Stupro' amica, Massari patteggia 2 anni e fa terapia

Stupro' amica, Massari patteggia 2 anni e fa terapia

Stupro' amica, Massari patteggia 2 anni e fa terapia


27 ottobre 2020, ore 20:00

In base a Codice Rosso. Lui chiede scusa, 30mila euro alla vittima

Ha chiesto scusa e fin da subito ha deciso di affrontare un percorso terapeutico mirato al recupero e al sostegno sulla base di quanto e' previsto dal "codice rosso". Ed e' proprio applicando i principi contenuti nel pacchetto di norme contro violenza sulle donne che oggi a Milano Paolo Massari, ex assessore del Comune all'epoca della Giunta Moratti per aver stuprato un'amica imprenditrice e in passato compagna di scuola, ha patteggiato 2 anni di carcere, pena sospesa, e altrettanti di trattamento con uno psicologo.

La pena patteggiata "e' adeguata al fatto concreto"

Ad accogliere la richiesta di patteggiamento, con contestuale risarcimento di 30 mila euro alla e' stato il gup Tiziana Gueli dopo che Massari, il quale, scusandosi, ha mostrato di aver intrapreso la strada del ravvedimento, ha ammesso i fatti per i quali era anche finito in carcere. La pena patteggiata "e' adeguata al fatto concreto - ha spiegato il procuratore aggiunto Maria Letizia Mannella, responsabile del dipartimento fasce deboli - e anche al comportamento processuale dell'imputato che e' stato corretto". Infatti subito dopo l'aggressione e il suo arresto, il giornalista di Mediaset, ora sospeso in via cautelare dall'azienda e dall'Albo, ha cominciato la terapia e quindi le sedute con uno specialista.

La vicenda

Stando alle indagini, il 13 giugno scorso, sabato sera, Massari si era dato appuntamento con l'amica. Lei aveva bisogno di aiuto e consigli per via del delicato momento professionale che stava attraversando a causa dell'epidemia da Coronavirus: era preoccupata di non riprendersi piu'. I due dopo un aperitivo in locale della movida vicino a Porta Venezia decisero di andare a cena. A quel punto, secondo la ricostruzione di inquirenti e investigatori, lui propose a lei di lasciare lo scooter nel suo box per poi recarsi al ristorante. Una volta arrivati nel garage, dal quale si accede direttamente al loft del giornalista, lui avrebbe cambiato registro trasformando la serata in un incubo. Dopo la violenza l'imprenditrice riusci' a fuggire. In mezzo alla strada, disperata, e attorno alle 22, venne soccorsa dalle Volanti. Subito la denuncia e l'arresto del giornalista ora ritornato libero e che avrebbe molestato altre donne. Almeno sette nei mesi scorsi hanno raccontato al pm milanese Alessia Menegazzo, che ha svolto approfondimenti di indagine, di essere state vittime di Massari, ma nessuna ha sporto formalmente denuncia. Come non avevano sporto denuncia la funzionaria del Consolato Norvegese e una impiegata che nel 2010 inviarono una lettera per raccontare quanto avevano subito all'allora sindaco Letizia Moratti, la quale rimosse l'ex assessore dal suo incarico sebbene lui sostenesse di non essere "un molestatore sessuale".


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