Verso gli Oscar 2024, Barbie: l’inno contro il patriarcato dipinto di rosa

Verso gli Oscar 2024, Barbie: l’inno contro il patriarcato dipinto di rosa

Verso gli Oscar 2024, Barbie: l’inno contro il patriarcato dipinto di rosa   Photo Credit: Ufficio Stampa Cinema


23 febbraio 2024, ore 09:00

La pellicola diretta da Greta Gerwig ha ricevuto soltanto 8 nomination. Pesa l’assenza di Margot Robbie nella categoria della miglior attrice

Continua la marcia di avvicinamento verso gli Oscar 2024 con la nostra carrellata per approfondire tutte e dieci le pellicole che hanno ricevuto la candidatura come miglior film.

Dopo aver analizzato Anatomia di una caduta di Justine Triet, Oppenheimer di Christopher Nolan, Povere Creature! di Yorgos Lanthimos e Killers of the Flower Moon di Martin Scorsese, questa volta tocca al film più rosa del 2023. Con i suoi 1,4 miliardi di dollari raccolti in tutto il mondo è diventato l'incasso più alto dell’anno. Un inno contro il patriarcato che ha cercato fortemente di destrutturare il concetto dietro una delle bambole più celebri. Stiamo parlando di Barbie di Greta Gerwing con Margot Robbie e Ryan Gosling, che si presenta agli Oscar “solamente” con 8 nomination tra cui quella più ambiziosa.


LA TRAMA IN BREVE

Si comincia citando “2001: Odissea nello spazio”, l’alba dell’uomo e della bambola. Poi veniamo catapultati nel fantastico mondo di Barbieland, una sfavillante società matriarcale, dove la classica Barbie (Margot Robbie) e tutte le altre Barbie conducono una vita perfetta, piena di successi e soddisfazioni, ricoprendo le professioni più prestigiose come medici, avvocati e politici, mentre le loro controparti maschili, i Ken, si dedicano alle attività ricreative, soprattutto in spiaggia.

Tutto sembra andare per il meglio per la nostra protagonista finché un giorno, all'improvviso, nella sua mente germogliano pensieri "umani", come quello sulla mortalità. Da quel momento niente sarà più come prima. Da bambola perfetta, Barbie inizia a sviluppare imperfezioni che finiscono per farla sentire un'emarginata. Decide così di rivolgersi alla saggia Weird Barbie (Kate McKinnon), anche lei emarginata dalla società per i suoi difetti fisici, che le consiglia di andare alla scoperta del mondo reale, dove troverà la soluzione a tutti i suoi problemi. Decisa a trovare "una cura" e a riconquistare la sua precedente perfezione, Barbie parte per un'emozionante avventura nel mondo reale, dove viene raggiunta inaspettatamente da Beach Ken (Ryan Gosling), che si era nascosto nella sua decappottabile. Durante il loro viaggio, Barbie e Ken affronteranno varie sfide e vivranno esperienze sconosciute prima di allora.


TANTO FUMO E NIENTE ARROSTO

Bellissima la confezione, così patinata e colorata, dove il direttore della fotografia (Rodrigo Prieto) si è divertito ad utilizzare tutte le sfumature di rosa esistenti in natura. L’impianto scenografico messo in piedi per realizzare il “Barbie Cinematic Universe” è veramente d’effetto. Purtroppo però, man mano che la confezione viene scartata e ci si addentra nella narrazione, il film perde la sua efficacia, stancandosi quasi di raccontare ma limitandosi a fare la "lezioncina". Barbie vuole solo veicolare messaggi ma si dimentica che dovrebbe farlo in modo cinematografico. Uno di quei classici esempi dove l'importanza del tema finisce per schiacciare il film stesso, come se la regista non fosse stata in grado fino alla fine di tenere le redini del film e gli fosse sfuggito di mano. Si perché la prima mezz'ora di Barbie è veramente quanto di più bello si potesse chiedere a Greta Gerwig, con un bel ritmo e delle belle intuizioni visive. Ma poi evidentemente qualcosa è andato storto. Forse l’ansia di essere chiari ed arrivare a tutti ha impedito a Barbie di spiccare il volo.


POSSIBILITÀ DI VITTORIA?

Soltanto 8 nomination per Barbie che, al momento, risulta essere la grande sconfitta di questa 96esima edizione degli Oscar. Le mancate candidature di Greta Gerwig e Margot Robbie nella rispettive categorie hanno provocato tumulti molto accesi. Lo stesso Ryan Gosling, nominato come miglior attore non protagonista, si è schierato a favore delle colleghe, dicendosi amareggiato di come i due pilastri del film siano stati snobbati dall’Academy. Stando ai pronostici di molti analisti, Barbie avrebbe possibilità molto scarse di ottenere il premio più importante. Probabilmente si dovrà accontentare di ricevere alcuni premi tecnici e di trionfare nella miglior canzone dove, invece, sembra non avere rivali.



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