Elezioni: ecco come, dove e quando si vota, le faq del Viminale sono una vera guida alle votazioni

24 settembre 2022, ore 10:00

Il seggio consegna all'elettore due schede, una (rosa) per la Camera ed una (gialla) per il Senato. Il voto viene espresso tracciando un segno sul rettangolo contenente il contrassegno della lista e i nominativi dei candidati nel collegio plurinominale

Quarantuno faq, le risposte alle domande più frequenti degli elettori. E' una vera e propria 'guida al voto' quella che il Viminale pubblica sul suo sito: questi, in dettaglio, i punti più importanti.


QUANDO SI VOTA
Domenica 25 settembre 2022, per il rinnovo di Camera e Senato: urne aperte dalle 7 alle 23.

IL SISTEMA ELETTORALE

La legge 165/2017 delinea un sistema elettorale "misto", con una componente maggioritaria uninominale ed una proporzionale plurinominale. L'assegnazione di 147 seggi alla Camera e di 74 al Senato è effettuata in collegi uninominali, in cui è proclamato eletto il candidato più votato. L'assegnazione dei restanti seggi delle circoscrizioni del territorio nazionale (245 e 122, rispettivamente per la Camera e per il Senato) avviene in collegi plurinominali, con metodo proporzionale tra le liste e le coalizioni di liste che abbiano superato le soglie di sbarramento. Restano assegnati con metodo proporzionale i seggi della circoscrizione Estero (8 per la Camera e 4 per il Senato).
I COLLEGI UNINOMINALI - I collegi uninominali non sono gli stessi utilizzati per le politiche del 2018. Alla luce della legge costituzionale 1/2020, che ha ridotto il numero dei parlamentari (da 630 a 400 per la Camera e da 315 a 200 per il Senato) sono stati ridisegnati sia i collegi uninominali sia quelli plurinominali.
OBIETTIVO TRASPARENZA - L'articolo 4 della legge 165/2017 ha previsto che in un'apposita sezione del sito web del ministero (denominata "Elezioni trasparenti") siano pubblicati per ciascun partito che abbia presentato liste il contrassegno depositato, lo statuto e il programma elettorale.


IL TAGLIANDO ANTIFRODE

Le schede elettorali sono dotate di un'appendice cartacea munita di un "tagliando antifrode" con un codice progressivo alfanumerico: dopo che l'elettore ha votato ed ha restituito la scheda al presidente del seggio, l'appendice con il tagliando e' staccata dalla scheda e conservata dai componenti dei seggi, che controllano se il numero del tagliando sia lo stesso di quello annotato prima della consegna. Solo dopo questo controllo il presidente del seggio inserisce la scheda nell'urna.


COME SI VOTA

Il seggio consegna all'elettore due schede, una (rosa) per la Camera ed una (gialla) per il Senato. Il voto viene espresso tracciando un segno sul rettangolo contenente il contrassegno della lista e i nominativi dei candidati nel collegio plurinominale. Il voto così espresso vale ai fini dell'elezione del candidato nel collegio uninominale ed a favore della lista nel collegio plurinominale. Qualora il segno sia tracciato solo sul nome del candidato nel collegio uninominale, il voto è comunque valido anche per la lista collegata. In presenza di più liste collegate in coalizione, il voto è ripartito tra le liste della coalizione, in proporzione ai voti ottenuti da ciascuna lista in tutte le sezioni del collegio uninominale.

LA TESSERA ELETTORALE

Nel caso siano esauriti i diciotto spazi per la certificazione del voto, la tessera si rinnova presso l'ufficio elettorale del comune di residenza: il Viminale raccomanda a chi ne abbia necessità di recarsi per tempo presso l'ufficio elettorale del comune di residenza al fine di evitare una concentrazione delle domande di rinnovo nei giorni immediatamente antecedenti ed in quello della votazione. L'ufficio resterà comunque aperto dalle ore 9 alle ore 18 il 23 e il 24 settembre e, nel giorno della votazione, per tutta la durata delle operazioni di votazione, e quindi dalle ore 7 alle ore 23 del 25 settembre.

ELETTORI IN 'TRASFERTA'

La legge prevede che possano votare in Italia fuori del comune di residenza solo alcune categorie di elettori, come quelli ricoverati in ospedali e case di cura, militari, naviganti, i componenti dell'Ufficio elettorale di sezione e le forze dell'ordine; inoltre i rappresentanti di lista, designati dai partiti, possono votare presso il seggio in cui svolgono tali funzioni qualora siano elettori dello stesso collegio plurinominale alla Camera e della stessa regione al Senato. Per gli elettori che, non rientrando in tali categorie, per esercitare il diritto di voto devono raggiungere il comune di residenza, sono previste agevolazioni tariffarie per viaggi in treno, aereo o nave.

LA SCELTA DEGLI SCRUTATORI - Per svolgere le funzioni di scrutatore è prevista l'iscrizione a un apposito albo tenuto presso ogni comune. Iscrizione subordinata sia alla presentazione di apposita domanda sia al possesso dell'elettorato attivo e, infine, all'avere assolto gli obblighi scolastici. Il presidente o uno scrutatore già nominato può giustificare la sua eventuale assenza esclusivamente con gravi motivi di salute od altro impedimento di analoga gravità.
 I DOCUMENTI PER VOTARE - I documenti di identità da presentare al momento del voto sono quelli compresi in una delle tre seguenti categorie: a) carta d'identità o altro documento d'identificazione munito di foto, anche se scaduto; b) tessera di riconoscimento rilasciata dall'Unione nazionale ufficiali in congedo, purché munita di fotografia e convalidata da un Comando militare; c) tessera di riconoscimento rilasciata da un Ordine professionale, purché munita di foto. In assenza di altro documento, si può votare anche con la ricevuta della richiesta della carta d'identità elettronica, che contiene foto e dati anagrafici del richiedente.
RICOVERATI IN OSPEDALE - L'elettore degente in un ospedale o casa di cura è ammesso a votare nel luogo di ricovero: per farlo, deve presentare al sindaco del comune nelle cui liste è iscritto una dichiarazione completa dell'attestazione del direttore sanitario del luogo di cura.
VOTO ASSISTITO - Possono essere accompagnati all'interno della cabina elettorale solo gli elettori diversamente abili che siano fisicamente impediti nell'espressione autonoma del voto, e cioè i non vedenti, gli amputati delle mani, gli affetti da paralisi o da altro impedimento fisico di analoga gravità. Gli elettori affetti da gravissime infermità, impossibilitati ad allontanarsi da casa, hanno la possibilità di votare a domicilio.
POSITIVI AL COVID - Gli elettori ricoverati in reparti Covid possono votare nelle sezioni ospedaliere, purché le strutture che li ospitano abbiano almeno 100 posti letto. Se sono ricoverati in strutture con meno di 100 posti letto, il loro voto viene raccolto da appositi seggi speciali che si recano appositamente presso la struttura sanitaria. I positivi al Covid in isolamento domiciliare possono votare facendo pervenire al sindaco del comune di residenza una dichiarazione attestante la volontà di esprimere il voto presso il proprio domicilio e un certificato, rilasciato dal funzionario medico designato dalla Asl. Il loro voto è raccolto da appositi seggi speciali.
VOTO IN CARCERE - Il diritto di prendere parte alla votazione è riconosciuto ai detenuti che non siano incorsi nella perdita della capacità elettorale (a seguito dell'interdizione dai pubblici uffici). Gli interessati devono far pervenire al sindaco del Comune apposita richiesta recante in calce l'attestazione del direttore dell'istituto.


VOTO PER POSTA 

Gli italiani all'estero hanno diritto a votare per corrispondenza; quelli che intendono esercitare il diritto di voto in Italia devono aver prodotto espressa opzione in tal senso al Consolato di appartenenza (entro lo scorso 31 luglio). Le schede votate dagli elettori all'estero vengono spedite in Italia dai Consolati mediante valigia diplomatica accompagnata. I plichi arrivati in Italia vengono presi in consegna dall'Ufficio centrale per la circoscrizione Estero, istituito presso la Corte d'appello di Roma. Nell'ambito del predetto Ufficio centrale e degli Uffici decentrati istituiti presso le Corti d'appello di Milano, Bologna, Firenze e Napoli vengono costituiti seggi elettorali per lo scrutinio delle schede pervenute: le operazioni di scrutinio iniziano alla medesima ora dello spoglio dei voti espressi nei seggi istituiti sul territorio nazionale, e cioè alle ore 23 di domenica 25 settembre.
TEMPORANEAMENTE ALL'ESTERO - La legge 52/2015 ha apportato modifiche anche alla normativa sul voto all'estero, prevedendo - in occasione di elezioni politiche o referendum nazionali – la possibilità di votare per corrispondenza all'estero per gli elettori che, per motivi di lavoro, studio o cure mediche, si trovano temporaneamente all'estero per un periodo di almeno tre mesi nel quale è compresa la data della votazione. Questa possibilità è prevista anche per i loro familiari conviventi.
SCRUTINIO DELLE SCHEDE - Alle ore 23 di domenica 25 settembre, a conclusione delle operazioni di votazione, si procede prima all'accertamento del numero dei votanti per ciascuna consultazione e, subito dopo, il seggio inizia lo scrutinio delle schede del Senato; a conclusione di tale spoglio, si effettua quello delle schede della Camera.
NIENTE CELLULARE - Il telefono cellulare dev'essere consegnato ai componenti del seggio prima di entrare nella cabina elettorale. Sono previste sanzioni per coloro i quali non si attengono a tale disposizione.
ERRORI DI COMPILAZIONE - Nel caso in cui l'elettore si renda conto di avere sbagliato, può chiedere al presidente di seggio di sostituire la scheda, potendo esprimere nuovamente il proprio voto. Il presidente gli consegnerà una nuova scheda, inserendo quella sostituita tra le schede deteriorate.
DA SOLI IN CABINA - I minori non possono accedere nella cabina elettorale con il proprio genitore. L'elettore deve entrare da solo, fatti salvi i casi tassativamente previsti dalla legge di voto assistito.
Elezioni: ecco come, dove e quando si vota, le faq del Viminale sono una vera guida alle votazioni
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