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Donald Trump annuncia, 'c'è l'intesa con l'Iran, presto la firma in Europa'. E annulla i raid

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Author image Redazione Web

12 giugno 2026 alle ore 00:19, agg. alle 00:40

I media iraniani: 'E' il nostro testo'. Il tycoon delega Vance a siglare l'accordo

Gli aerei americani stavano già "volando sull'Iran" per lanciare un attacco "ancora più duro" di quello della notte precedente. Poi, dopo ore di minacce, inclusa quella di prendere il controllo dell'isola di Kharg, il dietrofront. Donald Trump prima ha annunciato sul suo social Truth di aver "annullato gli attacchi e i bombardamenti contro l'Iran previsti per questa sera", perché - ha spiegato - le trattative, che sono proseguite nonostante il fuoco incrociato sui cieli del Golfo Persico, "sono state portate ai massimi livelli della leadership iraniana e approvate", sia "a livello concettuale che nel dettaglio". Poi dallo Studio Ovale Trump ha precisato che la firma sull'accordo che potrebbe avvenire "forse nel fine settimana in Europa", alla vigilia del G7 di Evian, per mano del suo vice JD Vance. Subito dopo "riaprirà anche lo Stretto di Hormuz", dove nel frattempo resta "pienamente in vigore" il blocco navale imposto dagli Usa ai porti iraniani.

I PUNTI FERMI PER TRUMP

Donald Trump annuncia l'accordo: "Firmeremo molto presto, forse nel fine settimana in Europa. Io non ci sarò, ci sarà il vicepresidente Vance". Poi Trump aggiunge che per quanto ne sa la guida suprema (Mojtaba Khamenei) ha approvato l'accordo, il cui testo prevede che 'l'Iran non avrà, non acquisterà e non svilupperà l'arma nucleare'. Il presidente americano l'ha definito un "ottimo accordo per gli Stati Uniti e per il Medio Oriente, e lo è anche per l'Iran perché sarà in grado di avere un Paese". 

LA RIAPERTURA DI HORMUZ

Subito dopo la firma dell'intesa "riaprirà anche lo Stretto di Hormuz", dove nel frattempo resta "pienamente in vigore" il blocco navale imposto dagli Usa ai porti iraniani. 

I MERCATI BRINDANO ALLA POSSIBILE INTESA

Nonostante la prudenza d'obbligo, visti i ripetuti annunci di un accordo imminente da parte di Trump poi caduti nel vuoto, a credere nell'avvicinarsi della firma dell'intesa è stata invece Wall Street, con il Dow Jones subito salito dell'1,64% e il petrolio sceso di oltre il 3%.

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