Achille Lauro presenta "Fondazione Madre" per accogliere i giovani in difficoltà
18 febbraio 2026 alle ore 10:59, agg. alle 11:23
Ieri, alla Biblioteca Nazionale Braidense, nel cuore storico di Milano, si è tenuta la presentazione alla stampa di “Fondazione Madre”: Un sogno tramutato in realtà attraverso lo sviluppo di due progetti, “Casa Ragazzi Madre” e “Ali tra le Corsie”, realizzati a partire dal desiderio di Lauro de Marinis e Andrea Marchiori d’intercettare e raccogliere il bisogno.
I progetti
“Casa Ragazzi Madre” sarà una struttura pensata per accogliere bambini, ragazzi e famiglie che vivono situazioni di disagio e che offrirà loro protezione, cura e guida verso un futuro stabile, migliorandone la qualità complessiva della vita anche attraverso l’arte e la musica. “Ali tra le Corsie”, parallelamente, offrirà incontri e attività nei reparti pediatrici e negli istituti penali minorili, per tentare di rompere quella “bolla” che di solito caratterizza queste strutture.
Un legame umano prima che professionale
È un legame umano, prima che professionale, quello che lega Lauro e Andrea e che ha permesso loro di dar vita al proprio desiderio. I due condividono le storie e il passato e, sin dai loro primi incontri, hanno capito che insieme avrebbero potuto fare qualcosa di grande: “Qualcosa che è dovere di chiunque sia in grado di poter, tramite le proprie possibilità, agire ”, ha raccontato il cantautore, spiegando l’origine del progetto e di come questa sia stata, in realtà, caratterizzata dalla semplicità, dal bisogno d’intercettare la necessità di chi vive situazioni di disagio per poterlo accogliere e guidare verso qualcosa di nuovo, sicuro e stabile.Le 4 parole simbolo
È qui che Lauro parla delle “parole simbolo” alla base del progetto: Accoglienza, protezione, guida e dono. Sostanzialmente il lascito di una madre che, “come la mia, mi ha lasciato in eredità l’abitudine e la necessità di aiutare”, prosegue, ricordando come già da piccolo fosse abituato a cenare a casa con persone che vivevano ai margini e che la madre, insieme a don Giovanni Carpentieri, (presente ieri al lancio della Fondazione) portava spesso a casa con sè per offrir loro sostegno e ascolto.Il modello replicabile
La squadra