Sicurezza stradale, dopo le ultime stragi oggi pomeriggio vertice fra i ministri Salvini e Piantedosi

Sicurezza stradale, dopo le ultime stragi oggi pomeriggio vertice fra i ministri Salvini e Piantedosi

Sicurezza stradale, dopo le ultime stragi oggi pomeriggio vertice fra i ministri Salvini e Piantedosi   Photo Credit: AnsaFoto.it/Ansa NPK


23 giugno 2026, ore 08:00

Il governo pensa a misure straordinarie: tra i punti campagne di sensibilizzazione rivolte in particolare ai neopatentati e un incremento dei controlli sulle strade, a partire dai weekend estivi. Secondo la Polizia 'La trappola è la sindrome dell'immortalità'

Un vertice sulla sicurezza stradale dopo gli ultimi incidenti che hanno aggravato il triste bilancio delle giovani vite spezzate sulle strade italiane. E' in programma oggi pomeriggio l'incontro tra il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, e dell'Interno Matteo Piantedosi. 

La riunione

Una riunione, annunciata dal vicepremier Salvini qualche ora dopo lo schianto di domenica all'alba a Senago nel Milanese, dove un'auto con a bordo nove amici è finita in un canale causando la morte di tre ragazzi. Una tragedia che segue gli incidenti avvenuti negli ultimi giorni in Versilia e in Liguria, sempre con vittime giovani. 

I punti

Tra i punti che potrebbero finire sul tavolo anche campagne di sensibilizzazione rivolte in particolare ai neopatentati e un incremento dei controlli sulle strade, a partire dai weekend estivi. "E' vero che, grazie al nuovo codice, l'anno scorso ci sono stati più di cento morti in meno, però sono ancora troppi i ragazzi che non tornano a casa e quindi vorrei trovare il modo di raggiungerli tutti e di incontrarli, a scuola, a casa" ha detto Salvini. Per il vicepremier, dunque, "non è una questione di codice della strada". "Vedo ancora ad esempio in giro per Milano troppi monopattini in due, contromano, e senza casco ovunque - ha osservato -. Quindi mi piacerebbe che i sindaci e le polizie locali dessero un occhio perché si muore anche in monopattino e si muore in bicicletta. Vorrei andare a casa di questi ragazzi e cercherò di trovare il modo di fare un giro dei licei e dei neopatentati". E punta sul doppio binario della sensibilizzazione e dei controlli il lavoro di chi è impegnato in prima linea per garantire la sicurezza. "Il consiglio che mi sento di dare a tutti i ragazzi è di non ritenere erroneamente che gli incidenti stradali, anche mortali, possano succedere solo ad altri, come una sorta di sindrome dell'immortalità. La vita per strada non è come un videogame, ne abbiamo solo una" sottolinea il commissario capo della polizia di Stato, Vincenzo Orgini. "E' giusto divertirsi, andare alle feste ma i giovani dovrebbero individuare un conducente 'designato', prassi già attiva in molti Paesi Ue, che quella sera non beve e si prende l'incarico di riportare a casa gli amici - aggiunge -. Quando questo non è possibile, è consigliabile lasciare l'auto e tornare con un taxi. Poi, naturalmente, se la macchina è da 5 posti vanno rispettati, bisogna viaggiare con le cinture allacciate e soprattutto non correre. E' meglio arrivare 5 minuti dopo sani e salvi in modo che possa esserci un'altra festa a cui andare". 


La prevenzione

Quanto alla prevenzione spiega: "Ci sono campagne informative e di sensibilizzazione storiche che coinvolgono le scuole, in cui ci rechiamo per parlare agli studenti e, in questo periodo di vacanza, è già partita l'iniziativa 'E...state con noi' nelle località turistiche. Durante il giorno c'è un pullman della polizia stradale con il personale che sensibilizza sui giusti comportamenti da attuare quando ci si mette al volante. Anche attraverso filmati spieghiamo quanto sia importante non distrarsi con il cellulare, non bere alcolici e non correre. Poi di sera avviamo i controlli fino all'alba anche con l'ausilio di laboratori mobili per accertare l'eventuale assunzione di droga".




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