Esecutivo, il Guardasigilli Nordio insiste: “Contro l’abuso delle intercettazioni non vacilleremo”

18 gennaio 2023, ore 18:30

‘Mai limiti in lotta contro la mafia, i boss al telefono non parlano di reati’: così il Ministro al Senato nella relazione sullo stato della giustizia. Intanto come da previsioni Lufthansa ha presentato l’offerta per una quota di minoranza di Ita Airways

Nessuna marcia indietro sulla riforma delle intercettazioni. Le polemiche, rinfocolate dalla centralità che hanno avuto le conversazioni captate nella cattura dopo 30 anni di latitanza di Matteo Messina Denaro, non sembrano scalfire la determinazione del ministro della Giustizia Carlo Nordio.


La rivoluzione

"Andremo avanti sino in fondo, non vacilleremo e non esiteremo. La rivoluzione copernicana sull'abuso delle intercettazioni è un punto fermo del nostro programma", sottolinea in Aula al Senato, ribadendo che non ci saranno invece "mai" interventi per limitare l'uso di questo strumento nelle indagini di mafia e terrorismo. Nordio è a Palazzo Madama per presentare la relazione sullo stato della giustizia in vista dell'imminente inaugurazione dell'anno giudiziario. E la sua è una risposta alle critiche che gli sono giunte dai banchi delle opposizioni. Non tutte però: arrivano parole di apprezzamento da Azione e Italia Viva, che all'esito del dibattito sulla relazione del ministro incassano l'approvazione della loro mozione assieme a quella della maggioranza. Il sigillo lo mette Carlo Calenda con un tweet in cui definisce "condivisibile" l'intervento di Nordio e "attuabile" una collaborazione sulla giustizia penale. E' l'attualità a prendere il sopravvento nell'esposizione del Guardasigilli, che apre la sua relazione esprimendo "gioia" per la cattura di Messina Denaro, "un'operazione il cui merito è equamente diviso tra magistratura e forze dell'ordine ordine, tra questo e i governi precedenti". Assicura che l'azione del governo e del parlamento contro la mafia sarà "forte, duratura, omogenea e incondizionata" ed evidenzia l'impatto buono che la lotta ai clan può avere sulla nostra economia, oggi gravata da un'incidenza negativa "estremamente perniciosa".


Camera

Ma l'appuntamento al Senato, che domani sarà replicato alla Camera, è anche l'occasione per il ministro per tornare su affermazioni che gli hanno attirato critiche, specie dopo la cattura del boss. "Quando dico che i mafiosi non parlano per telefono alludo al fatto che nessuno di loro al telefono abbia manifestato volontà di delinquere o espresso una parola che sia prova di un delitto", chiarisce ribadendo che le captazioni servono soprattutto per individuare "i movimenti delle persone sospettate di mafia e terrorismo". Ma se in questo campo le intercettazioni sono indispensabili, così come quelle preventive, "altra cosa sono quelle giudiziarie che coinvolgono persone che non sono né imputate né indagate e che attraverso un meccanismo perverso e pilotato finiscono sui giornali e offendono cittadini che non sono minimamente coinvolti nelle indagini". E' su questo terreno che il governo intende andare sino in fondo, assicura il ministro, spiegando tra l'altro che la possibilità di manipolare i colloqui captati c'è sempre stata, non è nata con il trojan.


Pd e 5S

Pd e M5s bocciano il programma di Nordio, che tra l'altro prevede la riforma dell'abuso d'ufficio, definita nella relazione "imminente". Tra le voci più critiche, l'ex Pg di Palermo Roberto Scarpinato, senatore del M5S, che accusa il ministro di volere una giustizia "forte con i deboli e debole con i forti", lontana dall'assetto costituzionale.


Ita

Intanto come da previsioni Lufthansa ha presentato l’offerta per una quota di minoranza di Ita: consegnata difatti una lettera di intenti al Mef, titolare del 100% della compagnia. Saranno concordate opzioni per il successivo acquisto delle azioni rimanenti. E se sarà firmato il memorandum d'intesa, ulteriori negoziati saranno condotti su base esclusiva. Per il gruppo tedesco “l'Italia rappresenta il mercato più importante dopo quello domestico e degli Stati Uniti”. Insomma, il gigante e la startup: Lufthansa e Ita Airways, le due compagnie che stanno per convolare a nozze. Lufthansa è la principale compagnia aerea tedesca con sede a Colonia, mentre ha per hub principale l'aeroporto di Francoforte e per hub secondario quello di Monaco di Baviera. Le sue origini risalgono al 1926. Per quanto riguarda Ita, dal decollo avvenuto il 15 ottobre del 2021, la newco ha trasportato 10 milioni di passeggeri e si è attestata ai vertici mondiali per l'indice di regolarità al 99,9%, e quello di puntualità. Ha una flotta di 69 aerei e una forza lavoro di 3.600 dipendenti. Circa le rotte, Ita vola verso 51 destinazioni, di cui 9 intercontinentali, 22 internazionali e 20 nazionali. In estate lancerà voli per Washington e San Francisco e da novembre per Rio de Janeiro. Tra le destinazioni intercontinentali servite da Ita ci sono già New York, Buenos Aires, San Paolo, Los Angeles, Tokyo, Nuova Delhi e le Maldive.

 

Esecutivo, il Guardasigilli Nordio insiste: “Contro l’abuso delle intercettazioni non vacilleremo”
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