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È scisma nella Chiesa Cattolica: i Lefebvriani hanno consacrato 4 vescovi

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Author image Valentina Iannicelli

01 luglio 2026 alle ore 17:00, agg. alle 17:00

Lo avevano annunciato a febbraio e oggi lo hanno fatto. A Ècone, in Svizzera, i seguici del vescovo Lefebvre hanno eseguito l'ordinazione episcopale, senza recepire l'appello del Papa.

Davanti a migliaia di fedeli in abiti tradizionali, attrezzati con seggiolini pieghevoli, in un’atmosfera di sacralità, 4 nuovi vescovi hanno ricevuto la consacrazione con rito latino. E ora è scisma dalla Chiesa Cattolica

LO SCISMA ANNUNCIATO

A Econe, in Svizzera, i seguaci del vescovo tradizionalista Marcel Lefebvre non hanno ascoltato l’invocazione papale che chiedeva loro di fare un passo indietro. "Colmo di affetto cristiano, vi prego e vi chiedo con tutto il cuore: tornate sui vostri passi” aveva scritto Leone 14mo alla Fraternità San Pio X. “La Chiesa è disponibile a un percorso di dialogo" ha aggiunge il Santo Padre, che però non ha mancato di specificare che non interrompere la procedura di ordinazione episcopale avrebbe significato scisma dalla Chiesa Cattolica.

LA CHIESA COME UNA MADRE IN DIFFICOLTA'

E così è stato. Il gesto ha provocato l’inevitabile scomunica "Latae Sententiae", ovvero automatica, e dunque lo scisma. Il superiore Lefebvriano, don Pagliarani, ha risposto alla lettera del Pontefice durante l’omelia della consacrazione dei 4 nuovi Vescovi. “La Fraternità vuole servire la Chiesa come una madre in difficoltà” ha detto il vescovo, che poi ha chiesto a Leone 14mo un gesto di comprensione. Ma la procedura di scomunica, oramai, attende solo un documento formale che sancisca la frattura.

IL RIFIUTO E LA SCOMUNICA

La decisione degli ultra-tradizionalisti era annunciata da febbraio, nonostante la Santa Sede avesse offerto un percorso di confronto per trovare un accordo. La fraternità San Pio X rifiuta da sempre il Concilio Vaticano II del 1965, che assegnò la svolta della Chiesa nei confronti degli ebrei, non più considerati deicidi, ovvero gli assassini di dio. Un’assoluzione mai accettata, insieme tutte le riforme che lo stesso concilio portò alla Chiesa Cattolica. Posizione che nel 1988 aveva prodotto una prima scomunica da parte di Giovanni Paolo II, poi ritirata da Benedetto XVI. Il nuovo capitolo della storia cristiana che non è stato scoraggiato neanche dal nubifragio che si è abbattuto su Ècone.



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