Forza Italia, al via il nuovo corso: la 'cassa' del partito passa ad un legale della famiglia Berlusconi

Forza Italia, al via il nuovo corso: la 'cassa' del partito passa ad un legale della famiglia Berlusconi

Forza Italia, al via il nuovo corso: la 'cassa' del partito passa ad un legale della famiglia Berlusconi


La riunione di domani fisserà la convocazione del Consiglio nazionale per metà luglio: da quella data si avvieranno i congressi territoriali per arrivare al congresso nazionale che potrebbe tenersi a Roma prima o dopo le elezioni Europee, comunque nel 2024


La 'cassa' di Fi dovrebbe essere affidata ad un legale dalla famiglia Berlusconi. E dovrebbe trattarsi dell'avvocato Fabio Roscioli. Domani è previsto il cambio del tesoriere: lascerà Alfredo Messina che finora ha ricoperto il ruolo di amministratore nazionale del partito. La decisione non sarebbe legata a motivi 'politici'.


La scelta

La scelta di far ricoprire la funzione portata avanti dall'ex senatore azzurro è un segnale che la famiglia Berlusconi intende continuare ad 'investire' in Forza Italia e a garantire la copertura delle fidejussioni, come sottolineato qualche giorno fa dal vicepremier e coordinatore forzista Tajani. Il commissario dell'amministrazione nazionale oltre a controllare la cassa del partito è di fatto il rappresentante delle liste, deve 'firmare' le nomine interne ed ha in 'dote' il simbolo. Simbolo che comunque non dovrebbe cambiare: resterà il nome Berlusconi e la dicitura legata al Partito popolare europeo. Domani il comitato di presidenza di Forza Italia avvierà il nuovo corso azzurro, dopo la morte di Berlusconi. Percorso che porterà Tajani ("Non sono l'erede", ha tenuto a sottolineare più volte ieri il coordinatore di Fi) ad avere di fatto pieni poteri nel partito. La riunione di domani fisserà la convocazione del Consiglio nazionale. L'assise dovrebbe essere convocata a metà luglio, da quella data si avvieranno i congressi territoriali per arrivare al congresso nazionale che potrebbe tenersi a Roma prima o dopo le Europee, comunque nel 2024. Una delle ipotesi è che il congresso possa esserci prima proprio per lanciare il partito al prossimo appuntamento elettorale e 'chiudere' le liste di chi sarà candidato.


Il passaggio

Il passaggio di consegne dall'ex senatore Messina, 87 anni, a un avvocato della famiglia viene quindi letto come una sorta di 'garanzia' sulla sopravvivenza del partito. La road map verso il nuovo corso politico - rigorosamente sotto la parola d'ordine 'continuità' - è stata delineata con chiarezza da Tajani nei giorni scorsi. Il coordinatore di Fi domani incontrerà prima i gruppi parlamentari nella sala Colletti di Montecitorio, alle 13,30. Alle 15, poi, si terrà la riunione del comitato di presidenza, il massimo organo esecutivo di Fi, che raggruppa, tra gli altri, i vice coordinatori Anna Maria Bernini e Alessandro Cattaneo, i capigruppo Paolo Barelli, Licia Ronzulli e Fulvio Martusciello, i vice presidenti delle Camere Maurizio Gasparri e Girogio Mulé, l'amministratore Messina, i responsabili nazionali di dipartimenti, Alberto Barachini, Gregorio Fontana, Sestino Giacomoni, Maria Alessandra Gallone, e i governatori Alberto Cirio, Renato Schifani, Donato Toma, Vito Bardi e Roberto Occhiuto. Il comitato fisserà la data della riunione del consiglio nazionale che, a metà luglio, eleggerà il presidente pro tempore che traghetterà il partito verso il congresso nazionale previsto nel 2024, stando a quanto anticipato dallo stesso Tajani.


Il ‘presidente’

Il presidente pro tempore - Tajani è favorito - dovrebbe quindi essere eletto entro un mese dal consiglio, un organo collegiale che raggruppa tutta la dirigenza di Fi, anche sui territori. Sono, infatti, membri del consiglio nazionale - in base allo statuto del partito - i "50 soci del movimento eletti ogni 3 anni dal congresso nazionale secondo le modalità previste dal regolamento; i componenti del comitato di presidenza; gli ex presidenti del Consiglio, ex presidenti della Camera, del Senato e Parlamento europeo; deputati, senatori e parlamentari europei; i coordinatori regionali; i presidenti delle giunte regionali o, in mancanza, i vicepresidenti; i presidenti delle assemblee regionali; i coordinatori provinciali; i presidenti di giunta provinciale; i coordinatori cittadini; i sindaci dei capoluoghi di provincia, o delle città con oltre 50.000 abitanti; i capigruppo dei consigli regionali; i presidenti nazionali dell'ufficio club e dei promotori azzurri; il responsabile nazionale Forza Italia giovani per la libertà; il responsabile nazionale di Forza Italia azzurro donna; il responsabile nazionale Forza Italia seniores; il presidente del collegio nazionale dei probiviri; e il presidente della commissione di garanzia".


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