Gruppo Fs, l'ad Stefano Donnarumma lascia l’incarico dopo l'incontro con Salvini
25 giugno 2026 alle ore 18:43, agg. alle 19:36
La crisi dei ritardi ferroviari fa la prima vittima, ma il Mit rivendica i risultati Pnrr, con 1.300 cantieri al giorno e un +7% di puntualità. Sicuramente ora si apre la "fase 2" dell'azienda, probabilmente con Gianpiero Strisciuglio, attuale Ad di Trenitalia
Nei prossimi giorni l'Amministratore delegato del gruppo Fs, Stefano Donnarumma "chiuderà i dossier più importanti prima di consegnare le dimissioni". Ecco il risultato dell’incontro con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini.
Il Mit
Dal ministero precisano che "Salvini ha ringraziato l'Ad per il lavoro svolto e gli oltre 90 mila dipendenti Fs che ogni giorno svolgono una funzione essenziale". Entrambi concordano sulla conclusione anticipata del mandato per avviare la fase due dell'azienda, chiusi positivamente gli obiettivi Pnrr, con una guida scelta dall'interno.
Le tensioni
La scorsa settimana alcuni disservizi sulle principali tratte ferroviarie avevano portato Salvini a manifestare "irritazione" per la situazione. In quell'occasione si erano quindi diffuse voci su un possibile allontanamento di Donnarumma, dovuto proprio all'insoddisfazione del ministro. In un tavolo al Mit convocato martedì scorso, il clima era apparso più disteso, anche a detta dello stesso Ad. Il ministero aveva inoltre precisato che la puntualità dei treni era migliorata e che i disagi erano dovuti soprattutto a furti di rame, manomissioni e "guasti di convogli di altre compagnie ferroviarie". Il nuovo incontro di oggi ha invece segnato l'accelerazione verso le dimissioni.
La "fase due"
Di certo il Mit punta a una nuova fase per il gruppo, dopo la chiusura positiva dei target Pnrr. Salvini ha espresso soddisfazione “per i target Pnrr raggiunti che vedono Fs vicina al traguardo dei 25 miliardi di euro e per l'enorme sforzo dell'azienda nel coniugare 1.300 cantieri al giorno con un miglioramento della puntualità del 7% a giugno 2026 rispetto allo stesso mese del 2025”. Il ministro ha inoltre evidenziato “l'importanza del volume degli investimenti negli ultimi due anni e il ritorno all'utile per 30 milioni di euro nell'ultimo bilancio dell'azienda".
Il successore
Per il Mit insomma "Il lavoro svolto in questi due anni segna un forte avanzamento del Piano Strategico con focus sui cantieri programmati in quest'estate e nei prossimi mesi". Le indiscrezioni indicano come possibile amministratore delegato Gianpiero Strisciuglio, attuale Ad di Trenitalia.