Sopravvivenza artificiale,72 specie resistenti all'estinzione

Sopravvivenza artificiale,72 specie resistenti all'estinzione

Sopravvivenza artificiale,72 specie resistenti all'estinzione   Photo Credit: foto agenzia fotogramma.it


25 febbraio 2023, ore 08:00
agg. 25 novembre 2023, ore 19:10

Sempre meno le specie che sopravvivono all'estinzione in zoo e orti botanici. La lista si è ulteriormente ridotta, nel 1950 erano 95 le specie scomparse in natura ma preservate artificialmente

La lista di piante e animali che sopravvivono all'estinzione in zoo e orti botanici si è ridotta ancora, raggiungendo un totale di 72 specie. A metà del secolo scorso, nel 1950, erano 95 le specie scomparse in natura ma preservate in istituzioni artificiali, che fungevano da moderna Arca di Noè. Di queste, undici specie sono ormai definitive scomparse, mentre dodici sono state reintrodotte con successo nel loro habitat naturale. Lo studio internazionale, guidato dalla Società Zoologica di Londra con la partecipazione del botanico Thomas Abeli dell'Università Roma Tre, pubblicato sulla rivista Scienze, si è concentrato su queste specie per valutarne la preservazione.


LO STUDIO INTERNAZIONALE


"Volevamo fare il punto sulle 95 specie di piante e animali che dal 1950 erano estinte in natura, ma di cui alcuni esemplari esistevano ancora in istituzioni zoologiche e botaniche", ha affermato Abeli. Tra queste, si sono registrati successi notevoli come la reintroduzione del Bisonte europeo e l'Orice dalle corna a sciabola. La lista delle specie animali e piante estinte in natura, ma ancora presenti in ambienti artificiali, è stata realizzata per la prima volta nel 1950. Nel corso degli anni, molte specie sono state reintrodotte in natura con successo, mentre altre non hanno potuto essere riprodotte e si sono definitivamente estinte. Dodici specie sono state reintegrate in natura con successo, come il cavallo di Przewalski, altre undici sono state dichiarate scomparse, come i Catarina pupfish e le lumache Partula faba.

L'OBIETTIVO DELLO STUDIO 

Lo studio mette in luce un divario nell'attenzione dedicata alle politiche di reintroduzione tra le specie animali e vegetali: solo il 23% delle specie vegetali estinte in natura ha subito tentativi di reintroduzione, rispetto al 67% delle specie animali. Il botanico Thomas Abeli ha sottolineato questa disparità, affermando che esiste una minore sensibilità verso la conservazione delle piante, spesso considerata più facile rispetto a quella degli animali. Abeli ha enfatizzato il ruolo essenziale che zoo e orti botanici hanno nella conservazione della biodiversità, affermando che queste strutture sono ormai fondamentali per evitare la scomparsa di molte specie, più di cento, che non sarebbero sopravvissute senza di esse. Questo sottolinea il cambiamento di prospettiva di tali strutture: non solo luoghi di esposizione, ma veri e propri strumenti per la conservazione della biodiversità.


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