosa c’è da sapere sulla cover

Sanremo 2026, Tommaso Paradiso duetta con gli Stadio, ecco cosa c’è da sapere sulla cover

Sanremo 2026, Tommaso Paradiso duetta con gli Stadio, ecco cosa c’è da sapere sulla cover


27 febbraio 2026, ore 21:15

Al centro di questa collaborazione c’è l’anima musicale di Bologna, culla di una tradizione cantautorale che ha saputo fondere ricerca musicale e profondità letteraria

La serata delle cover è da sempre uno dei momenti più attesi del Festival di Sanremo: un ponte tra passato e presente, tra memoria collettiva e nuove sensibilità artistiche.

Tommaso Paradiso duetta con gli Stadio sulle note de “L’ultima luna” di Lucio Dalla.

IL DUETTO

La scelta del brano non è casuale. “L’ultima luna” è una delle perle più evocative del repertorio di Dalla, un brano che unisce poesia, malinconia e quella capacità tutta italiana di raccontare l’intimità attraverso immagini universali. Portarlo sul palco dell’Ariston significa confrontarsi con un’eredità importante, ma anche reinterpretarla con uno sguardo nuovo.

Tommaso Paradiso, cantautore capace di trasformare la nostalgia in cifra stilistica contemporanea, trova negli Stadio interlocutori ideali. La band, storicamente legata a Lucio Dalla, rappresenta un filo diretto con quella stagione irripetibile della musica d’autore emiliana che ha segnato gli anni Settanta e Ottanta.

LA SCUOLA BOLOGNESE

Al centro di questa collaborazione c’è l’anima musicale di Bologna, culla di una tradizione cantautorale che ha saputo fondere ricerca musicale e profondità letteraria. Dalla, gli Stadio e molti altri artisti nati o cresciuti in quell’ambiente hanno costruito un linguaggio riconoscibile, fatto di arrangiamenti raffinati e testi capaci di scavare nelle emozioni. Tommaso Paradiso, pur appartenendo a un’altra generazione e a un differente percorso artistico, ha spesso mostrato un’affinità con quel modo di scrivere canzoni. La sua voce, calda e leggermente velata, può accentuare il lato più malinconico del testo, mentre la solidità musicale degli Stadio garantisce coerenza stilistica e profondità strumentale.



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