Governo, sulla manovra cantiere ancora aperto, ma il tempo stringe. Domani i sindacati a Palazzo Chigi

08 novembre 2022, ore 19:30

Il via libera è atteso entro una decina di giorni, quindi l'esame-lampo delle Camere per l'approvazione entro il 31 dicembre, scongiurando il rischio dell'esercizio provvisorio. Fisco e pensioni, i capitoli più delicati. Venerdì l’incontro con gli industriali

Gli interventi contro il caro-energia, l'avvio della flat tax, le pensioni e la proroga del taglio delle tasse sul lavoro: il cantiere della manovra è ancora aperto ma il tempo stringe per il via libera del governo entro una decina di giorni e l'esame-lampo delle Camere per l'approvazione entro il 31 dicembre, scongiurando il rischio di incorrere nell'esercizio provvisorio.

Le risorse

La manovra lorda dovrebbe aggirarsi intorno ai 30 miliardi di euro lordi: 22 miliardi trovati rialzando l'asticella del deficit al 4,5% e la restante parte con misure equivalenti nello stesso ambito di intervento delle misure. Si tratterebbe di trovare circa 3-4 miliardi, visto che altri 4-5 miliardi circa arriverebbero de facto da misure varate con il dl Aiuti quater ma con effetti nel 2023.


Il caro-bollette

La fetta maggiore delle risorse della manovra di bilancio andrebbe al rinnovo delle misure contro il caro energia dal credito di imposta al bonus sociale, tra le altre, e magari nuove misure per ridurre l'impatto dei prezzi del gas, che tornerebbero a salire nei prossimi mesi. le restanti risorse verrebbero invece destinate all'avvio delle principali misure promesse in campagna elettorale, flat tax e pensioni.

Flat tax

In linea con questo principio eventuali misure fiscali, nella fattispecie l'estensione della flat tax al 15% per autonomi e partite Iva con ricavi fino a 85mila euro (contro gli attuali 65mila), andrà coperta con risparmi realizzati in ambito fiscale. Costo dell'operazione 500 milioni. Le risorse per finanziare la flat tax potrebbero essere reperite con un intervento sulle detrazioni/deduzioni, riducendo gli sconti fino ad azzerarli a partire dalla soglia di 85mila euro di reddito (oggi il tetto di partenza è fissato a 120mila euro con azzeramento per i redditi dai 240mila euro annui in su).


Cuneo

L'obiettivo a intervenire gradualmente sul cuneo fiscale fino ad un taglio di almeno 5 punti è al momento in stand by, e si profila in manovra al momento la sola proroga del taglio di due punti percentuali per i lavoratori con reddito fino a 35mila euro finanziata finora fino al 31 dicembre.

Pensioni

In manovra dovrebbe trovare spazio un nuovo schema di anticipo pensionistico più sostenibile di Quota 100. In assenza di misure tornerebbe si applicherebbe integralmente la legge Fornero. Atteso anche un intervento per l'indicizzazione delle pensioni.


Energia

Il decreto aiuti sbarcherà in Cdm a giorni con una dote da 9,1 miliardi ereditati dal governo Draghi. Di questi 4-5 miliardi andranno a finanziare la proroga delle misure contro il caro-energia, il resto è destinato a interventi approvati con il decreto ma con effetti nel 2023. Tra le misure attese la proroga al 31 dicembre del taglio dell'accise di 30,5 centesimi sui carburanti e del credito di imposta imprese energivore e non. In dirittura di arrivo anche l'estensione massima del tetto (attualmente a 600 euro) sui fringe benefit per i lavoratori da destinare al pagamento delle bollette. 
Governo, sulla manovra cantiere ancora aperto, ma il tempo stringe. Domani i sindacati a Palazzo Chigi
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