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Oggi lunedì 5 dicembre si celebra la Giornata Mondiale del suolo

Oggi, 5 dicembre si celebra la Giornata Mondiale del Suolo. Un evento che è stato voluto dalla Fao, la Food and Agricolture Organization, ovvero L'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura per promuovere il ruolo vitale che del terreno nello sviluppo e nel mantenimento della vita sul nostro pianeta. Sotto in nostri, infatti esiste un ecosistema fondamentale per la nostra esistenza e bisogna agire nel modo più opportuno per salvaguardarlo e proteggerlo. Il consumo di suolo La cementificazione è una delle cause principali del consumo di suolo nel mondo e in Italia, secondo i dati dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale ha una media di 19 ettari al giorno di consumo di suolo. Valore questo più alto degli ultimi dieci anni e ad una velocità che supera i 2 metri quadrati al secondo, sfiorando, lo scorso anno i 70 chilometri quadrati di nuove coperture artificiali in soli 365 giorni. Sempre dai dati dell’Ispra emerge che il cemento ricopre quasi 21.500 km2 di suolo nazionale, dei quali 5.400, quasi l’equivalente della regione Liguria, è rappresentato dai soli edifici, ovvero il 25% dell’intero suolo consumato. Suolo sempre meno fertile Consumare suolo significa ridurre gli spazi da coltivare. Tra i temi principali della Giornata Mondiale del suolo, c’è quello della perdita di fertilità del terreno che minaccia la sicurezza alimentare e la sostenibilità nel mondo. Quest’anno la campagna richiama infatti all’alimentazione e mira a sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza di mantenere perfettamente sani gli ecosistemi e con essi il benessere dell’uomo. Per questo gli organizzatori sostengono che solo affrontando le crescenti sfide della gestione del suolo, si potrà aumentare la consapevolezza della terra, incoraggiando la società a migliorare la salute del pianeta. Quali i rischi La cementificazione, così come la deforestazione sono tra le principali cause del consumo di suolo. Soprattutto la prima indebolisce la resistenza del terreno agli eventi climatici, alle frane e alle esondazioni di fiumi. È ancora sotto i nostri occhi la recente frana sull’isola di Ischia che ha portato morte e distruzione. Ecco l’importanza di prendersi cura del suolo, ma anche dell’ambiente attraverso attività di monitoraggio e prevenzione che possono evitare conseguenze drammatiche per l’uomo e per il territorio. Serve, sostengono gli esperti, una pianificazione territoriale, in un’ottica di sviluppo sostenibile del territorio, promuovendo strategie atte a limitare preventivamente i danni sullo stesso. Il suolo rappresenta una risorsa non rinnovabile e per questo è fondamentale trovare soluzioni per limitarne l’utilizzo incontrollato.

05 dicembre 2022

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