Tre dosi di vaccino proteggono da gravi forme di Covid con una efficacia dell'88%, lo certifica l'Istituto Superiore di sanità

Iss, l

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21 maggio 2022, ore 14:00

Nel report settimanale pubblicato dall'ISS, si evidenzia anche che sta calando l'incidenza e che aumenta a 75 anni l'età media dei ricoverati in ospedale e in terapia intensiva; il tasso di reinfezioni è stabile al 6%

TRE DOSI PER STARE TRANQUILLI

Le tre dosi di vaccino proteggono da gravi forme di Covid con una efficacia dell'88%. E’ questo il dato maggiormente significativo del report pubblicato oggi dall’Istituto Superiore di Sanità, che ha fatto il consueto punto sulla diffusione del Coronavirus in Italia. La percentuale di protezione contro forme gravi scende al 70% per chi ha fatto soltanto due dosi. Naturalmente chi ha scelto di non vaccinarsi continua a rischiare di più. Anche adesso che il Covid fa meno paura rispetto a qualche mese fa. L'efficacia del booster del vaccino anti Covid, nel periodo di prevalenza Omicron, nel prevenire il contagio è pari al 58% nei soggetti vaccinati con dose aggiuntiva/booster rispetto ai non vaccinati. Percentuale che si attesta al 44% entro 90 giorni dal completamento del ciclo vaccinale, al 34% tra i 91 e 120 giorni e al 46% oltre 120 giorni dal completamento del ciclo vaccinale.

RICOVERATI SEMPRE PIU' ANZIANI

Il Covid è ancora tra noi, anche perché l’allentamento delle misure di contenimento ha inevitabilmente portato a qualche contagio in più. Si tratta di un rischio calcolato, per far ripartire la vita e l’economia convivendo con la pandemia. Secondo l’ultimo report dell’Istituto Superiore di sanità è in diminuzione l'incidenza delle infezioni Covid in tutte le fasce generazionali mentre sale l'età mediana al ricovero (da 71 a 75 anni) e all'ingresso terapia intensiva rispettivamente (da 68 a 75). Nella fascia 10-19 anni si registra il più alto tasso di incidenza a 14 giorni, pari a 1.051 per 100.000, mentre nella ascia di età 20-29 anni si registra il valore più basso, 770 casi per 100.000 abitanti.

CI SI PUO' RIAMMALARE

Capita di riammalarsi. Aver avuto il Covid non significa essere immuni. Dal 24 agosto 2021 al 18 maggio 2022 sono stati segnalati quasi mezzo milione di casi di reinfezione da Covid. Nell'ultima settimana la percentuale di reinfezioni sul totale dei casi segnalati risulta pari a 6%, stabile rispetto alla settimana precedente. Analizzando i dati su chi si riammala, vediamo che risultano maggiormente a rischio le donne, chi si è vaccinato da oltre 120 giorni, i giovani e gli operatori sanitari. Con l'emergere della variante Omicron il rischio di reinfezione è aumentato di 18 volte; anche in questo caso chi rischia di più sono i non vaccinati.


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