Serie A, ancora uno zero a zero tra Milan e Juventus; l'Inter raggiunta sul pareggio dal Torino
Serie A, ancora uno zero a zero tra Milan e Juventus; l'Inter raggiunta sul pareggio dal Torino Photo Credit: ANSA
26 aprile 2026, ore 22:58 , agg. alle 23:09
Questi i risultati della domenica: Milan-Juventus 0-0, Torino-Inter 2-2, Genoa-Como 0-2, Fiorentina-Sassuolo 0-0. Posticipi del lunedì saranno cagliari-Atalanta e Lazio-Udinese
MILAN-JUVENTUS 0-0
Per la quarta volta negli ultimi cinque precedenti Milan-Juve è finita zero a zero. Poco spettacolo a san Siro, brutto spot per il nostro calcio. E' successo poco in campo: i rossoneri scalano in terza posizione a due punti dal Napoli, ma la zona Champions è quasi raggiunta; la Juventus resta quarta con tre punti di margine su Como e Roma. Primo tempo tattico e poco spettacolare: il Milan tira una volta in porta con Rabiot, forte e centrale con parata di Di Gregorio. La Juventus segna conj Thuram, ma il francese è in fuorigioco e il Var annulla; poi Conceicao penetra in area ma il suo tentativo è respinto da Maignan. A inizio ripresa la Juve cerca di spaventare Maignan senza riuscirci. E l'occasione migliore ce l'ha Saelemaekers, che colpisce l'incrocio dei pali. Nell'ultima mezzora non è successo molto, si è atteso il fischio finale, tra gli sbadigli.
TORINO-INTER 2-2
L'Inter spreca un doppio vantaggio e dopo un'ora in controllo lascia spazio alla reazione del cuore Toro. I nerazzurri fanno un altro piccolo passo verso lo scudetto, che la settimana prossima potrà diventare realtà con una vittoria a san Siro sul Parma. In un clima da fine stagione, la squadra di Chivu ha pensato troppo presto di aver vinto. A metà del primo tempo Inter in vantaggio con uno stacco di testa di Thuram su assist perfetto di Dimarco. Dopo un'ora di gioco il raddoppio di Bisseck (sempre di testa, sempre su cross di Dimarco) sembra chiudere i giochi. Ma Simeone riaccende la speranza granata al 70esimo; a quel punto il Torino, reso più offensivo dai cambi di D'Aversa, ci crede e assedia l'Inter: il Var coglie un tocco di braccio di Carlos Augusto che porta al rigore trasformato in modo perfetto da Vlasic. L'ultima occasione è per i nerazzurri, ma il rasoterra di Zielinski finisce fuori di poco. Il toro festeggia la salvezza aritmetica.
GENOA-COMO 0-2
Il Como ritrova il successo che mancava da quattro giornate e resta in corsa per l’Europa, appaiato alla Roma. Il Genoa, ormai salvo, ha comprensibilmente allentato la morsa, anche se nel secondo tempo ha avuto un sussulto. Lariani subito in vantaggio dopo nemmeno dieci minuti, con il colpo di testa di Douvikas; primo tempo in tranquillo controllo per la squadra di Fabregas. A inizio ripresa i padroni di casa alzano i giri e vanno vicini al pareggio. Poi però un altro colpo di testa vincente, di Diao, chiude la contesa.
FIORENTINA-SASSUOLO 0-0
Un po’ di noia e un altro piccolo passo verso la salvezza. La Fiorentina mette un altro punticino tra sé e il terzultimo posto ( ora il margine è di nove lunghezze), il porto è in vista ma non ancora raggiunto aritmeticamente. Il Sassuolo torna a casa con un buon pareggio. Viola con una lunga lista di assenti: hanno tenuto palla e fatto la partita, senza trovare però un guizzo o un cambio di passo. Comunque sempre attento Turati, pronto a respingere i tentativi dei padroni di casa.
IL PUNTO SULLA BUFERA ARBITRALE
Il legale dell’indagato Gianluca Rocchi – designatore autosospeso- parla di imputazioni poco chiare, dove si contesta un concorso in frode sportiva ma non si indica chi altri sia coinvolto. L’avvocato del dirigente arbitrale Gervasoni evidenzia una contraddizione: il suo assistito era responsabile Var per la serie A e gli si contesta un episodio della serie B. In effetti al momento la situazione sembra piuttosto fumosa. Il presidente della Lega serie A Simonelli invita a non trarre conclusioni affrettate. Il presidente dell’Inter Marotta rivendica di aver agito sempre in modo corretto e sottolinea che non ci sono arbitri graditi o sgraditi alla società nerazzurra. Che peraltro lo scorso anno semmai è stata svantaggiata da alcuni errori arbitrali. Il giudice sportivo Chinè – che aveva indagato l’anno scorso- dice di aver letto ricostruzioni fantasiose. La bufera ha comunque evidenziato chiari limiti tecnici dei direttori di gara, in campo e al Var. E ha fornito l’opportunità di chiedere di nuovo il commissariamento della Federcalcio.
