Bollette, la Lega insiste sulla proroga per il mercato tutelato. Il governo tratta con l'Unione Europea

Bollette, la Lega insiste sulla proroga per il mercato tutelato. Il governo tratta con l'Unione Europea

Bollette, la Lega insiste sulla proroga per il mercato tutelato. Il governo tratta con l'Unione Europea Photo Credit: Agenzia Fotogramma


Fibrillazioni nella maggioranza, ma pure a sinistra si registra una polemica nella polemica. Con una parte dell'opposizione di centrosinistra - Azione e +Europa - che ricorda il voto positivo sull'uscita dalle tutele ai tempi degli esecutivi Conte II e Draghi

Più tempo per il passaggio al mercato libero dell'energia e del gas. La Lega - dopo l'uscita di Matteo Salvini - insiste e tiene il punto sul fronte delle bollette. "E' la nostra posizione storica", evidenzia il capogruppo del partito alla Camera, Riccardo Molinari. "Il ministro Pichetto - fa sapere - ci sta lavorando. Andremo a contrattare con la Commissione europea una proroga di qualche mese, o diversamente dovremo capire con la normativa nazionale come tutelare gli utenti".


I contatti

Contatti informali con l'Ue sarebbero dunque in corso. E anche in ambienti di Palazzo Chigi vicini al dossier si confermano delle interlocuzioni con Bruxelles. Quella alla quale si starebbe lavorando è comunque una norma di transizione, una soluzione ponte che possa traghettare - in primis chi necessita più tutele - verso la prospettiva del mercato libero. La dead line per il gas è quella del 10 gennaio mentre per l'energia elettrica la scelta del gestore nel mercato libero scatterà ad aprile. Per gli utenti fragili (persone sotto la soglia di povertà, over 75, residenti in isole minori) resta comunque l'esclusione dalla concorrenza. E, secondo quanto riferiscono fonti di maggioranza, se la strada della proroga tout court di qualche mese fosse preclusa una possibilità che si starebbe studiando sarebbe quella di dilatare i tempi delle aste per l'assegnazione del servizio a tutele graduali ai clienti domestici con l'intensificazione, nel frattempo, di una campagna informativa per gli utenti. Intanto per far fronte agli aumenti dei prezzi, come ricordato anche nei giorni scorsi dal ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin "il governo continua a tutelare le famiglie con strumenti come il bonus sociale elettrico e gas".


La maggioranza

In ogni caso quello del mercato tutelato è un tema che continua ad agitare la maggioranza. "Dovete chiedere al vicepremier Salvini, non a me", taglia corto Antonio Tajani a chi prova a chiedergli dell'argomento. Mentre dall'opposizione Pd, M5s e Avs continuano a chiedere a gran voce la proroga. "Mi pare che altre modifiche al Pnrr le abbiano fatte - dice la segretaria Dem Elly Schlein - ma questa no, noi chiediamo che si discuta con Bruxelles e che si blocchino le aste". Ma, anche a sinistra si registra una polemica nella polemica. Con una parte dell'opposizione - Azione e +Europa - che ricorda il voto sull'uscita dal mercato tutelato ai tempi dei governi Conte II e Draghi. "La sinistra - attacca il leader di Azione Carlo Calenda - non può imputare alla Meloni quello che abbiamo votato noi nel governo Draghi, compresa la Lega. il tema ora è come andare alla commissione europea tutti insieme e come trattare". "È una polemica incredibile - accusa Riccardo Magi - anche perché le forze politiche che hanno sollevato questa polemica erano tutte nel governo Draghi". "Il Pd, nei precedenti governi Conte II e Draghi, e prima ancora con Gentiloni, ha imposto la fine del mercato tutelato al punto tale da inserirlo nel Pnrr con la misura M2C2-7", sottolinea anche il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera, Tommaso Foti.


Gli schieramenti

Il tema dell'uscita dal mercato tutelato, dunque, divide e unisce in entrambi gli schieramenti. Non a caso il Pd lancia un amo ai colleghi di maggioranza che condividono l'ipotesi della proroga. "Se la Lega del dubbioso Salvini - dice il capogruppo del Pd al Senato, Francesco Boccia - e le forze di maggioranza vogliono dare una mano alle famiglie e alle imprese italiane accolgano e votino i nostri emendamenti al dl anticipi". Intanto a schierarsi per il mantenimento del mercato tutelato sono anche i sindacati. "Il mercato tutelato - evidenzia il segretario della Cisl, Luigi Sbarra - va prorogato perché bisogna sostenere le famiglie, le fasce deboli rispetto al caro-vita e al caro-bollette. Prorogarlo significa sostenere soprattutto i redditi medio-bassi".


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