Anche la chiesa si adegua, le offerte si potranno fare con il pos, addio alle monetine

Anche la chiesa si adegua, le offerte si potranno fare con il pos, addio alle monetine

Anche la chiesa si adegua, le offerte si potranno fare con il pos, addio alle monetine   Photo Credit: ANSA


15 giugno 2026, ore 08:00 , agg. alle 17:28

L’offerta in denaro diventa digitale, dopo Roma e Assisi è la volta di Ancona, altre chiese e città seguiranno

Addio alle monetine da lasciare come offerta nel cestino della chiesa, si può lasciare la propria offerta anche con il pos. Per i sacerdoti finisce anche l’incombenza di andare tutte le volte in banca a cambiare le monetine, soprattutto quelle da pochissimi centesimi, che i fedeli lasciano nei cestini o nelle cassette per le offerte. La chiesa si adegua e svolta in digitale. Dopo diverse esperienze già attive in tutta Italia, dalla basilica di Santa Maria Maggiore a Roma a quella di San Francesco ad Assisi, alla basilica di Sant'Ambrogio a Milano, alla parrocchia del Cuore Immacolato di Maria a Teramo, ecco che si adegua anche la diocesi di Ancona. Al duomo di San Ciriaco e alla chiesa di Santa Maria della Piazza sono arrivati i primi totem per il pagamento elettronico delle offerte.


Come lasciare l’offerta

I dispositivi che i fedeli trovano all’ingresso della chiesa consentono donazioni con bancomat o carta di credito. Si possono lasciare cifre già preimpostate: 2, 5 e 10 euro o, ultima opzione, una cifra libera. In un mondo in cui le carte di credito o i bancomat si possono usare per pagare la sosta dell’auto o il caffè al bar, anche la chiesa si adegua. L'obiettivo infatti, è quello di diffondere sempre più questa modalità di offerta, tra l'altro da anni già molto diffusa all'estero. Secondo 'economo della Cei, la Conferenza episcopale italiana, don Claudio Francesconi, questa novità è un modo per assicurare che "trasparenza, tracciabilità e valorizzazione della generosità dei fedeli siano obiettivi condivisi, concreti e raggiungibili". L'economo della diocesi di Ancona sottolinea, invece, che il pagamento digitale rappresenta anche "una soluzione che contribuisce a prevenire i rischi legati ad atti vandalici e furti, fenomeni che purtroppo si verificano più spesso nelle chiese.



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