Biossido di titano negli alimenti, l'Autorità per la sicurezza europea, parla di rischi per la salute

Biossido di titano negli alimenti, l'Autorità per la sicurezza europea, parla di rischi per la salute

Biossido di titano negli alimenti, l'Autorità per la sicurezza europea, parla di rischi per la salute


06 maggio 2021, ore 17:20 , agg. alle 14:13

La valutazione dell'Efsa sull' E 171 è stata inviata alla Commissione Europea che ora dovrà decidere se e come affrontare la quesione

Che cosa finisce nel nostro piatto? C’è da avere paura? Massima attenzione alla notizia arrivata oggi da Bruxelles, sotto la lente dell’Efsa è finito l’ E171, il biossido di titanio. Da anni si parla di questa sostanza che potrebbe nuocere alla salute umana, a lungo considerata innocua sia per l’uomo sia per gli animali, ma la realtà potrebbe essere diversa. Il biossido di titanio, in base a quanto si è appreso nelle ultime ore non può essere più considerato un additivo alimentare sicuro. L'Autorità europea per la sicurezza alimentare, ha espresso un chiaro parere a tal proposito, dopo aver esaminato molti studi recenti sull’additivo utilizzato come sbiancante nella realizzazione di dolci, caramelle, prodotti da forno, brodi e salse per bambini e neonati. La sostanza viene impiegata anche per creme spalmabili e per la frutta secca trasformata. Il parere è stato inviato alla Commissione europea che ora dovrà decidere come affrontare questo tema, con gli Stati membri. La valutazione dell’Autorità non ha riguardato tutte le applicazioni del biossido di titanio al di fuori del campo alimentare. L’E171 viene utilizzato anche nei dentifrici, nei cosmetici, nelle vernici e nei medicinali. Si presenta come una polvere cristallina dal colore biancastro, particelle di forma variabile presenti anche in forma nanometrica, capaci in questo saco di attraversare la parete delle cellule.


Le conclusioni dell’Efsa, l’E171 si accumula nell’organismo

Anche se non ci sono evidenze conclusive il rischio che la sostanza sia genotossica non può essere escluso” ha dichiarato il direttore del team di lavoro sull’E171, Matthew Wright . "Dopo l'ingestione l'assorbimento di particelle di biossido di titanio è basso, tuttavia esse possono accumularsi nell'organismo", ha sottolineato, a sua volta, il presidente del gruppo di esperti dell’autorità europea per la sicurezza alimentare Maged Younes. Di recente dubbi sull’additivo molto utilizzato dalle industrie erano stati sollevati dalle agenzie per la sicurezza alimentare in Francia e Olanda. Proprio la Francia ne ha vietato l’impiego negli alimenti all’inizio del 2020. Il biossido di titanio avrebbe effetti negativi, in particolare sull’intestino. L’unica misura è verificarne l’assenza tra gli ingredienti, dove viene indicato con la sigla E171, con il suo nome ‘titanium dioxide’ o ‘biossido di titanio’ oppure come C.I. 77891, se usato quale colorante nei cosmetici.



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