I migliori libri da leggere della settimana, tra “La bambina perfetta”, “Dalla stessa parte”, “Final Girls, Le sopravvissute” e “La cattiva figlia”
I migliori libri da leggere della settimana, tra “La bambina perfetta”, “Dalla stessa parte”, “Final Girls, Le sopravvissute” e “La cattiva figlia” Photo Credit: "Dalla stessa parte" di Michele Navarra, Fazi Editore Darkside
07 giugno 2026, ore 09:00
Torna l’appuntamento settimanale che ci porta in libreria, con la selezione settimanale che porta sotto i riflettori un importante concentrato di storie ad alta tensione
Apriamo ufficialmente i battenti del nostro spazio dedicato ai migliori libri da leggere del momento anche per il mese di giugno. L’approssimarsi dell’estate – il periodo dell’anno in cui maggiormente si pensa a progettare fughe di durata variabile, dal risicato weekend ai break bisettimanali – investe la rubrica di una grande, grandissima responsabilità: quella di fornire spunti di lettura che meritino un posticino all’interno della valigia.
Una lista che continua ad arricchirsi costantemente di sfumature, dopo quelle delle scorse settimane portate in dote da titoli come “La ricchezza che uccide”, “Tutti parlano di loro”, “Conta fino a due” e “Five”, o ancora “Un pezzo grosso”, “Il cuore non va a dormire”, “L’addio al nubilato” e “La mia vita deliziosa”.
Oggi i riflettori sono puntati su un nuovo quartetto di volumi. Tra questi troviamo:
- "La bambina perfetta" di Lucinda Berry (Piemme)
- "Dalla stessa parte" di Michele Navarra (Fazi Editore Darkside)
- "Final Girls, Le sopravvissute" di Riley Sager (TimeCrime)
- "La cattiva figlia" di Carla Cerati (Frassinelli)
LA BAMBINA PERFETTA, A CASA TUTTO BENE?
Tra le proposte che si inseriscono nella rassegna settimanale dedicata ai migliori libri da leggere del momento, un peso specifico considerevole lo hanno costantemente i titoli appartenenti al genere thriller. La continua ricerca di brividi (che non conosce stagione di riferimento) da parte di lettori e lettrici è una grandissima motivazione per gli addetti ai lavori, che s’impegnano e s’ingegnano per creare delle trame e degli intrighi all’altezza delle aspettative.
A questo genere appartiene “La bambina perfetta” il libro di Lucinda Berry portato sul mercato editoriale italiano da Piemme. Un titolo che si inserisce all’interno del filone narrativo dei thriller, concentrandosi maggiormente nel creare un intreccio che sposta gli equilibri verso gli aspetti psicologici.
Protagonisti della storia sono Christopher e Hannah, la cui vita procede sui giusti binari, e li vede affiancati nell’ambito lavorativo sul fronte medico: lui chirurgo e lei infermiera. Manca giusto la famigerata ciliegina sulla torta, un bambino a chiudere un ideale triangolo familiare che vada a completare un quadretto all’insegna della serenità. Come si suol dire, le vie del Signore sono infinite, e proprio dopo poco arriva nel loro ospedale una bambina abbandonata, Janie, di sei anni.
La decisione di adottarla per prendersene cura non tarda a maturare, complice il legame che si innesca praticamente da subito tra Chris e la piccola. Non tutto viaggia nella giusta direzione però, con la bambina che in breve tempo mostra atteggiamenti non proprio rassicuranti. Qualcosa che influisce negativamente negli equilibri familiari, a maggior ragione se si considera come il rapporto tra i due diversi genitori e Janie viaggi a velocità parecchio differenti.
A fare da contraltare all’affetto e all’affinità che da subito si è instaurata con Chris, con Hannah il feeling stenta a decollare. A esasperare la situazione c’è poi una incomunicabilità sopraggiunta tra marito e moglie, con l’argomento di discussione tra i due che gravita proprio intorno alla piccola. E agli atteggiamenti della stessa, evidenti agli occhi di Hannah ma non altrettanto palesi a quelli di Chris. Un thriller domestico ad alta tensione e dai connotati tanto realistici da risultare magnetici.
DALLA STESSA PARTE, PERICOLOSI INTRECCI DENTRO E FUORI LE AULE DI TRIBUNALE
Rinforziamo la dose di brividi nel pacchetto di titoli selezionati all’interno della rassegna dei migliori libri da leggere del momento. D’altronde, come dicevamo anche prima, il fronte dei thriller offre sempre tantissimi spunti di lettura, complici anche le diverse modalità d’interpretare il genere, che pongono l’accento ora su un elemento, ora su un altro.
In “Dalla stessa parte” di Michele Navarra, libro pubblicato da Fazi Editore nella collana Darkside, a essere esaltate sono le sfumature legal alla base delle narrazioni. Un fronte che, a livello internazionale, fa riferimento a penne eccellenti quali quelle di John Grisham e Scott Turow, ma che col tempo ha visto ampliarsi l’offerta editoriale grazie anche al lavoro di penne italiane. Come avviene proprio in questo caso, con il sesto capitolo di una serie che chiama in causa lo stesso protagonista, attivo sulla scena editoriale dal 2020 (con “Solo Dio è innocente”).
In prima linea troviamo ancora una volta Alessandro Giordani, pronto però ad appendere la toga al chiodo (si dice così, nella professione, no? Ndr) dopo che l’ultima causa di cui si è occupato si è conclusa malissimo. Una crisi che lo ha spinto ad allontanarsi un po’ da tutto e tutti, con il ritiro nella casa al mare che sembra necessario per rimettere insieme i pezzi. Solo la figlia Ilaria, che ne ha seguito le orme professionali, potrebbe riportarlo in carreggiata, spingendolo verso un nuovo caso che richiede la sua difesa.
È quello che vede coinvolto Umberto Boni, il compagno della madre, accusato di omicidio colposo a seguito di negligenze in ambito di sicurezza sul lavoro. Una casualità che però, con il procedere delle indagini, appare avere connotati sempre più definiti che vanno a escludere progressivamente l’incidentalità. Le avventure in aula di tribunale ben presto straborderanno nella vita quotidiana dei personaggi, con gli intrecci narrativi pronti a sorprendere con colpi di scena ben dosati.
FINAL GIRLS, LE SOPRAVVISSUTE, GLI SPETTRI DEL PASSATO TORNANO A BUSSARE ALLA PORTA
È un fine settimana di tensione costante – almeno tra le pagine dei volumi portati in evidenza per l’occasione – quello dei migliori libri da leggere del momento. Una tensione che si taglia col coltello e che, di volta in volta, ci porta a confrontarci con argomenti, personaggi e background differenti, che portano in dote sviluppi inaspettati e colpi di scena.
Un discorso che riguarda anche il terzo dei libri che troviamo all’interno della rassegna di quest’oggi. Arriva sugli scaffali grazie a TimeCrime e si intitola "Final Girls, Le sopravvissute" il volume che porta la firma di Riley Sager. Un ritorno sulla scena, per lo scrittore statunitense Todd Ritter, che apparve per la prima volta con lo pseudonimo che troviamo in copertina nel 2017, per poi firmare numerose altre produzioni letterarie, molto apprezzate, anche negli anni successivi.
Un racconto che vede protagonista Quincy Carpenter, che da dieci anni porta un soprannome di cui farebbe volentieri a meno: “final girl”. Questo perché proprio una decade prima è stata l’unica sopravvissuta di un massacro avvenuto durante una vacanza con le sue amiche al Pine Cottage. Un evento inevitabilmente traumatico, e che le ha spalancato le porte del “club di final girls” in cui troviamo anche Lisa e Sam, anche loro uniche superstiti di eventi analoghi (ma dai connotati specifici differenti).
La vita va avanti e bisogna cercare il modo di reagire, qualcosa che per Quincy si è tradotto in un blog di cucina molto seguito e in una relazione pregna di soddisfazioni, con gli eventi del Pine Cottage che sono sigillati nei meandri della sua mente. Tutto regolare, almeno fino a quando Lisa non viene ritrovata morta, con Sam che bussa alla sua porta. Il passato di Quincy – e gli avvenimenti di quella tragica notte di dieci anni prima – potrebbero essere la chiave per capire cosa sta succedendo, in un thriller psicologico ben calibrato.
LA CATTIVA FIGLIA, I MISTERIOSI EQUILIBRI DEI RAPPORTI PARENTALI
Chiudiamo la nostra rassegna settimanale dedicata ai migliori libri da leggere del momento con un volume che si inserisce in un filone narrativo diverso rispetto a quelli appena trattati. Archiviamo – almeno provvisoriamente, poi ci torneremo su in futuro – i brividi e le storie ad alta tensione per focalizzarci su argomenti che vanno a toccare un’altra tipologia di corde, quelle dei sentimenti.
Lo facciamo con "La cattiva figlia", il libro di Carla Cerati che arriva in libreria nell’edizione curata da Frassinelli. Si tratta di un titolo che porta in maniera encomiabile i trentasei anni che passano dalla sua prima pubblicazione, avvenuta nel 1990. Ed è in questo modo che torna nuovamente sotto i riflettori, appannaggio di un pubblico diverso rispetto a quello che lo accolse verso la fine dello scorso millennio.
Un romanzo dai connotati familiari quello che trova in Giulia la protagonista nonché narratrice delle vicissitudini. Una storia che potrebbe idealmente parlare a tantissime persone – che siano lettrici o lettori – che si affacciano alle pagine, perché Giulia si è trovata nella condizione di dover accogliere in casa l’anziana madre ottantenne. Una convivenza che non fila liscia, e che inevitabilmente incrina i suoi equilibri pregressi.
Qualcosa però è destinato a cambiare, e la molla che fa scattare l’interruttore potrebbe essere il momento in cui, tra madre e figlia, si instaura un dialogo che mira a indagare sul passato dell’ottuagenaria. Un momento che potrebbe accendere la luce all’interno di un rapporto incrinato probabilmente dalle incomprensioni, e che in questo modo potrebbe permettere un riavvicinamento quasi insperato. Una storia densa di significati e che il tempo ha trasformato in un classico, che gode di nuova luce grazie a questa nuova edizione.



