I migliori libri da leggere della settimana, tra “Maledetti uomini”, “Cinque benedizioni per un matrimonio”, “Il cuoco giapponese” e “Il potere della psicologia nera”

I migliori libri da leggere della settimana, tra “Maledetti uomini”, “Cinque benedizioni per un matrimonio”, “Il cuoco giapponese” e “Il potere della psicologia nera”

I migliori libri da leggere della settimana, tra “Maledetti uomini”, “Cinque benedizioni per un matrimonio”, “Il cuoco giapponese” e “Il potere della psicologia nera”   Photo Credit: "Cinque benedizioni per un matrimonio" di Seo Maiko, Edizioni E/O


01 marzo 2026, ore 08:00

Un fine settimana itinerante, dai panorami svedesi a quelli nipponici, passando per la Francia e arrivando ai luoghi metafisici della psiche umana: libri per tutti i gusti nella selezione settimanale

Torna l’appuntamento con i migliori libri da leggere tra le novità delle ultime settimane, il momento in cui andiamo tra gli scaffali delle librerie alla scoperta delle più stuzzicanti tra le recenti uscite. Un frangente importante, considerando come ancora una volta sia arrivato il momento di voltare pagina al calendario. Il mese di marzo che inizia nella giornata odierna ci porta infatti idealmente verso la primavera: l’equinozio, in questo 2026, è previsto per il ventesimo giorno del mese.

In che modo primavera e libri possono essere interconnessi? Beh, è presto detto: un libro è sempre un ottimo compagno di viaggio, e la primavera è la stagione perfetta per viaggiare. Temperature mediamente equilibrate un po’ ovunque, senza che il troppo caldo o il troppo freddo possano incidere sull’esperienza itinerante. E questo tanto per un weekend in un’altra città quanto per un giro al parco o al mare, con annessa “scorpacciata” di sole, sempre utile a rimpolpare le proprie scorte di vitamina D.

Ecco che avere a portata di mano un buon libro può tenere a bada la smania di fare a tutti i costi qualcosa, lasciandosi invece cullare da un po’ di sana pigrizia che ci permetta di assaporare la vita lenta, standosene comodamente seduti a godersi il momento. E sono tanti i titoli che possono fare al caso nostro, da quelli trattati recentemente in questo spazio – come “Scrivere lettere d'amore prima di dimenticare come si fa”, “Il Messia di Stoccolma”, “L’uomo marchiato” e “I delitti di Rue Du Luvre”, o ancora “Domanda numero 7”, “Skippy muore”, “Vita tra i selvaggi” e “Le stelle brillano più forte” – a quelli a cui diamo uno sguardo quest’oggi. Sotto la lente d’ingrandimento troviamo:

- "Maledetti uomini" di Andrev Walden (Iperborea)

- "Cinque benedizioni per un matrimonio" di Seo Maiko (Edizioni E/O)

- "Il cuoco giapponese" di Lucia Visonà (Einaudi)

- "Il potere della psicologia nera" di Lena Sisco (Libreria Pienogiorno)

MALEDETTI UOMINI, LE TANTE DIFFICOLTÀ LUNGO LA STRADA PER DIVENTARE ADULTI

Apriamo l’appuntamento di questa settimana con i migliori libri da leggere con una storia che arriva dal freddo nord, precisamente dalla Svezia. Terra di miti e di leggende dal sapore antico, ma dove anche le storie contemporanee hanno il loro forte impatto. E che restituiscono affreschi narrativi che permettono, in un certo senso, di indagare alcuni aspetti della società contemporanea. E, perché no, anche dell’animo umano.

Ci sono sfumature di tutto questo in "Maledetti uomini" di Andrev Walden, pubblicato da Iperborea. Quello che lettori e lettrici si troveranno dinanzi è a tutti gli effetti un romanzo di formazione. In sostanza quella che è toccata al giovanissimo Andrev che, all’età di sette anni, scopre fortuitamente che quello che credeva essere suo padre non è in realtà il suo genitore biologico. E meno male, verrebbe da dire, considerando la stravaganza dell’individuo: per capirci, il soprannome affibbiato dalla madre era “Mago delle Piante”, e descriveva alla perfezione l’indole hippie che ne contraddistingueva il modo di essere.

In sostanza nulla di poi così strano agli albori degli anni ’80, il periodo storico in cui si incasella il racconto. Chi succede a questo personaggio degno di nota, nelle relazioni della madre del protagonista, non manca di portare in dote un’ulteriore dose di sfumature a dir poco particolari. Un parterre di stramboidi che in sette anni si avvicenderanno nel ruolo di compagno per la genitrice di Andrev e di padre per lui, che nel frattempo spera che il suo vero genitore (descrittogli dalla madre come “un indiano”, per aspetto fisico) invii uno spirito che gli permetta di fuggire via dalla vita che è costretto a vivere, per raggiungerlo finalmente tra cavalli e cowboy. Almeno lui così se lo figura, il ricongiungimento.

Un racconto di formazione che, con la volontà di risultare reale e descrivere le diverse fasi della vita del protagonista, non lesina sulla componente umoristica. Un mix di elementi ben bilanciati nell’economia della storia, che riesce nell’intento di spingere alla lettura senza interruzioni, per saperne sempre di più.

CINQUE BENEDIZIONI PER UN MATRIMONIO, UN VIAGGIO DI CRESCITA INTRISO DI TRADIZIONI ORIENTALI

Spostiamo il nostro focus questa volta su un altro continente, con l’appuntamento di questa settimana dedicato ai migliori libri da leggere che tira in ballo novità editoriali dal sapore itinerante. Le narrazioni, in questa occasione, ci indirizzano verso oriente: luoghi ricchi di fascino, cultura e soprattutto rispetto delle tradizioni, tutti elementi che ritornano costantemente all’interno delle storie che arrivano da Giappone, Corea e dintorni. Non è un caso che la narrativa orientale stia divenendo sempre di più un polo attrattivo dal forte magnetismo anche tra i lettori del vecchio continente.

Per l’occasione sotto la lente d’ingrandimento troviamo "Cinque benedizioni per un matrimonio" di Seo Maiko, portato in Italia da Edizioni E/O. Dicevamo pocanzi di come i paesi orientali, tra cui il Giappone, abbiano radicate e inamovibili tradizioni secolari, che tutt’oggi rappresentano le fondamenta socioculturali del paese. E proprio le tradizioni sono alla base della storia che trova posto all’interno di un romanzo che, in patria, ha conquistato il Japan Booksellers’ Award, il premio assegnato dai librai giapponesi. E se non ne capiscono loro, chi altri?

Protagonista è Yuko, il cui passato burrascoso è stato scandito da una serie di cambi di famiglia. Orfana di madre da bambina, ha diverse volte cambiato tetto, seppur con una costante: ogni volta ha trovato qualcuno pronto ad accoglierla, a farla sentire accettata e parte integrante della famiglia. La bambina è cresciuta e divenuta ormai donna, ed è pronta a convolare a nozze. C’è però un ostacolo: il matrimonio potrà essere celebrato, a patto però che il fidanzamento sia approvato dalla famiglia. E il suo ultimo patrigno non sembra essere propriamente entusiasta in merito.

Quello che aspetta Yuko è un viaggio nella cultura locale ma anche un viaggio di scoperta personale. Un itinerario che la porterà a ritornare a tutte le sue famiglie, quelle che ne hanno segnato la vita e la crescita nel tempo, per ottenere la benedizione da ognuna di loro. Un racconto a base di sentimenti e anche di specialità culinarie: perché in Giappone la tradizione passa anche (o forse soprattutto) dalla tavola.

IL CUOCO GIAPPONESE, LA CUCINA COME STRUMENTO DI COMUNICAZIONE

Dicevamo, proprio pochi istanti fa, di come le tradizioni nel paese del Sol Levante passino per la tavola, giusto? Nulla accade per caso nella selezione dei migliori libri da leggere che settimanalmente trova posto tra le pagine online del nostro portale. E anche il terzo dei volumi posti sotto la lente d’ingrandimento si incasella in un quadro ad ampio respiro che ci porta nuovamente al cospetto delle tradizioni nipponiche e, ancora una volta, della cucina orientale.

Non ci si potrebbe aspettare altro, d’altronde, da un libro che mette in chiaro già tutto sin dal titolo stampato in copertina. Si tratta de "Il cuoco giapponese" di Lucia Visonà, pubblicato da Einaudi. Tutto bellissimo, tutto lineare insomma, vero? E invece no, perché il cuoco giapponese appena menzionato non è giapponese: si chiama Hugo ed è approdato a Parigi da un paesino remoto dal cuore della Francia con il proprio bagaglio di sogni e ambizioni che, inevitabilmente, sbattono contro le asperità che la vita mette sul cammino di ognuno.

Tocca rimboccarsi le maniche per sbarcare il famigerato lunario, con lavoretti di fortuna che permettano di andare avanti nella quotidianità. E proprio mentre la vita scorre che Hugo incrocia il suo cammino con Madame Laval, un’anziana signora a dir poco singolare che, senza lesinare sull’elargire amabili bugie, decide di far sì che diventi un grande chef. Incontri casuali ma “fatali” (nel senso letterale, che promettono di scrivere il destino) in una storia che si sviluppa con cibi e vini a fare da metronomo.

Un racconto di formazione in cui la cucina diventa un metodo di espressione attraverso cui comunicare, e di come poter ambire a stare al mondo, in una società che chiede di essere costantemente al top, di essere pronti a lanciarsi a tutta velocità in ogni cosa. Che il segreto stia invece nel saper godere delle piccole cose, decelerando? Una domanda retorica a cui, spesso, non si presta la dovuta attenzione.

IL POTERE DELLA PSICOLOGIA NERA, BUGIARDI E MANIPOLATORI HANNO LE ORE CONTATE

Chiudiamo la nostra rassegna settimanale dedicata ai migliori libri da leggere di recente approdo sugli scaffali con un testo che porta a farci domande e a cercare le risposte negli atteggiamenti che scandiscono le nostre giornate e il nostro stare in società. O forse sarebbe meglio dire di come cercare di evitare di finire “vittime” del mondo che ci circonda, complici coloro che provano a tirare acqua al proprio mulino attraverso “giochetti mentali”.

Si intitola "Il potere della psicologia nera" il libro di Lena Sisco pubblicato in Italia da Libreria Pienogiorno. Un volume che potrà tornare molto utile in tantissimi diversi frangenti della vita di tutti i giorni, e che prova a dare risposte attingendo a un linguaggio universale: quello del corpo. Con una premessa fondamentale da fare, vale a dire che ogni situazione, ogni atteggiamento e ogni persona che ci troviamo davanti va pesata in relazione a fattori specifici che variano da soggetto a soggetto. Vietato fare dunque di tutta l’erba un fascio, per quanto esistano elementi che, di volta in volta, possono ripresentarsi.

L’autrice del libro, ex interrogatrice militare ed esperta di fama mondiale proprio del linguaggio del corpo e della comunicazione non verbale, porta lettori e lettrici a confronto con la manipolazione mentale. Un qualcosa a cui si è esposti nel quotidiano più di quanto non si possa immaginare. E questo in tantissimi contesti diversi, dal lavoro alle relazioni. E, in taluni casi, la manipolazione mentale può finire per divenire quella che viene definita psicologia nera.

Saper riconoscere questi atteggiamenti è il primo passo per fermarne gli effetti a tutto tondo che possono innescare, dalle ansie all’insicurezza, portando a infelicità diffusa. Esistono delle tecniche per svelare le trame di manipolatori e bugiardi, che l’autrice ha sviluppato nella propria carriera e che mette al servizio di chi cerca gli strumenti giusti per potersi tutelare da questi attacchi invisibili. Un “percorso di studio”, se così vogliamo definirlo, che offrirà al contempo anche strumenti positivi con cui relazionarsi riuscire a ottenere i propri obbiettivi, senza però arrecare danni agli altri. Assertività, ma senza egoismi che feriscano chi ci sta intorno.


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