Trump: pace fatta in Medio Oriente, ma Israele continua a sparare. Evian si prepara ad accogliere il G7
Trump: pace fatta in Medio Oriente, ma Israele continua a sparare. Evian si prepara ad accogliere il G7
15 giugno 2026, ore 10:26
L'accordo si firmerà in presenza venerdì prossimo, ma secondo il capo della Casa Bianca i primi effetti si vedranno subito con la riapertura della stretto di Hormuz. Il nucleare iraniano sarà discusso nei 60 giorni di tregua
La firma virtuale del memorandum è un successo del presidente americano nel giorno del suo 80mo compleanno, confermato dalle dichiarazioni dei leader che a breve di riuniranno per il G7 a Evian ospiti del presidente Macron.
PACE FATTA
Il presidente Trump ha scritto sul suo social Truth che l’accordo "porterà pace e sicurezza a tutta la regione. Molti presidenti hanno cercato di fare la pace, tutti hanno fallito prima di me". “E’ un’occasione di pace da cogliere” per la presidente Meloni, che ha ringraziato i mediatori pachistani e qatarini e ha espresso la necessità che cessi anche il conflitto in Libano. A proposito dello stretto di Hormuz, Meloni ha dato la disponibilità per partecipare a una forza navale internazionale, previa autorizzazione parlamentare, per garantire la riapertura del tratto di mare. Il cancelliere tedesco Merz incoraggia a implementare l’accordo. Mentre volano le borse che credono nella svolta.
LA RATIFICA E LE DIFFICOLTA'
La ratifica in presenza del trattato avverrà in svizzera venerdì 19 giugno. Da quel momento si inizieranno le trattative più concrete sulla destinazione del nucleare iraniano, dureranno 60 giorni durante i quali dovranno tacere le armi. Intanto, Trump ha annunciato la riapertura immediata e libera dello stretto di Hormuz, in realtà non confermata da Teheran. Secondo indiscrezioni, Stati Uniti e Iran terranno colloqui preparatori a Doha prima della firma di venerdì prossimo. La stessa fonte ha aggiunto che i mediatori del Qatar hanno lasciato la capitale iraniana dopo "17 ore di intensi negoziati", iniziati domenica. La fragilità del memorandum è accentuata dall’aggressività di Israele, che continua a colpire il Libano. Raid di Tel Aviv sono stati segnalati nel sud del paese di cedri, mentre il Governo di Netanyahu ha confermato che non ritirerà l’esercito da Libano Siria e Gaza
