Sharon Stone, dalla triste infanzia tra botte e abusi al successo

Sharon Stone, dalla triste infanzia tra botte e abusi al successo

Sharon Stone, dalla triste infanzia tra botte e abusi al successo


09 febbraio 2022, ore 18:30

L’attrice statunitense Sharon Stone è tornata a parlare della sua terribile infanzia dopo la pubblicazione dell'autobiografia "Il Bello Di Vivere Due Volte", nella quale aveva già affrontato il tema

Una carriera affermata, bravura e bellezza travolgenti, un successo mondiale. Potrebbe essere descritta così la vita di Sharon Stone, una delle attrici più amate di Hollywood. Eppure anche lei nella sua vita privata ha dovuto affrontare tante difficoltà, che l’hanno inevitabilmente condizionata, ma che ha affrontato con forza.

“IL BELLO DI VIVERE DUE VOLTE”, L’AUTOBIOGRAFIA DI SHARON STONE

Il 2001 è stato un anno – tristemente – decisivo per Sharon Stone. Un grave ictus cerebrale, infatti, le ha distrutto la salute, la famiglia, il patrimonio finanziario e la carriera. Un vero e proprio incubo. Dopo anni di silenzio, nel 2021 l’attrice di “Basic Instinct” ha deciso di raccontarsi nella sua autobiografia “Il bello di vivere due volte”, nella quale ha ripercorso quegli anni bui, le sue migliori interpretazioni, ma anche i suoi peggiori fallimenti. Allo stesso tempo, l’attrice statunitense ha svelato alcuni dettagli sulla sua triste infanzia, teatro di violenze e abusi, e il suo approdo nel mondo dello spettacolo, dove ha vissuto esperienze altrettanto spiacevoli. Le persone che avrebbero dovuto proteggerla dalle cattiverie del mondo, purtroppo, sono state i suoi principali nemici: l’attrice ha raccontato che il padre la prendeva a cinghiate e che il nonno ha abusato sessualmente di lei.


L’INTERVISTA AL MAGAZINE “THE RAKE” E LE NUOVE RIVELAZIONI

Qualche giorno fa, Sharon Stone ha continuato a raccontare la sua storia in un’intervista al magazine americano “The Rake”, svelando nuovi particolari dolorosi sulla sua infanzia. A quel che ha rivelato, infatti, i problemi non sono state solo le violenze e gli abusi, ma anche la pressione psicologica costante, che non è stato facile affrontare. “Mi chiedevano di non parlare ed essere una brava bambina, anche quando le cose erano terribili. Era una situazione tutt’altro che sana”, ha detto Sharon Stone. “Dovevo essere quella perfetta, quella che non si lamenta mai, quella che fa esattamente la cosa giusta al momento giusto, senza alcun riconoscimento”.
Alcune delle pressioni psicologiche che ha dovuto subire riguardano le aspettative di suo padre. L'uomo le ha fatto fare tanti test di intelligenza che gli hanno fatto credere che l'attrice dovesse diventare un'ingegnere edile. "Dal suo punto di vista il fatto che io facessi qualcosa che dipendeva dal mio aspetto o dal modo in cui mi presentavo era semplicemente spaventoso”, ha concluso la Stone.


L’ADDIO AL NIPOTINO RIVER

Un altro tragico episodio che ha segnato la vita dell’attrice statunitense è stato la morte del nipote River.
Figlio del fratello della Stone, River – di appena 11 mesi – è stato trovato con un’insufficienza multiorgano in culla. L’attrice statunitense aveva chiesto ai suoi fan tramite un post di pregare per lui, ma purtroppo non è bastato: il 30 agosto 2021 River è morto e la Stone lo ha comunicato tramite un post su Instagram.



A distanza di qualche mese, Sharon Stone ha reso pubblico il fatto che i genitori di River avessero deciso di donare gli organi del bambino. "Hanno salvato la vita a tre persone, due bambini e un uomo di 45 anni. Questo ci ha dato un po’ di pace”, ha detto l'attrice.

Sharon Stone, nonostante le difficoltà, ha ripreso in mano la sua carriera e non ha smesso di portare avanti le battaglie in cui crede. L'attrice ci ha dimostrato che è possibile creare un percorso alternativo a quella che sembrava una strada a senso unico.  

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