Centrodestra, Silvio Berlusconi rilancia il partito unico: sarà il Popolo della Libertà 2, la vendetta?

15 giugno 2021, ore 18:53

L’ex premier ne ha parlato durante la riunione con gli eurodeputati azzurri, andando quindi oltre il progetto di federazione del centrodestra che, lanciato da Matteo Salvini nelle scorse settimane, aveva sollevato forti critiche nell'ala più moderata di FI

"Partito del centrodestra italiano". Così nella riunione del gruppo di Forza Italia a Strasburgo è stato chiamato il progetto di partito unico che ha in mente Silvio Berlusconi.


Il modello

Il modello è quello dei Repubblicani statunitensi, dei Tories britannici o dei Repubblicani francesi, eredi del 'gollismo', tutti esempi di formazioni politiche di 'democratici liberali'. Si tratta di un vecchio sogno del Cavaliere, come ricordato dallo stesso Antonio Tajani nei giorni scorsi. Berlusconi ne ha parlato durante la riunione con gli eurodeputati azzurri, andando quindi anche oltre il progetto di federazione del centrodestra che, lanciato da Matteo Salvini nelle scorse settimane, aveva sollevato forti critiche nell'ala più moderata di FI, rappresentata dall'asse tra le ministre Mariastella Gelmini e Mara Carfagna.


Gli appuntamenti

Domani dovrebbe tenersi il vertice dei leader cui è affidata l'ultima parola sui candidati a Milano, Napoli e Bologna. Dopodiché, secondo quanto si apprende, dovrebbe tenersi una riunione tra i vertici della Lega e quelli di FI in cui definire le "regole di funzionamento" della futura federazione, che è quindi data per scontata dai vertici dei due partiti Probabilmente si inizierà in maniera soft con una semplice collaborazione a livello parlamentare e con uno speaker unico. Sicuramente, lo sprint di Fratelli d'Italia nei sondaggi ha accelerato il processo, con Salvini che vuole evitare a tutti i costi il sorpasso di FdI sulla sua Lega. Allo stato, il progetto è quello di una federazione dei partiti di centrodestra che sostengono il governo. Ma al momento solo Udc e NcI hanno detto di essere a favore, FI è divisa, Cambiamo-Coraggio Italia di Giovanni Toti e Luigi Brugnaro non è interessata. Progressivamente, l'idea è quella di arrivare a un partito unico, allargato anche a FdI, in vista delle Politiche del 2023. Perché sia il Cavaliere che Salvini hanno chiarito, anche oggi, che la loro prospettiva è di arrivare a fine legislatura e non alle elezioni politiche anticipate nel 2022 dopo l'elezione del prossimo presidente della Repubblica. Ieri Giorgia Meloni si è mostrata molto scettica sul progetto, "non una priorità", a suo avviso.


Le Amministrative

Intanto anche le Comunali restano al centro del dibattito politico. I partiti continuano muoversi alla ricerca di assetti, alleanze ed equilibri in vista dell'appuntamento delle elezioni di autunno. L'ex presidente del Consiglio e leader in pectore del M5S, Giuseppe Conte, ha aperto a Napoli la campagna elettorale del M5S per lanciare la corsa del candidato sindaco Gaetano Manfredi, sostenuto anche dal Pd. Il dialogo tra Dem e M5S non è semplice, si muove su un filo delicato e al momento ci sarebbe un'intesa per correre uniti in 7 capoluoghi di provincia su 14. Enrico Letta si è recato a Bologna per sostenere Matteo Lepore, che corre per le primarie del centrosinistra che si terranno domenica nel capoluogo emiliano. Anche il centrodestra cerca una quadra su candidature e futuri equilibri: manca ancora un candidato per Milano che possa sfidare l'attuale sindaco Beppe Sala e mentre Fi spinge per Maurizio Lupi, Matteo Salvini vorrebbe un candidato più 'civico'. ​


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Tags: Berlusconi, federazione, Meloni, Salvini

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