Governo, migranti-autonomia-manovra: Meloni assume l’iniziativa per trovare il bandolo della matassa

18 novembre 2022, ore 18:32

Per il premier giornata di vertici senza soluzione di continuità: alla Camera sia sull’immigrazione, sia sull’autonomia, a Palazzo Chigi un nuovo vertice di maggioranza sulla legge di bilancio, che sarà sul tavolo del Consiglio dei ministri lunedì pomeriggio

Dopo la telefonata fra Mattarella e Macron, oggi filtrano dall’Eliseo nuove esternazioni, e arrivano proprio mentre il ministero dell’Interno di Parigi ha riferito di aver negato l’ingresso a 123 dei 234 migranti salvati dalla nave Ocean Viking. La Francia dunque torna sulla vicenda dei migranti successivamente alle tensioni con il nostro Paese dei giorni scorsi, e lo staff del presidente francese Macron» definisce «un brutto gesto» quello compiuto da Roma, che ha negato l’ingresso nei porti italiani alla Ocean Viking, che la Francia ha poi accolto a Tolone. Anche se, aggiunge, «l’importante è continuare la cooperazione, e non fermarsi qui».


I vertici

Tutto quando per il premier Giorgia Meloni è stata giornata di vertici. Alla Camera lo ha svolto sia sull’immigrazione, sia sull’autonomia, con i ministri interessati, a Palazzo Chigi ha tenuto un altro vertice di maggioranza sulla manovra economica, che sarà sul tavolo del Consiglio dei ministri lunedì pomeriggio.


Autonomia

Il tema dell'autonomia è per il momento sul tavolo della maggioranza, sul tavolo del governo arriverà solo quando cominceranno a viaggiare, tra i vari provvedimenti, anche il treno del presidenzialismo e il dossier sui poteri di Roma capitale. E soprattutto ci saranno garanzie che con l'autonomia differenziata verrà salvaguardata l'unità nazionale. Oggi, dopo la riunione di ieri tra il ministro per Affari regionali Calderoli e i presidenti di Regione, si è aperto il confronto tra i ministri: il luogo della discussione non è stato Palazzo Chigi, ma la Camera dei deputati. Il presidente del Consiglio Meloni ha lasciato alle ore 13 la sede dell'esecutivo per dirigersi negli uffici del gruppo di Fratelli d'Italia dove ha incontrato Calderoli, i vicepremier Salvini e Tajani, il ministro dell'Agricoltura Lollobrigida e in collegamento da Bruxelles il responsabile degli Affari europei Fitto. La linea del premier è quella di assicurare l'unità del Paese. L'autonomia è nel programma di governo ma va fatta - è il refrain - all'interno di una cornice più ampia di riforme, non da sola. E' Calderoli a spingere sui tempi: "Siamo Il governo del fare, quindi prima facciamo meglio è. L'autonomia è un punto del nostro programma di governo e quindi intendiamo realizzarla". Quanto alle perplessità delle Regioni del Sud, il ministro spiega: "Quando le richieste sono legittime verranno accolte, quando sono strumentali no". "Non lasceremo indietro nessuno", assicura Lollobrigida. Non c'è alcuna scontro, "si va avanti in un clima di piena condivisione", osserva l'ex capogruppo di FdI alla Camera. La novità che dovrebbe emergere nelle prossime settimane è che alcuni indirizzi legati al discorso della forma di governo e dei poteri di Roma Capitale arriveranno con il collegato alla legge di Bilancio.


La manovra

Sulla manovra prosegue naturalmente il confronto all'interno della maggioranza ma si va verso lo stop allo scudo fiscale per il rientro dei capitali dall'estero: secondo quanto si apprende la misura non dovrebbe essere inserita nella legge di bilancio. L'intenzione sarebbe quella di avviare successivamente una riflessione sugli strumenti per far emergere i capitali non dichiarati. Nel provvedimento ci sarà invece il pacchetto relativo alla cosiddetta tregua fiscale. Confermato poi il taglio di due punti del cuneo fiscale per un costo di circa 3,5 miliardi. Il governo inoltre starebbe lavorando ad una serie di misure in favore della famiglia, in particolare della natalità: c’è l’ipotesi di 100 euro in più per gemelli e nuclei numerosi

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