In Italia un adulto su quattro ha ridotte competenze cognitive, secondo un recente studio
13 marzo 2025 alle ore 16:24, agg. alle 16:45
Secondo il rapporto dell’Istituto Nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche (Inapp)- che, sulla base di un’iniziativa dell’Ocse, analizza le capacità cognitive degli adulti- in Italia uno su quattro ha capacità ridotte nell’uso di informazioni matematiche e il 46% non riesce a risolvere problemi in contesti dinamici.
L’indagine permette di fotografare la situazione del nostro Paese, così da individuare i possibili strumenti necessari per innalzare le preparazione della popolazione adulta, attraverso interventi di politica pubblica.
Disparità territoriali
Complice anche l'invecchiamento della popolazione
La causa di questo peggioramento sembra risiedere anche nel cambiamento demografico: l’invecchiamento della popolazione e l’aumento dei flussi migratori potrebbero aver contribuito al mancato incremento delle competenze a livello nazionale o al peggioramento riscontrato nel mezzogiorno, poiché immigrati e anziani rappresentano due gruppi di popolazione in cui le competenze, in accordo con i dati, tendono ad essere inferiori. Se la struttura demografica fosse rimasta invariata rispetto al 2012, i risultati sarebbero stati più positivi, con un miglioramento delle competenze nel Nord-Ovest e una stabilità nelle Isole. In particolare, le stime indicano che, nelle regioni del Sud, non ci sarebbe stato un peggioramento nella numeracy, ma una condizione di stabilità.La comparazione con la media OCSE
L’Italia, nel contesto internazionale, non si pone in una buona posizione.Nel nostro Paese il 35% degli adulti, tra i 16 e i 65 anni, ha ridotte competenze nella lettura e comprensione di testi contro il 26% della media OCSE. Tale percentuale, confermata anche per le capacità di utilizzo delle informazioni matematiche, che si attesta al 25% nella media OCSE, sale al 46% nelle capacità di risolvere problemi in situazioni dinamiche mentre, nella media OCSE, al 29%.
Analizzando i tre domini congiuntamente, quindi, il dato si attesta al 26%; 18% nella media “complessiva” OCSE.
I cosiddetti high performer, cioè le persone con alti livelli di competenze, nel nostro Paese sono significativamente meno numerose: il 5% nella lettura e comprensione dei testi, contro il 12% nella media OCSE, il 6% nell’utilizzo di informazioni matematiche, contro il 14% nella media OCSE e, infine, appena l’1% nella risoluzione di problemi in situazioni dinamiche, contro il 5% nella media OCSE.