Governo, il premier Draghi vede il collega spagnolo Sanchez, poi: "Liberi di fare la 2° dose AZ"

18 giugno 2021, ore 18:44 , agg. alle 20:20

E’ forte il pressing sul Consiglio europeo affinché arrivi una risposta urgente da parte della Ue sull’immigrazione. L'imperativo è che l'Europa concluda il Patto, un obiettivo per il quale è necessario tenere in conto la visione dei Paesi di primo ingresso

A sorpresa e all’improvviso Mario Draghi, appena tornato dalla Spagna, convoca un punto stampa e cerca di fare chiarezza sui vaccini. Sul palco anche il ministro Speranza e il Commissario Figliuolo. E il nodo centrale è l’ormai famosa vaccinazione eterologa, cioè con 2 vaccini diversi. Il premier chiarisce: chi è sotto i 60 anni e ha fatto la prima dose Astrazeneca, con il parere favorevole del medico può fare il richiamo con lo stesso vaccino anglo-svedese. Rimane il dato essenziale, il mix di vaccinazione non è più obbligatorio, come invece sembrava dall’ultima circolare del ministro della Salute e come ammette adesso lo stesso Speranza. Poi, Draghi ripete che l’importante è vaccinarsi, come gli italiani stanno facendo, e dichiara che sullo stop alle mascherine non c’è ancora una data. Ma torniamo alla Spagna. Non c'è competizione, non è vero che se va male l'Italia ne beneficia la Spagna o viceversa, serve anzi un maggiore coordinamento, insieme Roma e Madrid sono più forti. E' il messaggio che il presidente del Consiglio, Mario Draghi, e il primo ministro spagnolo, Pedro Sanchez, rilanciano dopo il bilaterale tenutosi a Barcellona.


Il premio

Un appuntamento preceduto dal premio che il premier italiano riceve dal 'Cercle d'Economia', per il suo operato nella costruzione dell'Europa durante il suo periodo di numero uno della Bce. "Insieme siamo più forti": lo ripete prima Sanchez, poi lo ribadisce Draghi. "Abbiamo più capacità di presentare progetti - la linea comune -. Italia e Spagna rappresentano il 25% del Pil europeo. Possiamo guardare al futuro con più fiducia". E' solo Sanchez ad annunciare che la Spagna toglierà l'obbligo dell'utilizzo delle mascherine dal 26 giugno, ma sia il primo ministro spagnolo che il premier italiano sottolineano che le stime del Pil potranno essere riviste al rialzo. Italia e Spagna insomma condividono le stesse sfide. Possono collaborare sulla transizione ecologica e digitale, in settori come il turismo e la moda. I piani nazionali sono "molto ambiziosi in termini di investimenti, accompagnati anche da un fermo impegno per le riforme" e quindi "se entrambi i Paesi eseguiranno questi piani in modo efficiente ed efficace, apriremo una nuova fase per l'Unione europea".


I migranti

Sul Pnrr Italia e Spagna hanno fatto pesare le posizioni dei due Paesi (Draghi auspica una collaborazione tra l'Europa e i governi) e ora, alla vigilia del Consiglio europeo di Bruxelles, sia il premier italiano che Sanchez sono in pressing sul Consiglio europeo affinché arrivi una risposta urgente da parte della Ue sull’immigrazione. L'imperativo è che l'Europa concluda il Patto di immigrazione e di asilo, un obiettivo per il quale è necessario tenere in conto la visione dei Paesi di primo ingresso. Bisogna dunque bilanciare i principi di umanità, solidarietà e responsabilità condivisa, la linea di entrambi. Traduzione: i Paesi di primo ingresso non possono essere quindi penalizzati, e occorre trovare un accordo sui ricollocamenti.


Il Foro

A Barcellona si è tenuta anche l'edizione del Foro di dialogo tra Italia e Spagna. Hanno partecipato rappresentanti del mondo imprenditoriale e politico, tra cui i ministri D Maio, Cingolani e Colao. Il bilancio è chiaro: i rapporti tra Roma e Madrid sono solidi, "decisivi ora che dobbiamo gestire la ripresa dalla pandemia e definire politiche e investimenti per il futuro". E ci sono i numeri a certificare le relazioni economiche e commerciali tra Italia e Spagna: nel 2020 l'Italia ha esportato in Spagna beni per un valore di circa 20 miliardi e lo stesso ha fatto la Spagna verso l'Italia. Gli investimenti diretti italiani in Spagna ammontano ad oltre 40 miliardi, e nel nostro Paese ci sono circa 11 miliardi di investimenti diretti spagnoli. Ancora: circa 250 mila italiani sono residenti in Spagna. E nel bilaterale tra Draghi e Sanchez focus pertanto anche sull'agenda comune tra i due Paesi. E il primo ministro spagnolo loda Draghi: "Quando parla il presidente del Consiglio al Consiglio europeo tutti rimaniamo zitti e ascoltiamo", afferma. Dal suo canto Draghi dice di essere onorato dalla testimonianza di affetto e stima che arriva dalla Spagna. "Sono commosso, le parole che avete detto sono eccessive, secondo me, non ho mai pensato di aver ottenuto così tanto ma grazie davvero", ha detto Draghi: “grazie ancora, sto arrossendo". Poi, da segnalare il siparietto all'apertura del Foro: "Ho perso il mio intervento - dice il premier salendo sul palco -, non che ne abbia veramente bisogno". E infine pure il ringraziamento agli italiani che vivono in Spagna: "Molti studenti vengono nell'ambito del programma Erasmus, mi ricordo mio figlio: la Spagna è la meta preferita degli studenti italiani, e viceversa, non ci riuscì lui però a venire qua".

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Tags: Draghi, migranti, ripresa, Snachez

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