TikTok sfida Trump, il social cinese impugnerà il bando del presidente americano che proibisce ogni transazione con la società madre e il social network

TikTok sfida Trump, il social cinese impugnerà il bando del presidente americano che proibisce ogni transazione con la società madre e il social network

TikTok sfida Trump, il social cinese impugnerà il bando del presidente americano che proibisce ogni transazione con la società madre e il social network


23 agosto 2020, ore 19:52

Sarà braccio di ferro tra gli Stati Uniti e la società ByteDance che controlla l'applicazione che ha fatto breccia fra i giovani di tutto il mondo

La sfida è aperta: Tik Tok impugnerà il bando imposto da Donald Trump, attraverso un ordine esecutivo, sulla app cinese che proibisce da metà settembre ogni transazione con questa e la società madre ByteDance. Si prospetta così un braccio di ferro giudiziario con il presidente degli Stati Uniti, ma anche una battaglia dai forti toni politici, mossa dalla grave accusa di Tik Tok verso l'amministrazione americana di aver privato la società di un giusto processo.

TikTok vs Donald Trump

"Anche se siamo in forte disaccordo con le preoccupazioni dell'amministrazione, per quasi un anno abbiamo cercato di impegnarci in buona fede per fornire una soluzione costruttiva", ha detto Josh Gartner, portavoce di TikTok. "Invece abbiamo riscontrato una mancanza di giusto processo mentre l'amministrazione non ha prestato alcuna attenzione ai fatti e ha tentato di inserirsi in negoziati tra imprese private", ha aggiunto. Sono parole dure e particolarmente pungenti quando ribadiscono una posizione di apertura a fronte di intransigenza e - si sottintende - di interesse commerciale. Uno degli effetti del divieto di Trump sarà infatti di obbligare di fatto TikTok ad una cessione. E sono già in corso negoziati per la vendita della società con potenziali acquirenti, fra cui Microsoft e Oracle.

Il bando di Trump per sbarrare la strada a TikTok 

Il bando poi arriva nella veste di ordine esecutivo, ovvero un atto istituzionale che è prerogativa del presidente degli Stati Uniti: in altre parole Trump ha scelto la strada esclusivamente politica per sbarrare la strada a Tik Tok. Il tycoon ritiene ritiene infatti che che la app sia uno strumento di controllo nelle mani del partito comunista cinese, convinzione che ha manifestato a più riprese scagliandosi contro l'applicazione che ha fatto breccia fra i giovani di tutto il mondo, descrivendola come una minaccia alla sicurezza nazionale potendo a suo avviso appropriarsi dei dati dei suoi utenti e fornirli al governo cinese.

L'ombra dello spionaggio cinese 

E' l'ombra dello spionaggio cinese, delle intrusioni del grande rivale politico e commerciale soprattutto che ha fatto scattare l'allarme alla Casa Bianca. Dopo le dichiarazioni al vetriolo e le accuse via Twitter, il 6 agosto scorso Trump ha emesso il primo ordine esecutivo contro Tik Tok introducendo il bando ad ogni transazione con la app nel giro di 45 giorni. Una settimana dopo, con un secondo ordine esecutivo, Trump ha dato alla ByteDance - società cui fa capo la application - 90 giorni di tempo per abbandonare tutti i suoi asset americani e qualsiasi tipo di dato raccolto negli Stati Uniti


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