Strage di Cutro, al via il processo sui mancati soccorsi: indagati sei militari Photo Credit: ansa/Carmelo Imbesi
30 gennaio 2026, ore 18:29
Il processo di oggi dovrà stabilire la responsabilità dei sei ufficiali di Guardia Costiera e di Guardia di Finanza per mancato soccorso e negligenza.
Si apre oggi la prima udienza del processo per la strage di Cutro sui mancati soccorsi, che provocò la morte di 94 migranti, 35 dei quali minori. L’imbarcazione turca “Summer Love” si trovava a poche decime di metri dalle coste calabresi di Steccato di Cutro quando, a causa delle condizioni meteo difficili, si è spezzata in due. A bordo si trovavano circa duecento migranti, provenienti da Afghanistan, Pakistan, Siria, Iran, Somalia e Palestina. Gli imputati sono sei militari, quattro della Guardia di finanza e due della Guardia costiera che erano in servizio la notte del naufragio, accusati di naufragio colposo e omicidio colposo plurimo. In aula hanno deciso di testimoniare tutti i sei : Giuseppe Grillo, capo turno della sala operativa del Reparto operativo aeronavale della Guardia di finanza di Vibo Valentia; Alberto Lippolis , comandante del Roan di Vibo Valentia; Antonino Lopresti , ufficiale in comando tattico della Guardia di finanza; Nicolino Vardaro , comandante del Gruppo aeronavale della Finanza di Taranto; Francesca Perfido ufficiale della Guardia costiera in servizio nella centrale operativa nazionale a Roma, e Nicola Nania , in servizio nella Capitaneria di porto di Reggio Calabria. Questa mattina il presidente del collegio penale del Tribunale, Alfonso Scibona, ha ribadito il “no” alle telecamere durante il processo. "Sarà il collegio, a fronte di richieste non degli avvocati di parte ma dei giornalisti con istanza, a regolamentare l'eventuale accesso alle registrazioni" ha spiegato Scibona.
La possibile testimonianza di Salvini e Piantedosi
I nomi di Matteo Salvini, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, e di Matteo Piantedosi, Ministro dell'interno, compaiono nelle liste testimoni presentate dal alcuni avvocati di superstiti e parenti delle vittime nella prima udienza del procedimento penale, svoltasi al Tribunale di Crotone per questo motivi i due ministri potrebbe essere chiamati a testimoniare al processo. È stata chiesta la testimonianza anche all’equipaggio dell’aereo Eagle One di Frontex che avvistò il caicco la sera prima del naufragio. Tra i 69 testimoni citati dalla procura sono presenti sia i sei imputati che il capo del centro operativo nazionale della Guardia Costiera e il capo dell'Italian maritime coordination center (Imrcc). Gli avvocati dei finanzieri, si sono opposti all’acquisizione della trascrizione delle comunicazioni radio di quella notte, al contrario degli avvocati dei militari.
Il ruolo delle ONG
Al processo costituiranno parte civile anche le sei ONG Emergency, Louis Michel, Mediterranea Saving Humans, Sea-Watch, Sos Humanity e Sos Méditerranée. «Le ONG impegnate nel soccorso in mare, costituitesi parti civili nel procedimento, auspicano fortemente che questo slittamento non incida sulla possibilità per i familiari delle vittime di essere presenti. Riteniamo essenziale che la gestione del processo tenga pienamente conto delle loro esigenze e garantisca il diritto a una partecipazione effettiva» spiegano le ONG con una nota ufficiale.
