Sparatoria a Milano Rogoredo, un 28enne ucciso dalla polizia

Sparatoria a Milano Rogoredo, un 28enne ucciso dalla polizia

Sparatoria a Milano Rogoredo, un 28enne ucciso dalla polizia   Photo Credit: ANSA


26 gennaio 2026, ore 21:53

il colpo di pistola esploso da un agente di polizia durante un’operazione antidroga, il giovane aveva un’arma a salve e scoppia il caso politico

Poco prima delle 18 in via Impastato, a ridosso del cosiddetto “bosco della droga” di Milano Rogoredo, un giovane di 28 anni è stato ucciso da un colpo di pistola esploso da un agente di polizia durante un’operazione antidroga. Il giovane aveva con se un 'arma, ma solo in un secondo momento si scoprirà che quella impugnata dal ragazzo era una pistola a salve.


La ricostruzione

Secondo la prima ricostruzione fornita dalla polizia, una pattuglia composta da agenti in divisa e in borghese stava effettuando controlli contro lo spaccio quando un 28enne, cittadino marocchino con precedenti per droga e resistenza a pubblico ufficiale, durante un controllo, si è avvicinato mentre veniva fermato un presunto spacciatore. A quel punto avrebbe puntato l’arma contro gli agenti che gli hanno intimato l'alt. Solo dopo uno dei poliziotti ha sparato, colpendolo alla parte alta del corpo. All’arrivo dei soccorritori del 118 non c’era ormai più nulla da fare. A indagare è la Squadra mobile e coordinata dal pm di turno Giovanni Tarzia. L’obiettivo è quello di ricostruire in ogni dettaglio quanto accaduto nel tardo pomeriggio.


Le polemiche politiche

Immancabilmente tornano alla ente le immagini di Minneapolis, anche se qui la vicenda è diversa. Ma la notizia ha già aperto il dibattito tra le forze politiche e le immancabili polemiche.  Il primo intervento, istituzionale è stato quello del  ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che ha invitato alla cautela.: "Le prime notizie scontano un margine di approssimazione", ha detto, aggiungendo di " Non avere motivo di presumere sulla legittimità o proporzionalità dell’intervento. Non diamo scudi immunitari a nessuno. Chiedo solo di non fare presunzioni di colpevolezza. Saranno le autorità competenti a valutare serenamente lo svolgimento dei fatti". Dalla Lega è arrivata la reazione del vicepremier Matteo Salvini che si è schierato senza esitazioni: "Sto con il poliziotto, senza se e senza ma". In una nota, il partito ha espresso "solidarietà alle donne e agli uomini in divisa" e ha ribadito la necessità del pacchetto sicurezza, auspicando che nessun agente finisca ingiustamente nel tritacarne. Sulla stessa linea il deputato di Fratelli d’Italia Riccardo De Corato, ex vicesindaco di Milano, che ha puntato il dito contro l’amministrazione comunale: "Dai furti alle aggressioni fino alle sparatorie in pieno giorno. Questo è ciò che accade nella città del sindaco Sala, ancora una volta assente", criticando la scelta del primo cittadino di tenere per sé la delega alla sicurezza.  Più cauto il centrosinistra con il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte ha evitato commenti sul singolo episodio, ma ha sottolineato come "sul clima generale per la sicurezza il Governo continui a dire che va tutto bene, nonostante l’aumento dei reati come stupri, rapine e violenze".


I timori in città

Adesso il timore è che questo fatto di sangue alimenti di nuovo la tensione, come dopo la  morte di Ramy Elgaml, il 19enne egiziano deceduto lo scorso 24 novembre al termine di un inseguimento con i carabinieri. 



Argomenti

  • Rogoredo