I migliori libri da leggere della settimana, tra “La prova del ghiaccio”, “True Crime”, “Il passeggero nascosto” e “Dandelion è morta”

I migliori libri da leggere della settimana, tra “La prova del ghiaccio”, “True Crime”, “Il passeggero nascosto” e “Dandelion è morta”

I migliori libri da leggere della settimana, tra “La prova del ghiaccio”, “True Crime”, “Il passeggero nascosto” e “Dandelion è morta”   Photo Credit: "Dandelion è morta" di Rosie Storey, Neri Pozza


14 giugno 2026, ore 09:00

Una selezione variegata, con escursioni nordiche a sfondo crime, racconti personali a cuore aperto, thriller ad alta tensione e storie d’amore che potrebbero sia decollare che fallire

Ci sono scadenze con cui tutti, nel bene e nel male, siamo chiamati a fare i conti con costanza ciclica. C’è il momento dell’accredito dello stipendio (con cori angelici e giubilo a corredo) a cui, inevitabilmente, vanno a contrapporsi le bollette di utenze e i pagamenti di abbonamenti vari sottoscritti nel corso del tempo. Parafrasando un noto detto, non tutti gli appuntamenti vengono per nuocere, e a questo (nuovo?) modo di dire appartiene sicuramente quello in cui andiamo alla scoperta dei migliori libri da leggere tra le novità letterarie più recenti.

Una rubrica fissa all’interno della nostra settimana e che, domenica dopo domenica, ci permette di scoprire i titoli più interessanti arrivati di recente in libreria. Titoli come “La bambina perfetta”, “Dalla stessa parte”, “Final Girls, Le sopravvissute” e “La cattiva figlia”, o ancora “La ricchezza che uccide”, “Tutti parlano di loro”, “Conta fino a due” e “Five”, giusto guardando alle ultime settimane.

Una lista che si arricchisce di nuove sfumature letterarie, che arrivano ancora una volta da quattro nuovi libri. Tra questi troviamo:

- "La prova del ghiaccio" di Mads Peder Nordbo (Einaudi)

- "True Crime" di Patricia Cornwell (Mondadori)

- "Il passeggero nascosto" di Andrew Reid (Piemme)

- "Dandelion è morta" di Rosie Storey (Neri Pozza)

LA PROVA DEL GHIACCIO, MISTERIOSI INTRIGHI TRA PASSATO E PRESENTE

Il nostro viaggio settimanale tra le pagine dei migliori libri da leggere del momento parte con una meta esotica pronta ad accoglierci. E no, non stiamo parlando dei cristallini mari di una destinazione caraibica o similare, bensì l’esatto opposto. Con la calura estiva che sta cominciando ad affollare le spiagge ma, al contempo, porta a boccheggiare chi è “bloccato” in città dagli impegni quotidiani, una storia dai connotati “rinfrescanti” può sicuramente avere il suo perché.

Si intitola “La prova del ghiaccio” ed è il libro di Mads Peder Nordbo portato in Italia da Einaudi. Un autore il cui esordio (con “La ragazza senza pelle”) è datato 2018 e che, nel corso del tempo, ha saputo imporsi all’attenzione del pubblico internazionale grazie alla sua interpretazione del genere crime. Probabilmente si può attribuire alla sua natura globetrotter e itinerante – che lo ha portato anche in Groenlandia, il set del suo primo libro – la marcia in più che gli appassionati hanno scoperto all’interno delle sue storie.

Qui troviamo Tom Cave, un uomo che è stato accusato in passato di duplice omicidio. Un profilo che passa sotto traccia, il suo, complice il fatto che in molti credano che sia passato a miglior vita, mentre invece semplicemente si nasconde da tanto tempo. La sparizione della figlia riaccende i riflettori sulla figura dell’uomo e sul caso. Anche il figlio giornalista di Tom (e fratellastro della ragazza scomparsa) è pronto a tornare in scena: un intervento che arriva dopo l’esordio nel succitato “La ragazza senza pelle”, per quest’ultimo, che si attiva nel tentativo di far luce su cosa stia realmente accadendo.

Si può parlare del più canonico dei vespai, quello che viene stuzzicato, che assume ben presto connotati da intrigo internazionale che coinvolge in maniera apparentemente inspiegabile tanti elementi che non dovrebbero avere nulla a che fare gli uni con gli altri. Un racconto che porta a calarsi totalmente nelle atmosfere glaciali dell’estremo nord, in una missione ad altissimo rischio.

TRUE CRIME, PATRICIA CORNWELL SI RACCONTA SENZA FILTRI AI SUOI FAN

Ci sono nomi che, ciclicamente, fanno la loro ricomparsa all’interno della selezione settimanale dei migliori libri da leggere. E questo lo si deve a una combo di fattori. Il primo è, chiaramente, legato all’altissima prolificità di questi profili, capaci di sfornare nuove storie a un ritmo sostenuto. Il secondo è connesso alla qualità delle storie, che ha reso gli stessi autori e le stesse autrici – che rientrano in questa specifica categoria – dei punti di riferimento per gli appassionati.

A questa ristretta elite editoriale appartiene indubbiamente Patricia Cornwell, un nome che tutti abbiamo incrociato almeno una volta nel corso di una “escursione” tra gli scaffali delle librerie. A consegnarla al successo la serie letteraria con protagonista la medico legale Kay Scarpetta, che ha esordito all’interno del libro “Postmortem” (1990, in Italia nel 1994 grazie a Mondadori). Da allora il personaggio è cresciuto, con tantissimi titoli (siamo di poco sotto la trentina) che ne hanno alimentato la storia portandola a essere iconica.

Il nome di Patricia Cornwell campeggia anche sulla copertina di “True Crime”, il libro edito da Mondadori che arriva in libreria con un’ambizione ben precisa da parte dell’autrice stessa: quella di consegnare agli appassionati un memoir senza filtri sulla propria vita e su tutti gli elementi che hanno concorso a donarle la fama e la celebrità di cui gode. Una vita in cui non sono mancati traumi, come rivela lei stessa, dal padre che abbandona la famiglia nel giorno di Natale a una madre vittima di depressione.

Una serie di turbolenze – tra cui non mancano anche malanni personali e incidenti che l’hanno portata più volte a guardare la morte negli occhi – che ne hanno forgiato il carattere. E poi la scrittura, dapprima sul fronte della cronaca nera e poi nell’ambito dei racconti di finzione, con il succitato “Postmortem” che ha aperto la strada a una cavalcata letteraria ricca di soddisfazioni per lei e per quelli che, nel tempo, sono entrati a tutti gli effetti nel suo fan club.

IL PASSEGGERO NASCOSTO, UN (BEN POCO) TRANQUILLO VIAGGIO IN METROPOLITANA

Lo spazio domenicale dedicato ai migliori libri da leggere del momento accoglie di volta in volta tra le proprie braccia titoli provenienti dai generi più disparati. Per quanto – inutile negarlo, sono i fatti a parlare, e soprattutto i numeri – il genere thriller finisca per essere quello che numericamente si impone all’attenzione dei lettori, complice il quantitativo di produzioni a tema che arrivano sugli scaffali.

Non sorprende dunque trovare anche questa volta all’interno della selezione settimanale un titolo che stuzzichi gli appassionati. Si tratta de “Il passeggero nascosto”, il libro di Andrew Reid pubblicato in Italia da Piemme. Un racconto dalle vibes molto particolari, che inevitabilmente non può che far viaggiare la mente verso uno dei grandi classici della letteratura internazionale: “Assassinio sull’Orient Express” di Agatha Christie.

Non c’è il detective Hercule Poirot ma c’è il morto, oltre agli ingredienti perfetti per una storia in grado di tenere con il fiato sospeso. C’è la metropolitana di New York, città in cui è ambientato il racconto. C’è un personaggio, il protagonista Ben, che affronta il futuro con l’ottimismo di chi sta ricominciando tutto da capo, personalmente e professionalmente. C’è la tecnologia, croce (mai come questa volta) e delizia dei tempi moderni, oltre che onnipresente compagna di viaggio delle nostre giornate.

Non è però un primo giorno di lavoro da incorniciare quello del protagonista, che si trova da subito messo alla porta. Il viaggio in metropolitana rincara la dose, con alcuni messaggi inquietanti che gli arrivano sul cellulare. Il convoglio trasporta, oltre a Ben, anche un assassino che ha già ucciso una persona e che è pronto a portare avanti quella che potrebbe divenire in poco tempo una mattanza. Solo Ben può evitare che la carneficina si compia: a lui il compito di obbedire agli ordini ricevuti, anche quando questi rischiano di riportare a galla segreti dal passato. Un racconto che fila via rapido, con un avvicendamento di personaggi sotto i riflettori, una scelta votata a dare prospettive differenti alle narrazioni, oltre che ritmo a una storia magnetica.

DANDELION È MORTA, LE BUGIE HANNO LE GAMBE CORTE MA ALCUNE FANNO BATTERE IL CUORE

Chiudiamo il nostro giro tra i diversi reparti delle librerie in cerca delle novità più interessanti da inserire nella selezione settimanale dei migliori libri da leggere del momento con un ultimo focus. Nessun brivido in vista, almeno non di quelli legati a spaventi, considerando come questa volta sotto i riflettori troviamo un racconto che spinge a tavoletta sul pedale dei sentimenti.

Si intitola "Dandelion è morta" ed è il romanzo di Rosie Storey che arriva sugli scaffali nell’edizione curata da Neri Pozza. Un racconto che vive tra passato e presente, in un intreccio narrativo dove ambizioni e realtà viaggiano in direzioni opposte. “Protagonista” della storia – il virgolettato è d’obbligo – è Dandelion, una giovane donna che ha visto la sua vita concludersi troppo presto.

“The show must go on” cantavano i Queen, a sottolineare come, volenti o nolenti, la vita vada avanti. Un incedere che talvolta finisce per coinvolgere anche chi non c’è più, con le identità digitali che continuano a viaggiare con il pilota automatico. Così anche per Dandelion, il cui profilo su Hinge (un app di incontri) ha catturato l’attenzione di Jake, un utente inconsapevole della dipartita della proprietaria dell’account. I messaggi dell’uomo – reduce da un matrimonio la cui conclusione lo ha a dir poco destabilizzato – incontrano la curiosità di Poppy, sorella di Dandelion.

Un attimo di follia porta all’innesco di un groviglio narrativo che può accompagnare lettori e lettrici in direzioni differenti e agli antipodi: verso il lieto fine o verso l’ennesima tragedia sentimentale. In quello che sarebbe stato il giorno del quarantesimo compleanno della sorella, Poppy incontra Jake sotto mentite spoglie, quelle di Dandelion. Nulla di più che un solo e unico appuntamento, almeno è questo quello che si ripromette. Nulla va però come aveva originariamente preventivato, con il feeling tra i due che cresce in maniera naturale. Il problema è uno soltanto: come uscire dalla bugia che ha costruito intorno alla propria identità senza finire per compromettere tutto? Un racconto genuino a base di personaggi imperfetti e con la giusta entropia.


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