Ucraina: missili su Odessa, 18 morti tra cui due bambini, altri quattro feriti, vittime anche a Mykolaiev

Ucraina: missili su Odessa,  18  morti tra cui due bambini, altri quattro feriti, vittime anche a Mykolaiev

Ucraina: missili su Odessa, 18 morti tra cui due bambini, altri quattro feriti, vittime anche a Mykolaiev


01 luglio 2022, ore 11:30

L'attacco notturno è stato condotto con tre missili che hanno colpito un edificio residenziale e un centro ricreativo, tra le 18 vittime due bimbi, altri 4 piccoli tra i 31 i feriti, in otto salvati dalle macerie

Due bambini sono rimasti uccisi da missili russi nel distretto di Belgorod-Dniester della regione meridionale di Odessa, che ha provocato 18 vittime in totale, secondo l'ultimo aggiornamento del governatore Maksym Marchenko. Lo riporta il Guardian. L'attacco notturno e' stato lanciato da aerei strategici Tu-22 provenienti dal Mar Nero, tre missili X-22 hanno colpito un edificio residenziale e un centro ricreativo.  Sono 31 i civili  feriti, tra cui 4 bambini e una donna incinta. Otto persone sono state salvate dalle macerie, tra cui 3 bambini. E sono 343 i bambini uccisi in Ucraina dall'inizio dell'invasione russa, 635 sono rimasti feriti: questo il drammatico bilancio dell'impatto della guerra sui più piccoli così come ha resoe noto l'ufficio del Procuratore generale di Kiev, riportato da Ukrinform.  Nelle prime della mattina l'area portuale di Mykolaiv, nel Sud dell'Ucraina, è stata colpita da 'proiettili a grappolo proibiti' e ci sono vittime. Lo ha riferito il governatore Vitaliy Kim. Intanto  un'altra fossa comune con più  di cento corpi è stata trovata a Mariupol, città dell'Ucraina sud-orientale occupata dall'esercito russo. Lo ha annunciato il consigliere del sindaco Petro Andryushchenko, citato da Unian.   "Una nuova fossa comune è stata trovata con più di 100 corpi. Gli occupanti stanno smantellando le macerie nelle vicinanze. Le tombe temporanee delle strade si stanno gradualmente trasformando in tombe permanenti", ha affermato. 

Le dichiarazioni di Ursula von der Leyen

 Da questa mattina sul palazzo del Parlamento ucraino, la Rada, sventola la bandiera dell'Unione Europea accanto a quella ucraina, il processo di adesione ai 27 va avanti.  "C'è una lunga strada da percorrere ma l'Europa sarà al vostro fianco ogni passo del cammino, fino al momento che attraverserete la porta che conduce nella nostra Unione europea" - ha detto la Presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen,  parlando in videocollegamento alla Rada - dopo la concessione dello status di candidato a Kiev. Von der Leyen si è anche soffermata sulla necessità  per Kiev di attuare delle riforme e ha invitato Ucraina "a concentrarsi sulla legge anti-oligarchi". "Abbiamo presentato la candidatura per 115 giorni", ha dichiarato poi il presidente Zelensky che ha aggiunto: "Il nostro percorso verso l'adesione non deve richiedere anni o decenni. Dobbiamo superare questo percorso rapidamente. Rendere perfetta la nostra parte di lavoro. Per consentire ai nostri amici dell'Unione Europea di prendere un'altra decisione storica per noi, altrettanto rapidamente e in modo consolidato". 

Zelensky avverte sui rischi del blocco del grano

"Se questa minaccia della fame non viene rimossa, se il Mar Nero non viene sbloccato  immediatamente, il risultato della crisi alimentare sarà uno tsunami migratorio che raggiungerà anche voi, anche se l'Austria è  lontana dal mare". Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in collegamento con il festival di tecnologie e media digitali "4Gamechangers" a Vienna, è tornato ad avvertire sull'urgenza di trovare una soluzione sullo sblocco dei porti ucraini nel Mar Nero.


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