Sanremo 2026, Tredici Pietro racconta a RTL 102.5 il suo esordio sul palco dell’Ariston
Sanremo 2026, Tredici Pietro racconta a RTL 102.5 il suo esordio sul palco dell’Ariston
26 febbraio 2026, ore 12:15 , agg. alle 12:26
Il cantante ha rivelato in diretta radiofonica le sue emozioni e sensazioni dopo il debutto alla 76esima edizione della kermesse
Tredici Pietro è stato ospite sul radiotruck di RTL 102.5 a Sanremo per raccontare il suo esordio al Festival di Sanremo con il brano “Uomo che cade”. Nel corso di “W l’Italia”, l’artista ha raccontato in diretta radiofonica le sue emozioni e sensazioni dopo aver calcato per la prima volta il palco del Teatro Ariston. «Oggi sono un po’ più teso e consapevole di essere a Sanremo rispetto a martedì, quando ancora non avevo toccato con mano il Festival. È bellissimo e la tensione è positiva e adrenalinica. Sanremo faceva parte di uno dei miei sogni e anche l’anno scorso avevo presentato un brano per Sanremo, che è già stato pubblicato, e si chiama “Verità”, ma non era stato scelto. Questa esperienza cambia chi ne fa parte, sento che ci sono nuove energie in me e delle nuove priorità ed effettivamente me lo aveva detto anche Dargen qualche mese fa. Mi aveva detto che sarei tornato diverso, in positivo, e secondo me è vero, perché qui ci mettiamo in gioco tutti e non si torna più indietro. Per me questa non è una gara, esiste un primo premio e tutto, ma credo che nessuno di noi la stia vivendo come una gara». “Uomo che cade”, scritto da Tredici Pietro insieme ad Antonino Dimartino, è un brano che fonde influenze hip hop, R’n’B e cantautorali, dando vita a un arrangiamento dal groove raffinato. Le strofe, costruite su accordi intensi dal gusto retrò, si alternano a un ritornello aperto e luminoso, capace di evocare una leggerezza che amplifica il tema profondo del brano.
SERATA COVER
Nella serata delle cover di venerdì 27 febbraio, Tredici Pietro duetterà con Galeffi, Fudasca & band sulle note di “Vita” di Lucio Dalla e Gianni Morandi. «Sono carichissimo, canterò un brano importante della discografia del mio babbo (Gianni Morandi, ndr.), perché volevo onorarlo e celebrarlo con i miei amici, perché anche lui lo aveva cantato con il suo amico. Quindi sì, andiamo sul palco io, Galeffi, Fudasca, Montesacro e Sedd, che sono la mia band e i ragazzi con cui ho costruito il mio ultimo album e spero anche il prossimo. Cantiamo un brano che racconta l’amicizia e la vita e si chiama “Vita” e sono molto carico» spiega l’artista a RTL 102.5. Sarà un incontro tra amici e artisti con cui Tredici Pietro ha condiviso palcoscenico e sessioni in studio, sino ad arrivare alla serata dedicata alle cover sul palco del teatro Ariston, a rafforzare ulteriormente quel sodalizio artistico fatto di stima reciproca che da tempo li lega.
