Biennale di Venezia: il presidente Buttafuoco " Non vuole risolvere, ma mostrare, aprire alle domande"

Biennale di Venezia: il presidente Buttafuoco  " Non vuole risolvere, ma mostrare, aprire alle domande"

Biennale di Venezia: il presidente Buttafuoco " Non vuole risolvere, ma mostrare, aprire alle domande"   Photo Credit: Ansa/ANGELO CARCONI


06 maggio 2026, ore 19:00 , agg. alle 19:29

La manifestazione apre il 9 maggio, "Qui l'unico veto è l''esclusione preventiva, siamo un giardino di pace, non un tribunale" ha aggiunto Buttafuoco


"Grazie al ministero della cultura, nella persona di Alessandro Giuli, a tutte le istituzioni del territorio, alla città di Venezia e a ogni singolo cittadino di questo territorio, alla Regione del Veneto, alla soprintendenza e ai nostri vicini di casa, la Marina Militare".
Lo ha detto il presidente Pietrangelo Buttafuoco nell’avvio della la conferenza di presentazione al Teatro Piccolo dell'Arsenale della Biennale Arte 2026 che aprirà al pubblico il 9 maggio. "Andare avanti, avere audacia, sviluppare in libertà i vostri progetti. Questo lo raccomanda il presidente della Repubblica. Il Capo dello Stato a cui dobbiamo riconoscenza e rispetto ha detto quale è il mandato dell'arte e della cultura: libertà e audacia. Ebbene eccoci" ha aggiunto Buttafuoco.


Nessun veto reale

Non intendiamo barattare 30 anni di storia che hanno sempre raccontato così il mondo" ha detto Buttafuoco. "Questa è una Biennale che non vuole risolvere, ma mostrare, aprire alle domande. Qui l'unico veto è l'esclusione preventiva. Mi preoccupano la censura anticipata, le dichiarazioni che piovono da ogni dove costruendo un verdetto prima del confronto. La Biennale non è un tribunale. È un giardino di pace. Alle istituzioni chiediamo dialogo, non carte che girano. Proviamo insieme a guardare la luna" ha sottolineato.

I russi...

"La presidente del Consiglio Giorgia Meloni alla domanda sulla partecipazione della Russia ha detto 'la Fondazione Biennale di Venezia è autonoma'. Con la doverosa premessa 'non sono d'accordo, ma'... proprio in quel 'ma' e la ringrazio, ha confermato la libertà e l'autonomia e quindi la libertà e l'audacia che sono il fondamento della civiltà del diritto" ha detto Buttafuoco. "La civiltà del diritto è cosa ben diversa dagli statuti etici dove la legge è uguale per tutti diventa per tutti quelli che la pensano come noi, per come vogliamo noi" ha sottolineato. "A Venezia non abbracciamo le armi, prepariamo la pace" ha detto Buttafuoco tra gli applausi concludendo il suo intervento. "Non alimentiamo polemiche, apriamo discussioni. Ci guidano il diritto, il rispetto, la pace e il dialogo, valori che valgono per tutte le nazioni" ha sottolineato. L'ambasciatore russo all'inaugurazione del padiglione russo: 'C'è qualcosa di veramente morboso e irrazionale nell'ossessione dell'Ue di perseguitare la cultura e l'arte russa'.


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