Tensione sempre più alta, la Russia accusa Kiev di voler attaccare la Transnistria; aleggia la minaccia nucleare

Tensione sempre più alta, la Russia accusa Kiev di voler attaccare la Transnistria; aleggia la minaccia nucleare

Tensione sempre più alta, la Russia accusa Kiev di voler attaccare la Transnistria; aleggia la minaccia nucleare   Photo Credit: agenziafotogramma.it


23 febbraio 2023, ore 10:58

Secondo Mosca, l'Ucraina si prepara ad attaccare la Transnistria, ma la Moldavia smentisce seccamente. nel frattempo Putin annuncia un rafforzamento dell'armamento nucleare

TENSIONE CRESCENTE SULLA MOLDAVIA

La tensione è sempre più alta. Domani ricorrerà il primo anniversario dell’invasione da parte dei russi in Ucraina. E non ci sono segnali che incoraggino all’ottimismo. Anzi. Dal Cremlino oggi è arrivata una nuova accusa a Kiev. Secondo il ministro della difesa russo l’Ucraina starebbe preparando una provocazione armata contro la Transnistria: " Secondo le informazioni disponibili, nel prossimo futuro il regime di Kiev sta preparando una provocazione armata contro la Repubblica Moldava transnistriana che sarà condotta dalle Forze Armate ucraine, anche con il coinvolgimento della formazione Azov. Come pretesto per l'invasione, Kiev ha in programma di organizzare una offensiva dal territorio della Transnistria. I sabotatori indosseranno uniformi militari russe”. Poco dopo la Moldavia ha seccamente smentito questo scenario prospettato da Mosca. Il governo di Chisinau ha fatto sapere che “le autorità statali non confermano le informazioni diffuse questa mattina dal Ministero della Difesa russo. Invitiamo alla calma e invitiamo la popolazione a seguire le fonti ufficiali e credibili della Repubblica di Moldavia. Le nostre istituzioni collaborano con i partner stranieri e in caso di pericolo per il Paese informeranno il pubblico senza indugio". La Transnistria è una regione separatista della Moldavia, anni fa si è autoproclamata stato indipendente, ma non è stata riconosciuta dalla comunità internazionale: in Transnistria sono filorussi, nella città di Tiraspol si paga in rubli. Insomma, se a qualcuno sembra di rivedere la storia del Donbass gli elementi ci sono.

LA MINACCIA NUCLEARE

La parola “nucleare” da un anno a questa parte riecheggia minacciosa. Da Mosca si alternano minacce e rassicurazioni, giusto per tenere alte tensione e pressione sul nemico. L’ultimo episodio questa mattina: il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato in un discorso video pubblicato sul sito del Cremlino in occasione della Giornata del Difensore della Patria che sarà data particolare enfasi al potenziamento dell'armamento nucleare del Paese. Lo riporta l’agenzia di stato Tass. Putin ha affermato che i sistemi missilistici russi di punta basati sui Sarmat, armati con missili balistici intercontinentali orbitali pesanti a propellente liquido in grado di trasportare cariche nucleari, entreranno in servizio nel 2023. Anche le consegne dei missili ipersonici Zirkon a bordo delle navi inizieranno nel 2023. Conoscendo la dinamica del Cremlino, ora ci sarà qualcuno che sosterrà che la Russia non ha la minima intenzione di usare l’arma atomica, poi nei prossimi giorni arriverà il falco di turno, magari Medvedev, a sostenere che Mosca ha diritto di difendersi anche facendo ricorso al nucleare


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