Il volto Santo è davvero quello di Giorgia Meloni sarà cancellato, intervengono Vaticano e Sovrintendenza delle Belle Arti
Il volto Santo è davvero quello di Giorgia Meloni sarà cancellato, intervengono Vaticano e Sovrintendenza delle Belle Arti
03 febbraio 2026, ore 18:49
Il mistero già svelato da Fiorello nella Pannicanza, il restauratore Valentnetti ha detto: "Ero con il pennello in mano,mi è appasa la Meloni e mi ha detto mettici la mia faccia"
La reazione del Vaticano
La rivelazione del quotidiano ha decisamente scosso e alzato le antenne del Vaticano, del Vicariato che ha la competenza sulle chiese romane. Dopo che in un primo momento sono trapelati un certo stupore ed deciso imbarazzo, la diocesi di Roma ha preso in mano la situazione con decisione avviando un'indagine: "Riguardo al restauro della decorazione pittorica della cappella del Crocifisso nella chiesa di San Lorenzo in Lucina si precisa - ha scritto - che sia la Sovrintendenza sia l'ente proprietario, oltre all'Ufficio per l'edilizia di culto del Vicariato di Roma, erano al corrente dal 2023 di un'azione di restauro 'senza nulla modificare o aggiungere' sull'affresco in questione di recente fattura (anno 2000); pertanto la modifica del volto del cherubino è stata un'iniziativa del decoratore non comunicata agli organismi competenti". Insomma, il restauratore (che è anche sagrestano) è intervenuto su un suo stesso restauro risalente a 25 anni fa.
Vaticano e Sovrintendenza vogliono l’antico cherubino
“Il Vicariato - aggiunge la nota - si è impegnato ad approfondire la questione con il parroco monsignor Daniele Micheletti e a valutare eventuali iniziative". In serata interviene a chiudere ogni polemica il cardinale Baldo Reina, il Vicario del Papa per la Diocesi di Roma con un severo monito a non "strumentalizzare l'arte sacra". Le immagini d'arte sacra e della tradizione cristiana non possono essere oggetto di utilizzi impropri o strumentalizzazioni, essendo destinate esclusivamente a sostenere la vita liturgica e la preghiera personale e comunitaria". Il Vaticano non vuole il volto di Giorgia Meloni sull’angelo della chiesa di San Lorenzo in Lucina. E la Santa Sede si è fatta già sentire con monsignor Daniele Micheletti. ». Ma anche la soprintendenza dice che bisogna ripristinare l’originale. I Beni Culturali hanno aperto un’indagine. E se sarà verificato che l’immagine torni nello stato precedente il restauro.
Un altro motivo di polemica politica
Il caso è comunque montato immediatamente sui social tanto che è intervenuta la stessa premier ironizzando "No, decisamente non somiglio a un angelo". Il Pd è tuttavia insorto. "Chiediamo che il Ministro della Cultura Alessandro Giuli attivi immediatamente la Soprintendenza di Roma, quanto emerso non è accettabile. L'ipotesi che un intervento di restauro su un bene tutelato possa aver prodotto un'immagine riconducibile a un volto contemporaneo rappresenta una potenziale e grave violazione del Codice dei beni culturali e del paesaggio, che vieta alterazioni arbitrarie, personalizzazioni e interventi non strettamente fondati su criteri scientifici e storico-artistici", ha fatto presente la capogruppo del Pd in commissione cultura della Camera, Irene Manzi.
E salgono i turisti per il caso
Intanto nella chiesa romana, celebre per il passaggio e frequentazione di tanti personaggi politici, come Giulio Andreotti, il volto è stato cercato da molti turisti. Il Ministero della cultura ha disposto un sopralluogo, meno turistico Il parroco mons. Micheletti, che è anche il rettore del Pantheon dove sono sepolti Vittorio Emanuele II, re Umberto I e la Regina Margherita, i personaggi più di spicco (e anche più amati) di casa Savoia, ha tentato di smorzare gli imbarazzi mentre, secondo quanto si apprende, l'artefice del restauro, il sacrestano-restauratore sarebbe una vecchia conoscenza dell'Msi. "Ma non è mai stato in Fdi", si affretta a precisare un parlamentare del partito guidato da Giorgia Meloni.. Il restauratore Bruno Valentinetti, ospite di Fiorello nella puntata de La Pennicanza ha raccontato ridendo: «Ero posseduto. Dormivo e mi è apparsa la Meloni in sogno, vestita di bianco. Sembrava la Madonna di Fatima! Mi diceva: “Bruno, dipingi l’angelo a mia immagine; mettigli la mia faccia”. La mano andava da sola!». Tra l’altro lo stesso parroco ha fatto sapere sarà Valentinetti a rimettere mano all’affresco. Con tutti i rischi di un'altra apparizione.
