Senza carburante fino a domani l'Aeroporto di Brindisi, limitazioni nel rifornimento a Reggio Calabria e Pescara
Senza carburante fino a domani l'Aeroporto di Brindisi, limitazioni nel rifornimento a Reggio Calabria e Pescara Photo Credit: Foto: Ansa
06 aprile 2026, ore 20:05 , agg. alle 20:19
Aumenta il numero di aeroporti italiani in cui il carburante scarseggia. Ai viaggiatori conviene stipulare una polizza per proteggersi?
Il nuovo alert sulla mancanza del cherosene all’aeroporto di Brindisi e l’altro sulle limitazioni a Reggio Calabria e Pescara si aggiungono all’allarme di sabato di Linate, Bologna, Treviso, Venezia per le difficoltà di uno dei fornitori di carburante. Nello scalo pugliese non si potrà fare rifornimento almeno fino alle ore 12 di domani, si raccomanda perciò alle compagnie di calcolare la quantità di carburante necessario dall'aeroporto precedente per le tratte di volo successive. Le quantità disponibili sono limitate e concesse solo per voli statali, Sar di ricerca e soccorso e ospedalieri. Nessuna emergenza, la situazione è sotto controllo, anche e soprattutto a Brindisi, assicura il presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile. Mentre a Reggio Calabria viene introdotta una quota massima di rifornimento fino a 3mila litri per ogni aereo, e a Pescara fino a mercoledì è disponibile soltanto un'autocisterna da 20mila litri.
L'INCERTEZZA SUI VOLI
Il carburante scarseggia e in molti attribuiscono gli allarmi di questi giorni al blocco dello Stretto di Hormuz, anche se l'Enac si era affrettato a sottolineare che le limitazioni fossero frutto di un maggiore traffico aereo legato ai giorni festivi. L'Europa importa circa il 30% del suo carburante per aerei e alcune compagnie come Ryanair e Lufthansa hanno già avvisato sulle conseguenze nel caso il conflitto e il blocco del petrolio trasportato nel Golfo Persico dovesse estendersi fino a maggio o a giugno, a un passo dall'estate.
LA TUTELA PER CHI VIAGGIA
Capitolo assicurazione di viaggio: occorre valutare se stipularla contro il rischio di cancellazione voli per eventuali mancate forniture di carburante. Perchè, ha avvertito il codacons, può arrivare a costare fino all'8% dell'intera vacanza, e le polizze non coprono tutti i rischi, oltre a prevedere franchigie, massimali ed esclusioni. L'assicurazione, dietro ben motivata rinuncia al viaggio, rimborsa le spese sostenute per acquisto di voli, strutture ricettive, penali di agenzie di viaggio o tour operator, e servizi turistici già pagati. Mentre in caso di cancellazione del volo per decisione della compagnia aerea, come nel caso di carenze di carburante, la normativa comunitaria stabilisce che il passeggero ha diritto al rimborso del prezzo del biglietto o alla riprotezione su un altro volo.
