Giornata del rispetto: oggi le scuole ricordano Willy Monteiro Duarte

Giornata del rispetto: oggi le scuole ricordano Willy Monteiro Duarte

Giornata del rispetto: oggi le scuole ricordano Willy Monteiro Duarte   Photo Credit: Ansa/


20 gennaio 2026, ore 17:00 , agg. alle 17:14

Le scuole italiane unite nel ricordo di Willy Monteiro Duarte contro violenza e bullismo

Oggi, 20 Gennaio, le scuole italiane celebrano la Giornata del Rispetto, in memora di Willy Monteiro Duarte, il 21enne vittima di omicidio nel 2020. La Giornata del Rispetto è stata istituita dalla legge 17 maggio 2024 n 70, con lo scopo di prevenire e contrastare il bullismo e il cyberbullismo. Lo scorso 6 settembre 2020, a Colleferro, in provincia di Roma, nel tentativo di difendere un amico in difficoltà, Willy venne ucciso in seguito ad un pestaggio. I responsabili dell’omicidio, quattro ragazzi originari di Artena e già conosciuti alle forze dell’ordine per spaccio ed estorsione, vennero arrestati lo stesso giorno. Tre giorni dopo il Gp del tribunale di Velletri convalidò il fermo in carcere per Gabriele e Marco Bianchi e Mario Pincarelli, mentre per Francesco Belleggia vennero disposti gli arresti domiciliari. Per onorare la memoria del giovane ucciso dai coetanei, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il 6 ottobre 2020 gli conferì la medaglia d’oro al valore civile alla memoria. Inoltre, nello stesso giorno, venne inaugurata a Colliferro una piazza intitolata a Willy, proprio nel luogo della sua uccisione.

L’intervento del ministro Valditara

Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, con una nota ufficiale inviata agli uffici scolastici ha sottolineato come l’edificio scolastico debba mettere al centro dell’educazione la persona stessa. «La scuola “costituzionale”, che ho fortemente voluto, pone la persona al centro della propria azione educativa: una persona che ha diritti ma anche doveri, che conosca il valore della libertà e della responsabilità, una persona la cui auto-affermazione non può mai prevaricare l’altro. La scuola deve essere un porto sicuro, una palestra in cui apprendere nozioni, valori e civiltà; un luogo sereno in cui acquisire capacità complesse, riflettere, liberare i propri talenti; la scuola deve essere un trampolino di lancio verso la vita futura» dichiara il ministro con l’intento di formare cittadini responsabili ed educarli al rispetto.

Il ricordo di Abu Youssef e l’incontro di Eurosofia

Oggi, inoltre, viene ricordato anche Abu Youssef, il 18enne di La Spezia ucciso con un coltello da Zouhair Atif, un suo coetaneo dell'Istituto tecnico Einaudi-Chiodo. «Abbiamo bisogno di aiuto, rivedere il posto dove Aba è stato ucciso è un incubo» dichiarano i suoi compagni. In occasione della Giornata del Rispetto, Eurosofia, ente italiano di formazione europea professionale di ricerca, trasmetterà un incontro dedicato al ruolo pedagogico della scuola. Si tratta di un impegno nato dalla consapevolezza che l’educazione rappresenta il pilastro dell’istruzione e che si propone l'obiettivo di responsabilizzare i giovani contro ogni forma di violenza, discriminazione e prevaricazione.



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