Una vecchia edicola diventa un teatro: sei posti disponibili e spettacoli ogni 15 minuti. Ecco dove...

Una vecchia edicola diventa un teatro: sei posti disponibili e spettacoli ogni 15 minuti. Ecco dove...

Una vecchia edicola diventa un teatro: sei posti disponibili e spettacoli ogni 15 minuti. Ecco dove...


30 marzo 2026, ore 17:00

L'idea nasce dall'intuizione di Francesco Gravino, direttore artistico e regista del piccolo teatro dell'Alto Tavoliere

Un'edicola abbandonata da tempo, chiusa dopo la crisi dell'editoria che sta mandando in pensione tante rivendite di giornali. Ma nel Foggiano, esattamente a San Severo ai piedi del Gargano, un ragazzo ha pensato di donare ad un'edicola una seconda vita. E così è nata la compagnia teatrale Teatro Foyer 97 con il regista e direttore artistico Francesco Gravino (che questa sera alle 19.10 sarà al telefono con RTL 102.5 a "Protagonisti"). 

«La nostra compagnia teatrale opera dal 1997 e ha sede a San Severo - ha spiegato Gravino a La Gazzetta del Mezzogiorno. Il prossimo anno compiremo 30 anni di attività. L’idea è nata in occasione della giornata mondiale del teatro che si celebra il 27 marzo per avvicinare sempre più lo spettatore all’universo teatrale, abbattendo le distanze. Tra gli attori e gli spettatori c'è meno di un metro di distanza».

SPETTACOLI OGNI 15 MINUTI, MASSIMO 6 POSTI

Piccola. Ma accogliente. Così, l'edicola che si trova nel cuore della città dell'Alto Tavoliere è pronta ad accogliere massimo 6 spettatori. 

Da venerdì 27 marzo a domenica 29 marzo l’edicola di via Tondi diventa a tutti gli effetti un teatro con repliche ogni 15 minuti e solo 6 posti disponibili. Gli spettacoli vanno in scena dalle 11.00 alle 12.45 e dalle 18.00 alle 20.45. La compagnia è composta da undici attori.

«Abbiamo impiegato circa due settimane per ristrutturarla e accogliere la nostra utenza», ha raccontato ancora dalle colonne de La Gazzetta del Mezzogiorno Gravino. «Attenzione. Questo QR trasforma i passanti in attori. Scansiona solo se sei pronto. Abbiamo preso spunto dal messaggio di Willem Dafoe (attuale direttore artistico del settore teatro della Biennale di Venezia, ndr) sull'importanza del teatro come collettore per i popoli e abbiamo deciso di declinarlo in questo modo per creare un rapporto diretto con il pubblico».

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