Bari, quattro trapianti di fegato in meno di 24 ore: una maratona che salva vite

Bari, quattro trapianti di fegato in meno di 24 ore: una maratona che salva vite

Bari, quattro trapianti di fegato in meno di 24 ore: una maratona che salva vite   Photo Credit: ansa/LUCA TURI


21 gennaio 2026, ore 18:00 , agg. alle 18:44

Il Policlinico di Bari dimostra una prova di efficienza, solidarietà e coordinamento tra medici e infermieri.

Tra il 17 e il 18 Gennaio, al Policlinico di Bari sono stati eseguiti quattro trapianti di fegato in meno di 24 ore. Tutto ciò è stato possibile grazie a tre donazioni, due provenienti da ospedali pugliesi e una fuori regione, che hanno permesso all’equipe guidata dal Professore Francesco Tandoi, direttore dell’Unità operativa di Chirurgia epatobiliare e del Centro trapianti di fegato del Policlinico di Bari, di compiere tutti gli interventi. Il professore ha eseguito una vera e propria “maratona chirurgica”, dovuta all’urgenza clinica dei pazienti in lista d’attesa. Il coordinamento tra le équipe di prelievo e trasporto degli organi e il Centro regionale trapianti è risultato fondamentale e ha consentito di gestire più interventi nel padiglione Asclepios III del Policlinico.

Record di trapianti del Policlinico di Bari

Il coordinatore del Centro regionale trapianti, Loreto Gesualdo, ha sottolineato l’importanza dell’organizzazione in operazioni e trapianti di un certo calibro: «Lo scorso anno abbiamo raggiunto un record con 68 trapianti di fegato complessivi, rispetto ai 61 del 2024. Un risultato reso possibile anche dalla straordinaria generosità delle famiglie dei donatori, il cui gesto consente di salvare vite umane e offrire speranza». Inoltre, il direttore generale del Policlinico di Bari - Ospedale Giovanni XXIII, Antonio Sanguedolce, sostiene di poter «garantire tempi di attesa tra i più bassi in Italia circa due mesi contro una media nazionale di un anno e mezzo. Grazie a competenze altamente specialistiche e a una collaborazione strutturata con i centri regionale e nazionale trapianti, siamo in grado di offrire risposte immediate e salvavita anche in situazioni di massimo carico». Questi risultati ribadiscono la centralità del ruolo del Policlinico di Bari del Sud Italia, capace di salvare vite in così poco tempo.

I dati sulle donazioni degli organi in Italia

Questo enorme successo riaccende il dibattito sul tema delle donazioni degli organi in Italia: un atto volontario, gratuito e anonimo, regolato da leggi che garantiscono la privacy. Secondo i dati riportati dal centro AVIS (Associazione Volontari Italiani del Sangue), nel nostro Paese sono state 2.110 le donazioni effettivamente realizzate (+2,7%), partendo da 3.192 segnalazioni di possibili donatori arrivate dalle rianimazioni. Con questi numeri è stato possibile effettuare 4.692 trapianti, 226 in più rispetto allo scorso anno (+5,1%). Nel 2025 durante il rinnovo della carta d’identità si è riscontrato un calo di alcuni tipi di trapianto quali di rene, fegato e polmone. Tuttavia l’Italia rimane al secondo posto in Europa per tasso di donazione, dietro alla Spagna e seguita da Francia, Regno Unito e Germania.



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